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Neto BournemouthGetty

Il racconto di Neto: "Quando la Juventus mi ha chiamato stavo guardando la Coppa Davis"

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Norberto Neto, portiere brasiliano 1989 che ha appena fatto ritorno alla Juventus per sostituire l'infortunato Kamil Grabara, a margine dell'amichevole odierna dei bianconeri con la Cremonese alla Continassa, parla alla stampa. Di seguito le sue parole più significative, riprese da TuttoJuve.com:


LA CHIAMATA DELLA JUVENTUS

"La verità è che, grazie a Dio, ero in una situazione in cui mi stavo godendo con la mia famiglia la mia vita, in cui dovevo trovare il tempo per me stesso, e sono riuscito a liberare il tempo per me. La verità è che ho ricevuto la notizia, stavo guardando la Coppa Davis in Brasile-Svizzera, e ho cominciato ancora a pensare. Quando c’è la possibilità di tornare in un posto in un posto che conosci sicuramente, hai bisogno di meno tempo per adattarti".


  • SPALLETTI

    "Mi trovo bene, io non avevo mai lavorato con il mister. Nel calcio ormai abbiamo delle persone, dei miei amici che ci conoscono tutti, tutti ti commentano: “Guarda, lui è così”. Però ti dico la verità, è un impatto molto positivo, di una consapevolezza e di un’esperienza che non c’è bisogno di parlare. È stato un impatto veramente molto positivo"


    DALLA 'SUA' JUVE VINCENTE (Neto ha giocato con i bianconeri dal 2015 al 2017) A QUELLA DI OGGI:

    "Alla fine sono le dinamiche, le dinamiche del calcio, i contesti, e alla fine si deve lavorare sopra quello che è il momento. Le squadre, i giocatori sono giocatori veramente forti, di una capacità e una qualità veramente importante. Dal mio punto di vista, si può arrivare e trovare risultati dai quali la Juve è abituata. I contesti che ci sono passati durante questi tempi sono cose che succedono. Alla fine tutti vogliono vincere, non solo la Juve, però secondo me si possono fare veramente cose importanti".


    QUANDO IN CAMPO?

    "Guarda, io, come ho detto, sono a disposizione per aiutare nella maniera in cui ne hanno bisogno. Questa settimana mi è servita più per mettere questo carico, per fare di meno in più, sentire il corpo, l’impatto, il viaggio, il fuso orario. Secondo me da martedì siamo insieme, integrati per la squadra, per poter preparare la settimana. Poi le scelte sono fatte dalla società e dal mister, però io sono a disposizione per poter aiutare e di essere a disposizione per tutti i giocatori qui all’Italia".



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