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Ivan Juric RomaGetty Images

La conferenza di Juric alla vigilia di Fiorentina-Roma: come sta Soulé e perché non gioca Hummels

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La vittoria di misura contro la Dinamo Kiev in Europa League non ha completamente placato le perplessità sulla Roma, già in ritardo in campionato. E ora alle porte c'è il posticipo contro la Fiorentina, avversario in formissima.

Gara, quella in programma domenica sera al Franchi, che Ivan Juric ha presentato nella classica conferenza stampa della vigilia organizzata a Trigoria.

Di seguito le parole più interessanti dell'allenatore giallorosso.

  • I GIOCATORI IN DUBBIO

    "Mancini ieri si è allenato, è ok. Invece oggi vediamo come sta Soulé, che aveva la febbre".

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  • I GOAL

    "Come si migliora? Se una squadra ha tanto possesso, primi per tiri in porta, tanti pali e occasioni nitide, vuol dire che c'è la tecnica ma bisogna avere un po' più di convinzione. Speriamo che tutti si sblocchino un po'.

    La squadra ha preso la strada giusta in tante cose, ma per vincere le partite bisogna essere più cattivi davanti alla porta e non avere cali di attenzione. Ogni partita è importante perché siamo indietro: è uno scontro diretto".

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  • SU HUMMELS

    "Quello che ho spiegato l'ultima volta, è semplice: arrivo all'allenamento, guardo chi sta meglio e scelgo in base a questo. Un allenatore non guarda età e curriculum. Chi sta meglio gioca. Idem Hermoso, mi potete chiedere come mai un giocatore dell'Atletico Madrid non gioca. Perché il centrale lo fa Ndicka? Io penso che il futuro di Ndicka sia questo, può diventare un top player in quella posizione e me lo sta dimostrando. Si tratta di una scelta tecnica".

  • GLI ESTERNI

    "Saelemaekers sta andando bene, spero che dopo questo ciclo di partite possa rientrare pian piano con noi. El Shaarawy se non la prossima, torna quella dopo. Faccio i complimenti a Zalewski, con la Dinamo soprattutto mentalmente è stato concentrato, sul pezzo. I fischi? mi dispiace per la sua situazione, perché è un ragazzo a posto. A livello mentale ha dimostrato di essere forte, non è un bambino. In partite chiude gli esterni che fanno la differenza nell'uno contro uno sono fondamentali: lui è uno di questi".

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  • A CHE PUNTO È LA ROMA

    "Su tante cose stiamo andando bene, c'è da tornare a sentirci un po' più forti e tornare a vincere: non mi riferisco nemmeno all'Inter, più a Monza ed Elfsborg".

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