Il percorso di Pafundi, in realtà, è "normale". Nessuna esplosione alla Yamal, solo un giocatore di talento che deve formarsi e trovare continuità.
Il problema, a dispetto della crescita nelle selezioni giovanili e del secondo posto al Mondiale Under 20 del 2023, è che questa continuità l'Udinese non riesce a dargliela. Nel 2022/23 Pafundi colleziona appena 8 spezzoni e 77 minuti complessivi (recuperi esclusi) in campionato, l'anno dopo viene prestato al Losanna: in Svizzera finalmente gioca, mette assieme 17 partite, segna il suo primo goal in una prima squadra.
L'Udinese lo lascia a Losanna un'altra mezza stagione, ma nel gennaio del 2025 decide di riprenderselo. L'allenatore è già Kosta Runjaic, che lo manda in campo 9 volte in Serie A: sempre dalla panchina, però, e mai per più di un quarto d'ora alla volta.
"Ha 19 anni, gli è stata data fiducia per la prima squadra già da quando ne aveva 15 - dice il tecnico nell'estate del 2025 - È ancora giovanissimo, probabilmente un anno fa non è stata presa la decisione giusta al momento giusto. Ha un grande talento, è stato in prestito al Losanna tornando a gennaio non in perfetta condizione. Ha lavorato molto, ha fatto molto in questa preparazione, ma ha bisogno di lavorare sul suo fisico per essere pronto per la Serie A".
Insomma: rimandato. E mandato via, anche se solo in prestito. Dove? In Serie B, alla Sampdoria. Va così così, sia a livello di squadra che personale: un buon avvio, una rete contro il Pescara tra settembre e ottobre, poi un infortunio muscolare e le difficoltà del Doria lo limitano. E anche lui riesce a far poco, chiudendo tra panchine, un altro guaio muscolare e qualche spezzone di partita.