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Szczesny Chiesa Soulé JuventusGetty Images

Da Szczesny a Chiesa, da Soulé a Huijsen, mezza Juventus in uscita: le situazioni caso per caso

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C'è l'ex portiere titolare in vendita da settimane, c'è la stella della squadra che pare non rientrare nei piani dell'allenatore, ci sono i gioielli da cedere per finanziare il mercato in entrata. In generale, oggi, alla Juventus è così: mezza rosa è sull'uscio.

A meno di un mese dall'inizio del prossimo campionato, è la situazione paradossale - o forse no - di una squadra che deve lavorare sulle cessioni, prima ancora di pensare a come completare la rosa. Lavori in corso che coinvolgono diversi volti noti e diverse stelle, e non da oggi. Anche se è meglio non chiamarli "fuori rosa".

"Ci tengo a precisare che tutti i giocatori fanno parte della Juventus - ha detto Cristiano Giuntoli durante la presentazione di Thiago Motta - e sono tutti bravi giocatori e dei ragazzi straordinari. Le considerazioni andranno fatte a fine mercato".

Intanto, però, la situazione sta iniziando a ribollire. Sotto diversi punti di vista.

  • SZCZESNY E CHIESA, STELLE IN PARTENZA

    Non è un mistero che la Juventus voglia cedere Wojciech Szczesny e non è un mistero nemmeno che le riflessioni riguardino da mesi anche Federico Chiesa. Ingaggi pesanti per entrambi, per entrambi quel contratto in scadenza tra un anno: due situazioni delicate che in società hanno deciso di risolvere così, tagliando i due rami.

    Szczesny, il cui posto tra i pali è già stato preso dal nuovo arrivo Di Gregorio, non è stato nemmeno convocato per il ritiro tedesco. Pareva destinato all'Al Nassr, non se n'è fatto nulla. In Arabia Saudita non vuole andare e l'opzione Monza non sembra scaldarlo troppo. Così, secondo l'edizione odierna di Tuttosport, il polacco è ora disposto a rimanere per un anno a Torino da separato in casa, senza giocare mai fino alla conclusione del contratto.

    Caso diverso è quello di Chiesa, che in Germania non c'è ma solo perché è reduce dagli Europei e si è appena sposato. Motta non lo vede, la Juve ha deciso di lasciarlo partire, ma di concreto fin qui non c'è stato molto. Qualcosa necessariamente accadrà, forse all'estero.

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  • I CASI SOULÉ E HUIJSEN

    In un secondo blocco si possono raggruppare i giovani. Ovvero Matias Soulé e Dean Huijsen. Due che hanno rappresentato una piccola parte di passato, ma non il presente e tantomeno il futuro. Tradotto: la Juve ha tutta l'intenzione di cedere anche loro.

    Il motivo? Vede in entrambi un tesoretto, benzina sul fuoco (economico) del mercato in entrata. Ovvero "un acquisto per reparto", come candidamente ammesso da Giuntoli: Todibo in difesa, Koopmeiners a centrocampo, infine un elemento offensivo.

    Soulé viene valutato una trentina di milioni, Huijsen idem. Il primo vorrebbe rimanere ma in caso di addio ha aperto solo alla Roma, mentre il secondo, reduce proprio dal prestito nella Capitale, piace in Bundesliga ma ha in mente il PSG.

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  • IL POST DI DE SCIGLIO

    Chi non farà parte della rosa della Juventus nella prossima stagione - o almeno, questo è l'auspicio di Madama - Mattia De Sciglio. Anche perché Massimiliano Allegri, suo estimatore, non siede più sulla panchina bianconera.

    Anche l'ex rossonero è stato escluso dal ritiro in Germania. Non per problemi fisici, come da lui stesso precisato sui social: per questioni di mercato.

    Nelle ultime ore ho sentito inesattezze sul mio conto - ha scritto De Sciglio su Instagram un paio di giorni fa - Voglio precisare che sto bene e non ho nessun problema fisico, a differenza di quanto detto da Sky Sport e alcune testate giornalistiche, ma la mia non convocazione è stata puramente una scelta della società. Chiedo cortesemente ai giornalisti di informarsi in modo corretto prima di far passare notizie errate”

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  • GLI ALTRI FUORI DAI PIANI

    Ma la lista degli indesiderati non finisce qui. Ne fa parte Weston McKennie, che dopo aver rifiutato il trasferimento all'Aston Villa nell'ambito dell'operazione Douglas Luiz è rimasto sul mercato: potrebbe tornare in Inghilterra, oppure in Germania, ma uno scenario delineato in questo momento non esiste ancora.

    Dell'elenco fa parte anche Arthur, tornato dal prestito alla Fiorentina. Qualche settimana fa il brasiliano confessava il proprio desiderio di convincere Motta con il proprio stile di gioco: non sarà così. Si è parlato per ultimo dell'ambiziosissimo Como: operazione complicata, a meno che la Juve non opti per un nuovo prestito. E sullo sfondo rimane la Premier (Everton).

    Da capire infine le situazioni di altri col destino incerto: Kostic, Milik, Rugani. L'italiano ha appena rinnovato e piace in Serie A, anche al Bologna; per gli altri due la Juventus spera di trovare una sistemazione. Lavori in corso, appunto. Per tanti.

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