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Italia Albania esultanzaGetty

Italia-Albania, blocco Inter nel bene e nel male: dal terrore di Dimarco alla gloria di Bastoni e Barella

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Non c'è dubbio alcuno. Gli Europei, come i Mondiali, sono quelli delle certezze che durano solo pochi secondi, modificate in fretta e furia per il nuovo corso degli eventi. Milioni di persone quasi sempre poco vicini al calcio, si ritrovano a giugno per l'evento da condividere con amici, famigliari e conoscenti. Tutti commentano, tutti cambiano idea velocemente.

E così Italia-Albania è stato il massimo livello di questo principio, considerando che i rappresentanti dell'Inter, da essere accusati in pubblica piazza sono divenuti eroi della vittoria contro l'Albania, che regala alla squadra di Spalletti i primi tre punti del torneo tedesco di Euro 2024 e maggiore fiudicia in vista delle partite contro Spagna e Croazia.

Dimarco, Barella, Bastoni e Frattesi: quattro giocatori dell'Inter Campione d'Italia tra gli undici titolari contro l'Albania, tutti a loro modo protagonisti del 2-1 finale. Il blocco Inter dal terrore alla gloria.

  • Bajrami Italia AlbaniaGetty

    IL GROSSOLANO ERRORE DI DIMARCO

    Pronti via, l'Albania segna l'1-0 a Dortmund. Dopo 23 secondo Bajrami batte Donnarumma e fa esplodere di gioia i 50.000 tifosi presenti al Signal Iduna Park, per un goal immediato decisamente inaspettato.

    La rete di Bajrami arriva per il terribile errore di Dimarco, incaricato di battere una rimessa laterale all'altezza dell'area italiana. Palla completamente sbagliata verso l'area, con Bajrami che intuisce rubando palla e battendo Donnarumma sul suo palo.

    Inspiegabile errore di Dimarco, con il compagno Bastoni che si fa trovare impreparato non riuscendo a chiudere in tempo per evitare il vantaggio albanese.

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  • IL RISCATTO DI DIMARCO E BASTONI

    Non è facile essere travolti dall'entusiasmo degli avversari dopo un proprio errore, ma Dimarco ha risposto presente dopo pochi minuti al pari di Bastoni.

    All'11' Dimarco batte un corner corto per Pellegrini, che con un cross perfetto mette la sfera sulla testa di Bastoni per l'1-1. Uno schema perfetto per dimenticare velocemente quanto accaduto dopo 23 secondi, una rivalsa che probabilmente farà dimenticare l'errore dopo pochi secondi.

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  • Barella esultanza Italia AlbaniaGetty

    BARELLA, IL CAPOCANNONIERE

    Al 16' una palla messa in mezzo dall'Italia viene respinta fuori area dall'Albania sui piedi di Barella. Il centrocampista sardo non se lo fa ripetere due volte, concludendo di destro di controbalzo per il 2-1 azzurro.

    Un gran goal che eleva ulteriormente il Blocco Inter (subito virale su X come hashtag) facendo dimenticare ulteriormente quanto fatto da Dimarco, virale per pochi minuti prima dell'avvento dei due compagni di squadra.

    Tra i convocati di Spalletti nessuno ha segnato più goal di Barella: diecicome il corregionale Zola, ma anche Carapellese, Cassano e Insigne.

    Statisticamente, per la seconda volta nella storia dell’Italia, tra Europei e Mondiali, due giocatori dell’Inter hanno segnato in un singolo match: il precedente è la celeberrima 'Partita del secolo' del 17 giugno 1970 contro la Germania Ovest, con le reti di Boninsegna e Burgnich nel 4-3 in terra messicana.

  • FRATTESI SUL LEGNO

    Dimarco, Bastoni, Barella. E Frattesi.

    Rispetto ai compagni di squadra all'Inter, Frattesi non è stato protagonista assoluto, ma ci è andato molto vicino. La sua conclusione ravvicinata al minuto 33, infatti, è stata deviata sul palo da Strakosha.

    Una giocata osservata sugli spalti da Beppe Marotta, ovvero il dirigente dell'Inter che ha costruito la squadra Campione d'Italia 2024.

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  • DARMIAN NEL FINALE

    Rispetto ai compagni di Inter, Matteo Darmian è partito dalla panchina. Autore di uno dei goal nella fondamentale vittoria contro la Macedonia nel cammino verso Euro 2024, il classe 1989 è subentrato nei minuti finali di gara, insieme a Retegui e dopo il duo Cristante-Cambiaso.

    "Il blocco Inter? Penso che sia fondamentale per noi" aveva detto Spalletti qualche settimana fa. "E menomale che c'è l'Inter che ancora crede in quello che è il talento italiano, perché ce ne sono tantissimi".

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