I giocatori della Bosnia U21, eccetto quattro, hanno scelto di non stringere la mano ai pari età di Israele prima della partita di qualificazione agli Europei di categoria, terminata 0-0. Facente parte del gruppo G, la gara sta facendo parlare di sè soprattutto per l'accaduto, visto un match non proprio esaltante. Nella stessa giornata in cui la rappresentativa maggiore eliminava l'Italia, i giovani hanno fatto il giro del mondo per la propria scelta politica.
"Come capitano della squadra, prima della partita ho chiarito con fermezza che la mia patria e i miei genitori non mi hanno mai insegnato a piegarmi di fronte a coloro che stanno conducendo questo mondo verso il disonore e la violenza" ha scritto sui social capitan Muhamed Buljubašić, centrocampista classe 2004 del Rizespor, club turco.
"La mia intenzione era quella di dare l'esempio e di riflettere ciò che pensa tutto il mio Paese e ciò che ogni persona ragionevole pensa della situazione attuale nel mondo. La Bosnia è stata e sarà sempre parte della verità e della giustizia".


