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Lindstrom Ostigard NapoliGetty Images

Il Napoli sconfessa il mercato post Scudetto: da Lindstrom a Ostigard, tutti in uscita

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Non tutto è da rifare, ma molto sì. E del resto è normale, quando si arriva da una stagione come quella che ha appena vissuto il Napoli, con un decimo posto finale da campione d'Italia in carica e la mancata qualificazione alle coppe europee dopo una vita.

Un rendimento in campo che, inevitabilmente, condizionerà le scelte sul mercato da qui alla fine di agosto. Perché sì, a Napoli l'attenzione è tutta puntata sulla vicenda Osimhen-Lukaku, per capire se il nigeriano andrà effettivamente al PSG e se effettivamente il suo posto verrà preso dal belga. Ma non ci si può e non ci si deve limitare a questo.

La rivoluzione - perché di questo potrebbe trattarsi - potrà coinvolgere praticamente tutti i reparti della rosa di Antonio Conte. Sconfessando così in maniera quasi completa il mercato condotto nella scorsa annata, quella della sbornia post Scudetto, sia in estate che in inverno.

  • SETTE ACQUISTI

    Nello specifico: sette sono i giocatori arrivati a Napoli tra l'estate del 2023 e gennaio 2024. Ovvero Lindstrom, Cajuste, Natan, Mazzocchi, Ngonge, Traoré e Dendoncker. Incredibile ma vero, quasi tutti indosseranno una maglia diversa il prossimo anno. In ossequio, appunto, a una rivoluzione quasi necessaria dopo 12 mesi così.

    "i sarà da lavorare veramente tanto per cercare di fare meglio dell’anno scorso - ha detto Conte, non a caso, nei giorni scorsi alla Rai -Mi sono accorto che non si parte da una situazione alta, ma da una situazione media. Anche quando si vince bisogna fare sempre delle valutazioni per capire cosa si può migliorare. A volte la vittoria copre tante magagne e invece bisogna essere obiettivi e capire dove si può migliorare per continuare a essere competitivi e vincenti. Così come nella sconfitta devi essere bravo a tenere le cose buone. Non tutto è da buttare. Ma quello che è da buttare, devi buttarlo".

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  • Napoli Genoa TraoreGetty Images

    CHI È GIÀ ANDATO VIA

    Un paio di elementi ha già tolto il disturbo. E non per scelta propria, ma perché il Napoli ha deciso così. Junior Traoré e Leander Dendoncker non sono rimasti, se ne sono tornati rispettivamente al Bournemouth e all'Aston Villa: addio dopo sei mesi e pochi guizzi.

    Traoré era arrivato a gennaio in prestito con diritto di riscatto: per acquistarlo a titolo definitivo, il Napoli avrebbe dovuto spendere 25 milioni di euro, cifra considerava evidentemente eccessiva per un giocatore che avrebbe dovuto rappresentare il post Zielinski, ma che in Serie A è sceso in campo appena 9 volte di cui 5 da titolare.

    Peggio di lui ha fatto Dendoncker, vero e proprio oggetto misterioso: una ventina di minuti. Il costo del riscatto sarebbe stato pure inferiore rispetto a quello di Traoré (9 milioni di euro), ma il minutaggio praticamente inesistente ha portato a un inevitabile ritorno in Inghilterra.

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  • LINDSTROM ALL'EVERTON, OSTIGARD-RENNES

    Il prossimo sarà Jesper Lindstrom, pesce fuor d'acqua alla sua prima e forse unica stagione nel campionato italiano. Esterno, mezzala o trequartista: il dubbio sul suo ruolo si è trasformato in caos. E spazio e prestazioni non sono mai stati all'altezza delle aspettative.

    Il danese sposerà l'Everton, che è nel bel mezzo di una possibile cessione societaria ma che nel frattempo ha appena incassato 60 milioni dall'Aston Villa per Amadou Onana: prestito oneroso a 3 milioni e diritto di riscatto fissato a 22, con visite mediche - come fa sapere 'Sky' - previste nelle prossime ore.

    In dirittura d'arrivo anche il passaggio a titolo definitivo di Leo Ostigard al Rennes, col norvegese pronto a fruttare 7 milioni per le casse azzurre.

    Non è certa la partenza di Natan, che Conte vorrebbe continuare a valutare dopo le prime amichevoli. Ma il brasiliano ha mercato: si è parlato di Botafogo, di Verona, di Udinese. Una sua partenza farebbe spazio allo svincolato Mario Hermoso, tenuto in standby. Da capire se il Napoli lo lascerà partire in prestito, per consentirgli di recuperare da una stagione molto difficoltosa, o se cederà Juan Jesus al suo posto.

    Riflessioni in corso anche su Jens Cajuste, pure lui deludente in un 2023/2024 in cui collettivamente ha funzionato poco o nulla: non è un caso che il Napoli abbia messo nel mirino Brescianini per il centrocampo.

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  • Cyril Ngonge Napoli Genoa 17022024Getty Images

    IL CASO NGONGE

    A sorprendere, semmai, è l'indiscrezione lanciata qualche giorno fa da Repubblica secondo cui anche Cyril Ngonge sarebbe finito nella lista delle cessioni del Napoli.

    Perché si tratterebbe di una sorpresa? Perché, pur nelle ambasce generali di un'annata da dimenticare, l'ex veronese è stato probabilmente il migliore dei volti nuovi portati a Napoli dalla dirigenza partenopea. Pur alternandosi con Politano, pur partendo spesso dalla panchina.

    13 presenze, un goal al Genoa, un altro provocato contro il suo ex Hellas. E, in generale, una sensazione di vivacità che ai suoi compagni spesso è mancata. Ma neppure la sua posizione sembra essere saldissima.

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  • MAZZOCCHI L'UNICO BLINDATO

    L'unico certo di rimanere, in pratica, èPasquale Mazzocchi. L'ex terzino della Salernitana è arrivato a Napoli a gennaio in una situazione già compromessa, ha fatto quel che ha potuto, ha l'azzurro nel cuore.

    Ora che Di Lorenzo si è finalmente deciso a rimanere a Napoli, Mazzocchi sarà il suo vice. Mentre a sinistra si alterneranno il neo arrivato Spinazzola, Olivera e - se rimarrà - Mario Rui. La creatura di Conte, insomma, sta prendendo forma. Ma in tanti rischiano di non farne parte.

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