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Chelsea FC v Brighton & Hove Albion FC - Premier LeagueGetty Images Sport

La giornata da sogno di Cole Palmer: ha segnato quattro goal in 20 minuti

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Pep Guardiola non avrebbe voluto lasciarlo andare. Anche se la sua rosa, la rosa del Manchester City, è talmente zeppa di campioni che una partenza del genere era quasi passata sotto silenzio. Lo spagnolo lo ha ribadito in più occasioni: se avesse potuto, Cole Palmer non se lo sarebbe lasciato scappare.

Oggi si è capito il perché: Palmer, che per la seconda stagione indossa la maglia del Chelsea, ha vissuto la giornata più bella e importante di una carriera ancora giovane e promettente. Non ha battuto da solo il Brighton, perché il calcio è uno sport individuale e da soli si gioca solo in cortile tra amici: ci siamo vicini, però.

Palmer 4-Brighton 2. La gara dello Stamford Bridge, in pratica, è finita così. Perché proprio l'ex City ha segnato tutti e quattro i goal con cui il Chelsea ha avuto la meglio dei Seagulls.

  • LA QUATERNA DI PALMER

    A passare in vantaggio per primo è stato il Brighton, a segno dopo 7 minuti dall'inizio della partita con Rutter. Ma gli ospiti nulla hanno potuto contro l'uragano Palmer, che ha iniziato a scatenarsi un quarto d'ora circa più tardi placandosi solo prima dell'intervallo.

    Al 21', ecco la rete del pareggio su assist di Jackson. Al 28' quella del 2-1 su calcio di rigore. Al 31' quella del 3-1, con una stupenda punizione incastonata direttamente sotto l'incrocio. E al 41', dopo che Baleba aveva accorciato le distanze per il Brighton, è arrivata pure la gemma del poker.

    Risultato finale? Palmer-Brighton 4-2, appunto. E fortuna per i Seagulls che il mancino si è fermato lì.

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  • UN POKER DA RECORD

    Non si tratta della prima quaterna in assoluto di un calciatore, evidentemente. E neppure nella storia della Premier League, campionato che ha già vissuto imprese simili.

    In un primo tempo del massimo campionato inglese, però, no: non era mai accaduto. Una prima volta storica, straordinaria. Ed è per questo che il Chelsea, sui propri social, ha dedicato a Palmer un messaggio di affetto puro:

    "Ti adoriamo".

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  • UN INIZIO DI STAGIONE DA SOGNO

    Il pomeriggio contro il Brighton è il punto più alto dello splendido inizio di stagione di Palmer: l'ex giocatore del Manchester City è arrivato a quota 6 goal in altrettante giornate di Premier League. Il tutto nonostante non sia un attaccante puro.

    A ciò vanno aggiunti 4 assist vincenti per i compagni, la specialità della casa. O meglio: una delle specialità della casa.

  • I RIMPIANTI DI GUARDIOLA

    Guardiola, come detto, non avrebbe voluto lasciar partire Palmer: semplicemente è stato lo stesso giocatore a chiedergli insistentemente di cambiare aria per giocare di più.

    "Cole è arrivato - ha spiegato Pep qualche tempo fa - ha accettato le gerarchie presenti in squadra e dopo uno o due anni ha detto: 'Non voglio giocare qui'. Io allora gli ho risposto: 'Riyad (Mahrez, n.d.r.) se ne andrà e avrai una possibilità', ma lui ha insistito: 'No, non giocherò qui, voglio andarmene'. Così gli ho detto che poteva farlo. Ha ottenuto quello che voleva, è un bene per lui".

    Ma Palmer l'ha sempre raccontata diversamente:

    "Non avrei mai voluto lasciare il Manchester City. Non era mia intenzione. Volevo partire in prestito per un anno, per poi tornare ed essere pronto per la prima squadra. Il club però mi disse che un prestito non era possibile: un'eventuale partenza sarebbe avvenuta soltanto a titolo definitivo. Così è arrivata la chiamata del Chelsea: sono davvero felice di aver fatto questa scelta".

    Una felicità che corre parallela a quella dei Blues. E non certo da oggi.

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