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Victor Osimhen Chelsea GFXGOAL

Il Napoli prende Lukaku prima di aver ceduto Osimhen: quale sarà ora il futuro del nigeriano

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L'intreccio ha cominciato a sciogliersi. L'ultima offerta recapitata dal Napoli al Chelsea per Romelu Lukakuè quella giusta: 30 milioni di euro con percentuale sulla futura rivendita. Il tutto nel contesto di un'operazione a titolo definitivo, come da desideri dei Blues, che finalmente hanno dato il sospirato ok.

Tutto bello, lasciando perdere il fatto che il campionato e il Napoli è sceso in campo a Verona senza il proprio titolare designato per il resto della stagione. Tutto bello se si eccettua anche un altro asterisco, peraltro bello grosso: Victor Osimhen fa ancora parte a tutti gli effetti della rosa di Antonio Conte. Anche se da tempo ha chiesto di andarsene. Anche il segreto non è mai stato tale. Anche se in questo precampionato il nigeriano non si è mai visto in campo.

Il Napoli, insomma, sta prendendo Lukaku prima di aver ceduto Osimhen. Il che non era nei piani iniziali. Sfinito da una situazione troppo delicata per temporeggiare ancora, il club partenopeo ha affondato il colpo e alla fine è riuscito nell'intento.

L'arrivo praticamente certo di Lukaku, però, non rappresenta che il primo tassello. Ora bisognerà pensare al secondo: la cessione di Osimhen. Costi quel che costi.

  • LO SCAMBIO COL CHELSEA

    In prima fila, in questo senso, c'è proprio il Chelsea. Ovvero la stessa squadra da cui arriverà Lukaku. I dialoghi tra i due club sono chiaramente fitti da tempo, nelle ultime ore si sono concentrati sul belga ma sempre con un occhio di riguardo per Osimhen.

    Scriveva ad esempio il Telegraph nelle scorse ore che l'ex attaccante del Lilla "è da tempo un obiettivo del Chelsea, e la cessione di Lukaku consentirebbe di mettere in moto i piani di trasferimento per rinforzare la rosa con un nuovo centravanti". In poche parole, nei prossimi giorni i Blues opereranno presumibilmente lo sforzo finale per portare a Londra Osimhen.

    Lo stesso giocatore, nel novembre del 2023, rivelava peraltro al podcast del connazionale John Obi Mikel - ex Chelsea, non a caso - che "non ho una squadra preferita di Premier, ma ho due maglie: quella del Chelsea e quella del Manchester United. Molti miei amici sono tifosi del Chelsea, pochi dello United. La Premier League è il campionato più apprezzato da ogni giocatore africano: è un grande campionato".

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  • MARESCA: "SE ARRIVA UN NOVE..."

    Chi avrà il coltello dalla parte del manico. Nessuno, a ben vedere. Perché il Napoli ha la necessità assoluta di vendere Osimhen per non mandare a monte i propri piani di mercato in uscita, e dunque potrebbe essere costretto a cedere qualcosina sul prezzo finale, ma anche il Chelsea è alla caccia di un nuovo attaccante.

    "Se avremo la possibilità di prendere un nuovo numero nove che possa aiutarci e fare la differenza, ci proveremo - ha detto Enzo Maresca, manager dei Blues - Altrimenti siamo a posto. Non abbiamo bisogno di acquistare giocatori solo per il gusto di farlo. Se arriveranno elementi che ci aiuteranno a migliorare, va bene. Altrimenti siamo contenti così".

    Il Chelsea aveva messo le mani sul giovane Samu Omorodion, dell'Atletico Madrid, ma l'operazione è clamorosamente saltata dopo le visite mediche. Contro il Manchester City il centravanti l'ha fatto Nicolas Jackson, autore di 14 reti nella scorsa Premier League, ma Maresca si attende altro entro il 30 agosto.

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  • LE ALTRE OPZIONI

    Meno credibili le altre opzioni: a partire dalla pista che pareva poter condurre Osimhen al PSG, che si è raffreddata tra distanza economica e incapacità dei francesi di liberare spazio in attacco al nigeriano, e quindi è definitivamente scemata.

    Anche l'Arsenal è alla ricerca di un nove vero, con caratteristiche che attualmente mancano nella rosa di Mikel Arteta. Non è un caso che il nome dei Gunners sia nuovamente venuto alla luce negli ultimi giorni. Ma è uno scenario che non ha la stessa forza e la stessa credibilità.

    Sullo sfondo l'Arabia Saudita, destinazione che Osimhen non ha mai gradito particolarmente. Tanto da rifiutarla in tempi non sospetti, un anno fa, dando poi la propria spiegazione della scelta sempre al podcast di Obi Mikel:

    "L'offerta dell'Arabia Saudita era molto alta, è stato difficile rifiutare. Ho parlato con il Napoli e ho deciso di restare. Più dicevo di no agli arabi, più loro aumentavano la proposta finanziaria. Mi avrebbe cambiato la vita e loro non si sono mai arresi. Ma io ho detto: no ragazzi, io resto. Ho avuto dei colloqui ad agosto, per me era una decisione enorme da prendere. Ho parlato col Napoli e abbiamo deciso insieme di rifiutare. Non volevo che la gente pensasse che volevo andarmene, è stata una decisione positiva per la mia carriera. Per quanto a calcio si giochi anche per soldi, c'è anche tanto altro".

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  • E SE DOVESSE RESTARE?

    Last but not least, l'opzione più temuta dal Napoli. Quella che la società non vorrebbe nemmeno prendere in considerazione, visto la piega che hanno preso gli eventi negli ultimi mesi, ma che suo malgrado non può trascurare: quella di una clamorosa permanenza. E di un'altrettanto clamorosa coesistenza con Lukaku.

    "La sua volontà è chiara - ha detto il ds Manna nei giorni scorsi - Ha un contratto per altri due anni, se non si dovesse trovare una soluzione entro il 30 agosto dovremo parlare col ragazzo".

    Per il Napoli si tratterebbe di un disastro su tutta la linea. Perché Osimhen ha già la testa altrove, perché Conte punta forte su Lukaku, perché il centravanti titolare sarà a prescindere l'ex interista, perché verrebbe depauperato un patrimonio altissimo, sia a livello sportivo che a livello economico.

    Il Napoli farà di tutto per cedere Osimhen entro venerdì: magari proprio al Chelsea. E se non ci riuscirà, le porte dell'Arabia Saudita si riapriranno giocoforza: il loro mercato chiuderà all'inizio di ottobre.

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