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Zaniolo Tonali Verratti HDGOAL

Come stanno andando gli italiani all'estero: da Tonali a Verratti, convocati ed esclusi dalla Nazionale

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Sempre più giocatori italiani di prima fascia lasciano la Serie A per militare all'estero. Certo, le squadre di club non vincono in Europa da più di un decennio e la vittoria della Nazionale ad Euro 2021 ha sempre più i connotati di un miracolo casuale, ma gli interpreti nati o cresciuti dal Nord al Sud Italia sono ben considerati fuori da confini.

Le decine di milioni chieste dalle squadre di Serie A allontanano ogni annata di più i campioni italiani capaci di mettersi in mostra tra Nazionale e club: davanti alle richieste di trenta, quaranta o cinqua milioni le forze estere mostrano gli assegni, mentre quelle della massima serie, annaspando in mai risolti incassi derivanti da un dislivello enorme con i diritti tv soprattutto rispetto alla Premier, si arrendono a vedere giovani interessanti e campioni oramai maturi presentarsi nei principali aeroporto della penisola con un biglietto di sola andata.

Relativamente alle convocazioni di Spalletti per le gare contro Malta ed Inghilterra, valide per le qualificazioni ad Euro 2024, sono cinque i giocatori militanti all'estero selezionati dal nuovo commissario tecnico azzurro. Di numero superiore invece i colleghi nel giro della rappresentativa da anni, se non simboli, esclusi per le due partite sopracitate.

Ma come stanno andando i convocati italiani all'estero e gli esclusi di Spalletti?

  • Sandro TonaliGetty

    LA STAGIONE DI TONALI

    Non poteva esserci esordio migliore per Tonali, acquistato dal Newcastle come massima dimostrazione della propria potenza economica. Il centrocampista ex Milan, pagato 64 milioni di euro, ha trovato la rete nella prima sfida di Premier contro l'Aston Villa, scagliandosi sul pallone e sui dubbi estivi.

    Da allora, però, Tonali non ha più segnato. Non è riuscito nemmeno a fornire assist a Isak e soci, partendo dalla panchina per tre gare consecutive di Premier, principalmente causa turnover per i match ogni tre giorni.

    Nonostante sia ancora a zero in termini di assist e con un solo goal all'attivo, Tonali è costantemente tra i migliori interpreti del Newcastle. Reti e passaggi decisivi arrivano da altri piedi, innescati però dall'intelligenza tattica del ragazzo bresciano.

    A pagare qualche stop di troppo in gara è la stanchezza complessiva del Newcastle, che da metà settembre sembra però aver trovato la giusta quadra tra vecchi interpreti e nuovi arrivati.

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  • Nicolò Zaniolo Aston VillaGetty Images

    LA STAGIONE DI ZANIOLO

    Aspetta ancora il primo goal in terra britannica, l'ex Roma sbarcato in Premier dopo aver militato - con campionato vinto la scorsa primavera - a Istanbul. Zaniolo si è ambientato bene a Birmingham, pericolosissimo nelle sortite offensive della squadra di Emery.

    Dopo le prime gare da subentrato, Emery lo ha posizionato sulla fascia sinistra senza più rinunciarci: i risultati positivi sono arrivati in maniera continua, con qualche passo falso fisiologico dovuto alle tante partite. Una novità per l'Aston Villa, capace comunque fin qui di reggere bene l'urto dei continui impegni.

    Zaniolo continua comunque ad essere un po' altalenante durante le varie sfide, nonostante le tante occasioni create: serve solo che si sblocchi per poter alzare il livello stagionale e cominciare a pensare di diventare uno dei migliori interpreti del campionato.

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  • Gianluigi Donnarumma PSG 2023-24Getty Images

    LA STAGIONE DI DONNARUMMA

    Rispetto al passato, il PSG è ancora più altalenante. Può perdere con tutti e vincere con tutti, segnando diversi goal e subendone in maniera esagerata. Donnarumma è probabilmente l'emblema di questa situazione: parate da mille e una notte ed errori infernali.

    Le solite incertezze, i soliti grandi interventi. Sempre lo stesso Donnarumma, che ha oramai il ruolo da imprescindibile tra i pali dopo i vecchi turnover, capace di far spellare le mani dagli applausi e strappare i capelli per la rabbia.

