Investita dal'inchiesta arbitri, la Serie A fa i conti con nuovi problemi immediatamente successivi all'ennesimo flop del proprio movimento calcistico. Sono passate solamente poche settimane dal mancato terzo accesso dell'Italia al Mondiale e delle compagini di club alle semifinali di Champions, Europa League e Conference: la mediocrità continua, con la necessità, richiesta dagli addetti ai lavori e da milioni di persone, di rifondare il calcio locale nel suo complesso, cercando soprattutto di dare maggiori possibilità ai giovani azzurri della massima serie, così che questi possano maturare esperienza al top, con una discreta continuità e non solo per un raro caso di necessità.
Il 2025/2026 è stato l'ennesimo anno di stasi in termini di utilizzo dei giovani, considerando come solamente una manciata di giocatori azzurri abbiano avuto continuità nell'intera annata, mentre la maggior parte degli Under 21 utilizzati, tra l'altro pochissimi, sono stati solamente una comparsa, tra una moltitudine di colleghi provenienti dall'estero o tra i 27 e i 35 anni.
Il dato della Serie A rispetto agli altri grandi campionati europei (Liga, Bundesliga, Ligue 1 e Premier League) non è solo impietoso per il numero generale di giovani utilizzati, ma anche per quello relativo agli Under locali, ovvero quelli che dovrebbero trovare spazio per poter acquisire esperienza in campionato, nelle coppe europee e dunque essere pronti ad affrontare i pari età una volta selezionati per la Nazionale maggiore italiana.

