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President Lula Da Silva Meets Wit FIFA President Gianni Infantino In BrasiliaGetty Images Sport

Infantino e la passione per i colori nerazzurri: “Tifo Inter, Beccalossi uno dei miei primi idoli”

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Per il calcio d’inizio della partita inaugurale bisognerà attendere il prossimo 11 giugno, ma di fatto il conto alla rovescia per i Mondiali è già iniziato.

Sarà infatti uno degli eventi più attesi in assoluto del 2026 e, comunque vadano le cose, sarà un torneo da record.

Ne è convinto il presidente della FIFA, Gianni Infantino, che in un’intervista rilasciata ad ‘AS’, ha parlato del Campionato del Mondo che si disputerà in Messico, Stati Uniti e Canada, ma anche delle sue passioni calcistiche.

Tra tutte l’Inter, squadra per la quale non ha mai nascosto di fare il tifo.

  • “UN MONDIALE FENOMENALE”

    “Sarà un Mondiale fantastico, fenomenale. C’è un’eccitazione senza precedenti negli Stati Uniti, in Messico e in Canada. In quattro settimane, abbiamo ricevuto oltre 500 milioni di richieste di biglietti. E’ incredibile. Abbiamo quasi sette milioni di biglietti, ma 500 milioni è una cifra mai vista nella storia della FIFA o di qualsiasi altra istituzione. Tutti gli stadi saranno pieni; sarà una festa totale. Si diceva che il calcio non fosse molto apprezzato negli Stati Uniti, ma le cose sono cambiate. Sarà un successo enorme. Sarà il primo Mondiale con 48 squadre, 104 partite, 16 città, tre Paesi ospitanti. E’ più di un torneo, è un evento sociale e il mondo si fermerà ad ammirarlo”.

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  • “SPAGNA ’82 NEL CUORE”

    “Sono un grande appassionato di calcio fin da bambino. Ho molti idoli. Ricordo il Mondiale di Spagna del 1982. L’Italia lo vinse, con Paolo Rossi e tutta quella squadra composta da grandi giocatori. Per me è stato spettacolare. Avevo dodici anni all’epoca. Era una squadra importante, un momento che mi è rimasto scolpito nel cuore”. 

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  • “BECCALOSSI UNO DEI MIEI PRIMI IDOLI”

    “Sono tifoso dell’Inter. Uno dei miei primi idoli è stato Evaristo Beccalossi, un numero dieci che non giocò quel Mondiale, né in Nazionale, perché l’allenatore aveva altri progetti. Un dieci dell’Inter che ci faceva sognare, e a volte… beh, faceva cose di cui non posso parlare. Ricordo Alessandro Altobelli, che segnò un goal in quella finale. Il suo terzo goal e l’esultanza contro la Germania, furono spettacolari”.

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  • “MARADONA TRA I PIU’ GRANDI DI SEMPRE”

    “Parlando degli anni ’80 e ’90, dobbiamo citare Diego Maradona, uno dei più grandi di tutti i tempi. Quando vedi i suoi filmati oggi, pensi a quello che ha fatto, di cosa era capace. I giocatori non erano protetti come lo sono ora. Un idolo, un fenomeno. Non ho visto giocare Pelé, ma era un’icona mondiale prima dell’avvento dei social network e della globalizzazione. E’ ancora oggi un idolo per i bambini, anche se non lo hanno visto giocare. Anche Ronaldo è stato un fenomeno. Ogni volta che chiedi ad un giocatore che è stato il più forte con il quale abbiano mai giocato, il novanta per cento di loro risponde Ronaldo. Era spettacolare”.

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