    Nelle prime dieci gare del PSG ha subito goal in sei di queste, rimanendo con la porta inviolata in quattro occasioni. Per le sue prestazioni potrebbe aiutare una striscia positiva, così da dare maggiore tranquilità alla difesa e dunque allo stesso Gigio.

  • Guglielmo Vicario Tottenham 2023-24Getty Images

    LA STAGIONE DI VICARIO

    Sono tantissimi i tifosi dell'Italia che vorrebbero vedere Vicario difendere i pali della Nazionale azzurra. Donnarumma è comunque il titolare e per una questione di fiducia e continuità, Spalletti non sembra intenzionato a cambiare.

    Vicario, però, meriterebbe una possibilità da titolare. Il Tottenham guida la Premier League anche grazie alle sue parate: il gioco di Postecoglou non permette all'ex Empoli di avere un bus davanti alla porta, ma il portiere 27enne si sa far valere.

    Tanto che nei primi otto turni di Premier ha mantenuto la porta inviolata in tre occasioni, riuscendo ad avere uno dei dati di parate più alti e uno dei più bassi relativamente ai goal subiti.

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  • Destiny Udogie Tottenham 2023-24Getty Images

    LA STAGIONE DI UDOGIE

    Rimasto all'Udinese in prestito dopo essere stato acquistato dal Tottenham, Udogie sta sfruttando la prima grande occasione della sua giovane carriera. A vent'anni è ora del salto dalla Nazionale Under 21 a quella maggiore, in virtù delle sue sgroppate a Londra e dintorni.

    Postecoglou non ha mai rinunciato a Destiny in questo avvio di campionato: otto gare da titolare e due assist. Ma soprattutto la capacità di recuperare in difesa e non essere solamente un terzino dalle spiccate qualità offensive.

    Avere poi Vicario vicino con cui parlare in italiano nei momenti più importanti probabilmente aiuta, così come un gioco del Tottenham adatto alle sue caratteristiche. Nel 2024 potrebbe già essere uno dei tormentoni di mercato in salsa britannica.

  • Jorginho Arsenal 2023Getty

    LA STAGIONE DEGLI ESCLUSI

    Scaricato dal PSG, Verratti ha scelto il Qatar per proseguire la sua carriera. Una decisione che sembra allontanarlo dall'Italia e da Spalletti, come testimonia la mancata convocazione per le sfide di ottobre.

    Senza infamia nè lode le prime due sfide ufficiali con la casacca dell'Al-Arabi: per tornare in Nazionale non serve qualcosa in più, serve molto di più.

    Non figura tra i convocati a centrocampo nemmeno Jorginho, altro Campione d'Europa nel 2021. I due vecchi titolari di Mancini sono stati superati da nuove idee e nuovi interpreti: per quanto riguarda l'italo-brasiliano, la decisione di Spalletti è figlia dei pochi minuti giocati in maglia Arsenal.

    Oramai seconda scelta di Arteta, spesso in campo al minuto 80 o oltre, potrebbe tornare in lizza per un posto a centrocampo solamente recuperando un ruolo d'elite in Premier o altrove.

    Ottima prima parte di annata con il West Ham per Emerson Palmieri, fin qui fuori dai pensieri di Spalletti. La promozione di Udogie, la presenza di Biraghi e Dimarco chiude le porte all'italo-brasiliano nonostante le prestazioni con i londinesi: potrebbe tornare utile in caso di infortunio o indisponibilità di uno dei colleghi.

    Sorpresa di Mancini dopo gli Europei, Gnonto sta vivendo un momento durissimo. Rimasto al Leeds, in seconda serie, ha giocato poco ed è rimasto spesso fuori dai convocati. La sensazione è che possa tornare nel giro della Nazionale da gennaio in avanti, grazie al calciomercato in uscita.

    Infine Grifo, che tra gli esclusi a questo giro sembra essere quello con le maggiori chances di essere considerato nel breve periodo: duttile e spesso essenziale con il lavoro oscuro in attacco, al quale va comunque aggiunto il dato di quattro goal in nove presenze azzurre, segna meno rispetto al passato in quel di Friburgo. E così Spalletti ha scelto di selezionare altri intepreti in attacco: le porte della Nazionale, però, sono apertissime.

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