"Riesce a portarmi a un livello alto, ci rendiamo migliori a vicenda e ci capiamo al volo. Mi piace pensare che siamo come Phil Jackson e Shaquille O'Neal"
Lo aveva presentato così, Antonio Conte, nel 2024, quando convinse De Laurentiis a portarlo a Napoli per provare a vincere nuovamente uno Scudetto che sembrava utopia dopo il decimo posto dell'anno precedente.
Conte, però, sapeva esattamente cosa stava facendo. E sapeva benissimo che con Lukaku quell'utopia poteva trasformarsi in realtà. E così è stato. Big Rom ha concluso il campionato in doppia cifra di goal e assist, segnando reti iconiche e pesantissime come quella al Milan a San Siro e il 2-0 al Cagliari al Maradona che ha fatto partire la festa Scudetto.
Un Lukaku diverso rispetto ai tempi dell'Inter, sicuramente meno esplosivo, ma più maturo e soprattutto più uomo squadra.
"Mi avevano dato tutti per morto, per tre anni mi hanno messo la croce addosso. Adesso sono più esperto. Prima, ero più reattivo, più dinamico. Ora, sono più altruista e faccio più assist. Serve avere la mentalità giusta, lo dice anche LeBron James"