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Gianluca Mancini spiega il no all'Inter e giura amore eterno alla Roma: "Ma non sono un pazzo"

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Gianluca Mancini giura amore eterno alla Roma.


Il difensore giallorosso, fresco di prolungamento del contratto fino a giugno 2029, ha dichiarato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Sono felicissimo, il rinnovo l'ho voluto con tutto me stesso. Roma per me è casa. Poi nel calcio non si sa mai, ma mi auguro che possa essere così: Roma a vita".


"Il mio agente ha detto che sono stato un pazzo a non andare via a guadagnare più soldi? Alla fine decide il calciatore e lui ha lavorato per i miei interessi. Io pazzo non lo sono, ma al cuor non si comanda. Quando ho firmato ci siamo abbracciati e lui era felice nel vedermi felice".


  • INTER

    "Un club è noto, gli altri sono discorsi che oramai li porta via il vento. Ci sono stati vari approcci, ma non gli ho dato troppo peso. Certo, avevo un solo anno di contratto e le strade erano due: o rinnovare o salutarsi. Ma sapevo che la società e mister Gasperini volevano puntare ancora su di me".


    "Roma mi è entrata nel cuore e nel sangue. Giocare in Champions League è il coronamento della carriera, da sempre un mio pallino. L'avevo conquistata anni fa all'Atalanta, poi venni a Roma. Sentire finalmente la musichetta mi inorgoglisce, non vedo l'ora".


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  • PELLEGRINI E LA NAZIONALE

    "Lorenzo Pellegrini è un amico di vita. Ma manca a tutti, speriamo che ci possa raggiungere presto. È una figura importante per lo spogliatoio e come calciatore ci può dare una grande mano".


    "L'eliminazione con la Bosnia è stata dolorosa, ho faticato a vedere i Mondiali. Penso che il presidente Malagò abbia scelto nel migliore dei modi per riportare la Nazionale dove merita. Mancini ha lanciato tanti giovani, ha vinto un Europeo, ha esperienza. Ranieri l'ho avuto sia da allenatore che da dirigente, per come conosce il calcio può essere fondamentale. Sono le persone giuste per ripartire. Contro Macedonia e Bosnia siamo stati sfortunati, sono certo che se l’Italia dovesse tornare a un Mondiale sarebbe una delle squadre da battere".


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