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Isaksen Napoli LazioGetty Images

Il tabù del Napoli contro la Lazio: il Maradona è diventato terra di conquista biancoceleste

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Il +12 dell'Inter, nemmeno una settimana dopo che il Napoli aveva sperato di portarsi addirittura a -4, è quasi una sentenza, ma tant'è: il campionato va avanti e per la squadra di Antonio Conte c'è un secondo posto da blindare.

Meno di 24 ore dopo il successo dell'Inter sul Cagliari, i partenopei ospitano la Lazio nella gara delle 18 del sabato. Con un problema: si tratta forse del peggior avversario possibile da affrontare.

Il motivo? I precedenti recenti andati in scena proprio tra Napoli e Lazio. Con un dominio totale e sorprendente da parte dei biancocelesti al Maradona, diventato una sorta di terra di conquista.

  • MARADONA BIANCOCELESTE

    Fino al 2022/2023, l'anno del trionfo con Luciano Spalletti in panchina, il bilancio era decisamente favorevole al Napoli. I partenopei, per dire, avevano battuto la Lazio 13 volte nei precedenti 16 scontri diretti.

    Poi qualcosa è cambiato. Il 3 marzo del 2023, un venerdì sera, Vecino gelava il Maradona rovinando la festa a un Napoli comunque in vantaggio chilometrico su tutte le rivali, Lazio compresa. Proprio la squadra di Sarri, battuta 2-1 all'andata in casa, avrebbe chiuso quel campionato al secondo posto.

    Ma la Lazio non si è fermata qui: ha battuto i rivali in casa loro anche l'anno successivo, quello del decimo posto (2-1), e poi quello dopo ancora, la stagione del nuovo Scudetto targato Antonio Conte (altro 0-1, firmato stavolta da Isaksen). In pratica, è reduce da tre vittorie di fila in tre anni al Maradona.

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  • Noslin Lazio Napoli Coppa ItaliaGetty Images

    L'ELIMINAZIONE DALLA COPPA ITALIA

    In mezzo a tutto questo, il bilancio tra le due squadre racconta anche di un'eliminazione dalla Coppa Italia da parte della Lazio contro il Napoli: storia di nuovo della passata stagione, quella del quarto Scudetto azzurro.

    Il 5 dicembre del 2024, in una sfida valida per gli ottavi di finale della competizione, all'Olimpico non c'è stata storia: un Napoli pieno di riserve ha ceduto per 3-1 contro la Lazio, qualificatasi al turno successivo.

    Sorprendente protagonista di quella partita è stato Tijjani Noslin, autore di tutte e tre le reti laziali e re per una notte. Di Simeone il momentaneo pareggio, inutile ai fini dell'andamento della gara.

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  • MA ALL'ANDATA HA VINTO IL NAPOLI

    La Lazio ha messo i bastoni tra le ruote del Napoli anche nel ritorno dello scorso campionato. Nel febbraio di un anno fa gli azzurri sono andati sotto all'Olimpico (ancora Isaksen a segno, come all'andata), hanno rimontato con Raspadori e un'autorete di Marusic, ma nel finale Dia ha raffreddato ogni bollore.

    Conte pareva essersi giocato lo Scudetto in quelle settimane, tra un pareggio e l'altro e la sconfitta di Como. E Sarri sembrava aver giocato un brutto scherzo alla sua ex squadra. Alla fine non è andata così: gli azzurri hanno vinto lo stesso lo Scudetto, chiudendo davanti all'Inter in extremis.

    Ma la rivincita napoletana non è arrivata solo nel maggio del 2025, quando McTominay e Lukaku hanno steso il Cagliari concretizzando il quarto titolo: è arrivata anche nella gara d'andata contro la Lazio, finalmente battuta dopo un digiuno che durava addirittura da sei partite e che durava da quella staffilata da fuori di Vecino nel marzo 2023.

    Il 4 gennaio scorso, Spinazzola ha aperto il tabellino al volo e Rrahmani ha chiuso i conti di testa. Sempre nel primo tempo, in 32 minuti appena. La Lazio in pratica non ha giocato, colpendo solo una traversa nel finale con Guendouzi. La banda Conte avrebbe chiuso quella giornata con 4 punti di ritardo dal primo posto dell'Inter.

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  • OBIETTIVO... SECONDO POSTO

    E dunque, oggi sarà ancora Napoli-Lazio. Con quell'ansietta, lato partenopeo, legata proprio alla sfida contro un avversario più ostico che mai da affrontare. Ma anche con la consapevolezza che i tabù sono fatti per essere spezzati.

    Si gioca alle 18 al Maradona, campo che il Napoli vuole chiamare di nuovo "casa" dopo averlo ceduto per tre volte in tre anni alla Lazio. Con un obiettivo ben preciso, ormai: blindare il secondo posto.

    L'Inter è a +12, con una vittoria partenopea tornerebbe a +9, ma ormai è imprendibile lo stesso nella corsa per lo Scudetto. C'è però un Milan da tenere a distanza, una Champions League da ipotecare in anticipo anche se non ancora matematicamente. E per come si era messa una stagione a tratti turbolenta, forse, sarebbe già un successo.

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