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Honest Ahanor Atalanta 2025-26Getty

Disastro giovani italiani in Serie A: all'estero gli Under locali giocano cinque volte di più

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Investita dal'inchiesta arbitri, la Serie A fa i conti con nuovi problemi immediatamente successivi all'ennesimo flop del proprio movimento calcistico. Sono passate solamente poche settimane dal mancato terzo accesso dell'Italia al Mondiale e delle compagini di club alle semifinali di Champions, Europa League e Conference: la mediocrità continua, con la necessità, richiesta dagli addetti ai lavori e da milioni di persone, di rifondare il calcio locale nel suo complesso, cercando soprattutto di dare maggiori possibilità ai giovani azzurri della massima serie, così che questi possano maturare esperienza al top, con una discreta continuità e non solo per un raro caso di necessità.

Il 2025/2026 è stato l'ennesimo anno di stasi in termini di utilizzo dei giovani, considerando come solamente una manciata di giocatori azzurri abbiano avuto continuità nell'intera annata, mentre la maggior parte degli Under 21 utilizzati, tra l'altro pochissimi, sono stati solamente una comparsa, tra una moltitudine di colleghi provenienti dall'estero o tra i 27 e i 35 anni.

Il dato della Serie A rispetto agli altri grandi campionati europei (Liga, Bundesliga, Ligue 1 e Premier League) non è solo impietoso per il numero generale di giovani utilizzati, ma anche per quello relativo agli Under locali, ovvero quelli che dovrebbero trovare spazio per poter acquisire esperienza in campionato, nelle coppe europee e dunque essere pronti ad affrontare i pari età una volta selezionati per la Nazionale maggiore italiana.


  • GLI UNDER ITALIANI NELLA SERIE A 25/26

    Nel corso di questo campionato sono stati 28 i giocatori scesi in campo da Under 21, dunque non avendo ancora compiuto i 22 anni di età.

    Nove di loro hanno giocato proprio da 21enni, mentre sette da 20enni. Il resto, dodici, sono stati 16enni, 17enni, 18enni e 19enni.

    Antonio Arena, 16enne della Roma e più giovane giocatore della Serie A 25/26, è sceso in campo per 21 minuti e 2 partite. Hanno avuto solo scampoli di partita i vari Fini, Braschi, Ambrosino, Venturino e Lavelli, ma la maggior parte degli Under utilizzati ha in realtà avuto un grande spazio nel corso dell'annata, se non la titolarità.

    Basti pensare a giocatori come Ahanor, Palestra, Pisilli, Scalvini, Angori e Bernasconi, tutti imprescindibili per il proprio allenatore. E non 'nonostante' la propria età. Una parola che viene spesso utilizzata associata ai giovani, alquanto limitante.

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  • GLI UNDER LOCALI ALL'ESTERO

    Germania, Francia, Inghilterra e Spagna saranno in prima fila al Mondiale 2026, al pari dell'Argentina Campione del Mondo in carica. Sono loro le favorite per conquistare il titolo al MetLife, stadio situato a pochi km da New York, al pari di colleghe come Brasile, Belgio e Olanda.

    Le rappresentative europee saranno costituite da giocatori che militano attualmente nei grandi tornei, in buona parte giovani: in Bundesliga, Ligue 1, Premier e Liga sono decine e decine gli Under locali che hanno modo di mettersi in mostra, dando la possibilità ai vari ct di avere davanti una platea notevole da cui selezionare i giovani, che oramai hanno superato tale definizione diventando semplicemente calciatori importanti, a prescindere dalla loro età. Quella che in Italia viene rimarcata continuamente.

    La Francia probabilmente non avrà più di uno-due Under 21 al Mondiale, ma conta su elementi di 24-28 anni che giocano nella massima rappresentativa da tempo immemore, avendo avuto la possibilità di effettuare quel percorso a cui, in teoria, punta per tornare grande come due decenni fa. Ovvero avere la possibilità di chiamare in Nazionale decine di giocatori che hanno avuto modo di calcare i campi del massimo torneo con grande continuità, così da presentarsi ai tornei successivi ormai maturi e con anni di esperienza alle spalle.

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  • IL GRANDE DIVARIO

    Se in Serie A i giocatori italiani Under 21 scesi in campo sono stati fin qui 28, all'estero per raggiungere e superare questa cifra basta prendere in considerazione solo gli Under 18 o gli Under 19, senza così andare a scomodare i ventenni o i ventutenni.

    In Francia, ad esempio, il numero di Under 18 transalpini scesi in campo nel 25/26 supera le 50 unità (dati Transfermarkt), mentre in Germania e Inghilterra il dato è relativo agli Under 19.

    La Spagna sembrerebbe quella più vicina all'Italia, ma solamente lontanamente: sono 37 i giocatori Under 19 utilizzati fin qui, ma gli Under 21 spagnoli sono tre volte di più rispetto a quelli italiani.

    Il divario, insomma, è enorme non solo in termini di giovani schierati nel corso della stagione, ma anche in termini di diverse età: solamente prendendo in esame gli Under 19 italiani della Serie A il numero non va oltre i 12, un dato almeno cinque volte più elevato all'estero.


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