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 Stadio Maradona NapoliGetty Images

Cos'è il Napoli Dream Team e perché se ne parla: il murale davanti al 'Maradona' fa discutere anche per l'esclusione di Ciro Ferrara

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Il murale Dream Team dell'artista napoletano Jorit è stato appena inaugurato ma le polemiche non mancano.

Tutto nasce soprattutto dallo sfogo di Ciro Ferrara, campione d'Italia col Napoli di Maradona, che non è tra i giocatori raffigurati fuori dallo stadio.

Ma cos'è il murale Dream Team di Jorit? E perché se ne sta parlando così tanto?

  • COS'È IL MURALE DREAM TEAM

    L'opera dell'artista napoletano Jorit è stata realizzata all'esterno dello stadio 'Diego Armando Maradona'.

    Il murale nasce come omaggio nei confronti dei campioni che hanno onorato la storia del calcio a Napoli ma si inserisce in un progetto più ampio di riqualificazione urbana della città partenopea attraverso la street art.

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  • QUALI CALCIATORI FANNO PARTE DEL MURALE DREAM TEAM

    Jorit ha scelto di raffigurare undici calciatori che hanno scritto la storia del Napoli:


    Diego Armando Maradona

    Dino Zoff

    Kalidou Koulibaly

    Giuseppe Bruscolotti

    Faouzi Ghoulam

    Ruud Krol

    'Totonno' Iuliano

    Marek Hamsik

    Dries Mertens

    Careca

    Edinson Cavani

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  • LA POLEMICA SU FERRARA

    Uno dei grandi esclusi dal murale Dream Team è sicuramente Ciro Ferrara.

    L'ex difensore azzurro non ha nascosto la sua delusione per questa scelta con un lungo post sui social: "Mentirei se dicessi che non mi è dispiaciuto non essere stato inserito tra gli Undici ideali, anche perché sono un figlio di Napoli e sono il napoletano più vincente nella storia del Napoli. Mentirei anche se fingessi di non conoscerne il motivo reale, nonostante le supercazzole che sono state accampate. Per fortuna, e ne ho la prova ogni volta che giro a piedi per le strade della mia città, ci sono napoletani e tifosi realisti, che quell’epoca l’hanno vissuta e la ricordano bene, conoscono i fatti che portarono al mio trasferimento e sanno che non hanno mai significato un rifiuto della mia storia e delle mie origini. Se è vero che la decisione finale è stata presa dall’esecutore del murale, penso che si sia persa l’occasione di assumere uno sguardo puro, cioè non contaminato da condizionamenti soggettivi, che avrebbe davvero dato a quest’opera il respiro eterno a cui ambiva. Rimane, invece, un murale figlio del suo tempo e della mano del signor Ciro Cerullo nato nel 1990 che lo ha realizzato, troppo giovane per avere vissuto e compreso quegli anni, e che si è fatto sicuramente guidare dal “sentito dire”. Se la scelta di non rappresentarmi deriva, come credo, da un risentimento dei tifosi, mi consola il fatto che la parola “risentimento” abbia origine dalla parola “sentimento”, pur ferito".

    Ferrara si consola con i tanti ricordi dello Scudetto vinto ai tempi di Maradona: "Chi non ricorda la scena di Stoccarda, in cui Diego mi abbracciava e spiegava a tutti che io quella vittoria la meritavo più di ogni altro per via del mio legame autentico con Napoli? Diego ha sempre saputo chi fossi e da dove arrivassi. Sono Ciro Ferrara, napoletano di nascita e di sangue. Non serve aggiungere altro"



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  • COME SONO STATI SCELTI I GIOCATORI DEL MURALE

    L'artista autore del murale ha però chiarito come a scegliere gli undici giocatori da raffigurare nel Dream Team del Napoli non sia stato lui.

    "Mi piace l'idea che i ragazzi possano andare allo stadio con i loro papà e vedere i più grandi giocatori della storia del Napoli. Come ho scelto gli undici da raffigurare? Non è merito mio: ho lanciato un sondaggio sui social e l'ho lasciato fare ai tifosi. Non avrei mai voluto scegliere da solo, sarebbe stata una responsabilità troppo grande" ha spiegato Jorit a 'Radio Marte'.

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