La Lazio ha messo i bastoni tra le ruote del Napoli anche nel ritorno dello scorso campionato. Nel febbraio di un anno fa gli azzurri sono andati sotto all'Olimpico (ancora Isaksen a segno, come all'andata), hanno rimontato con Raspadori e un'autorete di Marusic, ma nel finale Dia ha raffreddato ogni bollore.
Conte pareva essersi giocato lo Scudetto in quelle settimane, tra un pareggio e l'altro e la sconfitta di Como. E Sarri sembrava aver giocato un brutto scherzo alla sua ex squadra. Alla fine non è andata così: gli azzurri hanno vinto lo stesso lo Scudetto, chiudendo davanti all'Inter in extremis.
Ma la rivincita napoletana non è arrivata solo nel maggio del 2025, quando McTominay e Lukaku hanno steso il Cagliari concretizzando il quarto titolo: è arrivata anche nella gara d'andata contro la Lazio, finalmente battuta dopo un digiuno che durava addirittura da sei partite e che durava da quella staffilata da fuori di Vecino nel marzo 2023.
Il 4 gennaio scorso, Spinazzola ha aperto il tabellino al volo e Rrahmani ha chiuso i conti di testa. Sempre nel primo tempo, in 32 minuti appena. La Lazio in pratica non ha giocato, colpendo solo una traversa nel finale con Guendouzi. La banda Conte avrebbe chiuso quella giornata con 4 punti di ritardo dal primo posto dell'Inter.