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Stadio Meazza San SiroGetty Images

Inchiesta sulla cessione di San Siro a Milan e Inter: cos'è successo e chi sono gli indagati

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Perquisizioni in mattinata, telefoni sequestrati e nove persone iscritte nel registro degli indagati: si accende l’inchiesta sulla vendita dello stadio di San Siro a Inter e Milan.

La Procura di Milano vuole capire se l’operazione, conclusa per circa 197 milioni di euro, sia stata gestita in modo corretto o se abbia favorito interessi privati a scapito di quelli pubblici.

Scopriamo cos'è successo e chi sono gli indagati dalla Procura in questa indagine.

  • VENDITA DI SAN SIRO SOTTO ESAME

    Al centro dell’indagine, come riferito da La Gazzetta dello Sport, c’è la cessione dello stadio e delle aree circostanti a Inter e Milan. Secondo la Procura di Milano, ci sono dubbi su come sia stata condotta la procedura pubblica.

    L’ipotesi è che alcuni passaggi possano essere stati “pilotati” o comunque influenzati, favorendo i club rispetto all’interesse collettivo. In altre parole, chi indaga vuole capire se la vendita sia avvenuta davvero alle migliori condizioni possibili per il Comune oppure no.

    Per questo sono stati sequestrati dispositivi elettronici e documenti: elementi che potrebbero chiarire cosa è successo dietro le quinte dell’operazione.

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  • CHI SONO GLI INDAGATI?

    Tra le nove persone coinvolte figurano ex dirigenti del Comune, consulenti e manager legati ai due club.

    Tra queste, spiccano i nomi dell’ex assessore all'urbanistica Tancredi, l'ex Ceo Inter Alessandro Antonello e il presidente di Sport Life City, controllata del Milan, Giuseppe Bonomi.

    Le accuse ipotizzate sono turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio, cioè possibili interferenze nella gara pubblica e diffusione di informazioni riservate.

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  • I DUBBI DELLA PROCURA

    Secondo la Procura, potrebbero esserci stati contatti e accordi informali prima delle decisioni ufficiali. In particolare, si sospetta che alcune scelte siano state condivise in anticipo tra le parti coinvolte.

    L’obiettivo dell’inchiesta è capire se il progetto dello stadio e della riqualificazione dell’area sia stato guidato da interessi privati più che pubblici. Un tema delicato, visto il valore economico e simbolico di San Siro per la città.

    Intanto i lavori legati all’area vanno avanti, ma tutto resta appeso agli sviluppi giudiziari: le prossime settimane saranno decisive per capire come evolverà la vicenda.