Pubblicità
Pubblicità
+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Eddie Howe Newcastle GFXGOAL

Tradotto da

Il Newcastle del fondo PIF dai sogni al caos: via le stelle Tonali e Gordon, il manager Howe si è dimesso

Pubblicità

A dieci giorni dalla morte di Kevin Keegan, il Newcastle è di nuovo sotto shock: l’uomo che aveva completato l’opera del loro amato ex allenatore si è dimesso. Eddie Howe lascia i Magpies in una situazione complicata a sole tre settimane dall’inizio del campionato.

Pochi immaginavano che l'esperienza in bianconero di Howe potesse finire in una tranquilla serata di precampionato. Ma la pesante sconfitta per 4-1 contro il Bristol City, i fischi e il malcontento dei tifosi suggerivano che quel risultato apparentemente insignificante avrebbe potuto avere conseguenze ben più serie.

La mattina dopo è arrivata la conferma: Howe ha deciso di dimettersi. Non è stata una scelta impulsiva, ma il culmine di una riflessione iniziata al termine di una stagione molto deludente.



Un epilogo triste per un anno di malcontento a St James’ Park, ma Howe può andarsene a testa alta.


50 € di bonus
etoro logo

50€ in asset con investimento min. di 100€

Per maggiorenni, solo nuovi clienti. 

Per richiederlo:

  1. Crea un account su eToro.
  2. Deposita 100 €.
  3. Ricevi 50 € in asset.

Consulta i Termini e Condizioni.

Disclaimer: eToro è una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore dei tuoi investimenti può aumentare o diminuire. Il tuo capitale è a rischio. Si applicano termini e condizioni.


Ricevi50 €


  • Eddie Howe Newcastle 2025-26Getty

    Epilogo amaro

    È un epilogo amaro per un'era straordinaria sotto Howe, che ha vinto il trofeo sfiorato da Keegan 30 anni fa. Arrivato nel 2021 per evitare la retrocessione, quando la squadra era 19ª in Premier, ha centrato l’obiettivo e l’anno dopo l’ha riportata in Champions.

    Howe ha confermato il valore nel 2024/25, ma quel torneo resterà nella memoria per la fine di un digiuno di 70 anni: a Wembley i Magpies batterono in finale la Carabao Cup il futuro campione Liverpool, consegnando anche a lui un posto nella storia del club.

    Quel trionfo doveva essere la svolta per un club ambizioso, controllato dal Fondo pubblico di investimento saudita (PIF), ma l’estate 2025 ha cambiato tutto.

  • Pubblicità
  • EHYWGetty

    Mercato in crisi

    Un anno fa il Newcastle ha lottato per trattenere Alexander Isak, ma l’attaccante svedese è passato al Liverpool nell’ultimo giorno di mercato in un trasferimento record per il calcio britannico. E, in generale, l’approccio del club al mercato estivo è apparso disorganizzato.

    Isak non è mai stato sostituito e diversi obiettivi, come Ekitike, Sesko e Joao Pedro, sono finiti a rivali di Premier. I giocatori scelti si sono rivelati deludenti all’esordio, e l’allenatore ne porta parte della responsabilità.

    Howe ha partecipato attivamente al reclutamento, ma né Woltemade, né Wissa, né Elanga - costati in totale 180 milioni di sterline - hanno finora giustificato il loro costo a causa di problemi di forma e di condizione fisica.

    Wissa ha segnato un solo goal in campionato, mentre Woltemade è rimasto a secco dopo Natale. Anche il centrocampista Jacob Ramsey, costato 43 milioni di sterline, ha faticato per un infortunio alla caviglia.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Eddie Howe NewcastleGetty

    Fase di recessione

    Se la squadra di Howe avesse confermato in campo i progressi, le critiche sul mercato fallimentare sarebbero state minori.

    Un avvio di campionato discreto ha lasciato spazio a un rendimento da retrocessione nel nuovo anno: i Magpies hanno perso 10 delle 16 partite giocate tra fine gennaio e la conclusione del torneo, crollando dalla sesta alla dodicesima posizione sotto i fischi degli spalti.

    In FA Cup e in Carabao Cup i bianconeri sono stati eliminati dal Manchester City, mentre in Champions il Barcellona li ha travolti negli ottavi.

    Verso la fine della stagione si è così iniziato a parlare del futuro di Howe. "Per quanto sia difficile per Eddie, non so cosa ne sarà di lui - ha dichiarato ad aprile la leggenda del club Alan Shearer dopo la sconfitta contro il Bournemouth, la terza di fila - Mi chiedo: vorrà riprovarci? Purtroppo non vedo Eddie Howe alla guida del Newcastle l’anno prossimo. Non sono sicuro che abbia ancora la voglia di lottare".

  • TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

    Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

    Segui GOAL su Google
  • FBL-ESP-LIGA-BARCELONAAFP

    Esodo

    Howe era rimasto in carica con il sostegno della dirigenza, ma un ripensamento ha dato ragione a Shearer: l’allenatore si è dimesso prima dell’inizio della stagione. Una finestra di mercato estiva molto difficile, vissuta dietro le quinte, ha pesato sulla sua partenza.

    Era nei piani che diverse figure chiave lasciassero la squadra dopo una stagione deludente, in cui il Newcastle non si è qualificato per le coppe; lo stesso Howe lo aveva ammesso, rivelando che "alcuni grandi giocatori stavano entrando nei loro ultimi mesi" nel club.

    Non si sbagliava: a maggio Anthony Gordon è passato al Barcellona per 69 milioni di sterline, a luglio Sandro Tonali ha seguito la stessa strada verso il Tottenham per 100 milioni di sterline. Anche Kieran Trippier, figura chiave nello spogliatoio, ha lasciato i Magpies a parametro zero per i Wolves.

    Come se non bastasse, l’Arsenal preme per avere il capitano Bruno Guimaraes, che pare voglia trasferirsi a nord di Londra. Proprio questo potrebbe essere stato il colpo di grazia per un allenatore già sotto pressione.

    Dopo la sconfitta contro il Bristol City, Howr ha ammesso di non poter "controllare le forze in gioco", concludendo con un eloquente "quel che sarà, sarà" sul futuro del brasiliano.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Sean Steur Newcastle 2026Getty Images

    Entrate insufficienti

    Howe si aspettava che i fondi incassati venissero reinvestiti in sostituti di pari livello, ma il Newcastle è stato battuto sul tempo per diversi obiettivi.

    I promettenti Victor Muñoz e Johan Manzambi sono andati al Liverpool e all'Aston Villa, pur essendo già in trattative avanzate con i Magpies. Secondo il Telegraph, il mancato arrivo di Manzambi "ha fatto perdere la pazienza a Howe". Anche James Trafford, portiere del Manchester City, è destinato al Leeds.

    Di conseguenza i dirigenti hanno puntato su giovani costosi e poco collaudati ma dal grande potenziale: l’ala Bazoumana Touré e i centrocampisti Sean Steur e Aladji Bamba, per un totale di 100,5 milioni di sterline. Howe, secondo le indiscrezioni, è rimasto fuori da queste trattative, e questo dice molto.

  • PIF Newcastle owners Yasir Al-RumayyanGetty

    L'incertezza saudita

    In un contesto di incertezza sul futuro del progetto del PIF nel nord-est, la mancanza di investimenti in giocatori di alto livello suggerisce che il Newcastle non sia più una priorità.

    Gran parte delle cessioni servirà a finanziare gli acquisti e a pareggiare i conti, mentre il club deve ancora rispettare le regole sulla redditività e sostenibilità (PSR) della Premier League. Il PIF sta inoltre tagliando le spese per la guerra in Iran e per i Mondiali 2034.

    Ad aprile il presidente del club e amministratore del fondo, Yasir Al-Rumayyan, ha confermato che il PIF sta rivedendo "alcune operazioni e investimenti", inclusa la cessione del 70% dell'Al-Hilal per 276 milioni di sterline. All’inizio di quest’estate il fondo ha inoltre ritirato il sostegno a LIV Golf, il campionato ribelle lanciato nel 2022 per sfidare il PGA Tour.

    Secondo un servizio della BBC di aprile, il PIF resta "totalmente impegnato" con il Newcastle e il club non subirà "alcun impatto" da questa revisione. I proprietari, tuttavia, saranno sotto scrutinio se non cambieranno strategia sul mercato dopo l’addio di Howe.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Liverpool v Newcastle United - Carabao Cup FinalGetty Images Sport

    Una leggenda del club

    Howe lascia volentieri questo pasticcio, causato da una situazione impossibile. Pur guidando un club che ambisce alla vetta della Premier League, negli ultimi 12 mesi ha visto la rosa smantellata e il livello calare, privato dei migliori giocatori quando serviva consolidare il lavoro svolto.

    Nonostante ciò, Howe esce a testa alta: in cinque anni ha riportato in Champions la Toon Army e le ha dato il primo trofeo dopo 70 anni. Insomma, ha riportato la nave in carreggiata.

    I tifosi, ora, guardano a un futuro incerto. Il nuovo manager sarà Matthias Jaissle, accostato anche al Milan prima di Amorim. Ma l'ex Salisburgo prenderà una squadra poco pronta a tre settimane dal via della Premier League.