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Francisco Conceicao JuventusGetty Images

Conceicao e la Juventus ai titoli di coda: impatto devastante, poi messo in disparte, cosa è cambiato

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Sarà l'ultima partita stagionale della Juventus in casa e quindi anche l'ultima davanti ai tifosi bianconeri di diversi giocatori che lasceranno il club in estate.

In questa lista c'è sempre di più Francisco Conceicao, arrivato ad agosto in prestito dal Porto. La sua avventura a Torino è destinata a concludersi dopo solo una stagione.

Sarà un addio non più a sorpresa vista la situazione nell'ultimo periodo ma che invece era difficilmente pronosticabile qualche mese fa, quando il portoghese era centrale nella squadra e lo stesso Cristiano Giuntoli ne parlava praticamente come un acquisto già definito.

Ma cosa è cambiato allora per Conceicao? Dalla guida tecnica alle valutazioni generali del club, ecco come si è arrivati a questa situazione.

  • L'IMPATTO E LA NOTTE DI LIPSIA

    Conceicao era arrivato a Torino senza troppe pressioni o aspettative; non era stato certo l'investimento più importante e in mezzo agli altri grandi acquisti come Koopmeiners, Douglas Luiz e Nico Gonzalez, il portoghese non aveva i riflettori puntati addosso.

    Eppure il suo impatto alla Juve è stato sopra ogni aspettativa; l'esordio ci fu con la Roma e già mostrò lampi di quello che poteva dare alla squadra.

    Il punto più alto della sua esperienza in bianconero è arrivato subito, a inizio ottobre, quando la Juventus vinse a Lipsia 3-2 con un uomo in meno. Conceicao si inventò il goal decisivo oltre all'assist. A inizio novembre era già a quota due goal e cinque assist dimostrando di essere uno degli elementi più importanti della squadra, capace dal nulla di creare qualcosa.

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  • DA THIAGO MOTTA A TUDOR

    La seconda parte di stagione poi non è proseguita alla stessa maniera per Conceicao. Già a partire da gennaio, tra qualche problema fisico di troppo e scelte tecniche, il portoghese non era più uno dei titolari inamovibili.

    La svolta in negativo c'è stata però soprattutto da quando è arrivato Tudor al posto di Thiago Motta. Con il tecnico croato, Conceicao non è mai partito dal primo minuto. Questione di caratteristiche del giocatore e ancor di più per via del sistema tattico di Tudor, che non prevede esterni "puri" come invece è Conceicao.


    L'allenatore nonostante le parole per cercare di spronarlo non gli ha mai dato una vera chance e il punto di rottura finale è stato all'Olimpico con la Lazio, quando il portoghese è subentrato ad inizio ripresa e poi è stato sostituito prima del triplie fischio.

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  • IL "100%" DI GIUNTOLI UN RICORDO LONTANO

    A dimostrazione di come il ragazzo avesse convinto tutti dopo i suoi primi mesi a Torino, Giuntoli, Football Director della Juve, si era sbilanciato sulla situazione del portoghese e il suo futuro in bianconero: "I rapporti con il ragazzo e con l’agente sono ottimi, vogliamo assolutamente che resti con noi e credo sia anche sia la sua volontà. Oggi la possibilità che resti è al 100%”.

    Parole risalenti allo scorso dicembre, quando Conceicao era uno dei giocatori imprescindibili e la permanenza a Torino sembrava scontata.

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  • NON VERRÁ RISCATTATO

    Tutto ciò ha portato la Juventus - ma anche lo stesso Conceicao - a fare valutazioni sul giocatore e la clausola da 30 milioni che dovrebbe pagare per acquistarlo a titolo definitivo. Conceicao infatti si è trasferito a Torino in prestito secco dal Porto, senza diritto di riscatto nell'accordo.

    I bianconeri hanno già investito 7 milioni per il prestito del portoghese (più 3 di bonus); si tratterebbe quindi di un'operazione attorno ai 40 milioni complessivi. E come confermato da Fabrizio Romano, la Juventus ha deciso di non perfezionare tale esborso economico: il giocatore, dunque, tornerà al Porto al termine del campionato.

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