Irlanda-Qatar, amichevole andata in scena giovedì, è stata interrotta due volte per le proteste dei padroni di casa contro le gare previste contro Israele e valide per la prossima Nations League.
Disputato all'Aviva Stadium di Dublino, il match ha visto i tifosi di casa cantare contro Israele, pro-Palestina e lanciare in campo decine di palline da tennis in segno di protesta. Tra gli slogan, anche 'Stop the game', ovvero 'fermate la partita'. Lo stesso presente anche su alcuni striscioni.
Lo slogan 'Stop the Game' lanciato da Irish Sport For Palestine, associazione che ha ricordato come in seguito all'attacco di Hamas che ha causato 1.200 morti tra la popolazione israeliana, l'invasione del governo di Netanyahu a Gaza ha portato al genocidio del popolo palestinese, con oltre 72.000 morti e il doppio di feriti.
Negli ultimi giorni non si sta parlando d'altro in Irlanda, considerando quanto i fans locali non abbiano alcuna intenzione di vedere la Nazionale israeliana arrivare a Dublino per la sfida del 4 ottobre, successiva a quella esterna prevista a settembre in trasferta.
In una lettera inviata ai 145 delegati dell’Assemblea Generale irlandese viene chiesto di sostenere una mozione che costringerebbe la federazione a convocare un’Assemblea generale straordinaria ed eventualmente a bloccare le due gare, soprattutto quella interna.
La mozione, in particolare, è stata proposta dalla Professional Footballers’ Association Ireland (PFAI), dalla Irish Football Supporters Partnership (IFSP), dal CK United, dal Cork City e dal Bohemian FC.


