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Ngonge Neres Napoli LecceGetty Images

Com'è andato il primo Napoli senza Kvaratskhelia e Politano: per Neres e Ngonge più ombre che luci

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D'accordo, non era il primo primo primo Napoli senza Khvicha Kvaratskhelia e Matteo Politano in campo. Non in assoluto, ovviamente, ma neppure in questa stagione: la prima volta risale a Napoli-Palermo 5-0 del 26 settembre, esattamente un mese fa. Ma allora si trattava di Coppa Italia.

Antonio Conte ha deciso di lasciare entrambi inizialmente in panchina contro il Lecce. Lo ha fatto nell'ottica del turnover, ma soprattutto nell'ottica della prossima partita: impensabile presentarsi all'appuntamento con il Milan di martedì sera con il georgiano o l'italiano - se non entrambi - affaticati o, peggio, colpiti da malanni fisici.

E così, nell'anticipo delle 15 hanno giocato due che mai, a eccezione della famosa notte contro il Palermo, avevano messo piede in campo dal primo minuto in questa stagione: Cyril Ngonge e David Neres. Rispettivamente a destra e a sinistra, con Lukaku confermato - lui sì - come riferimento centrale del tridente.

Risultati? Così così. Tanto che né il belga né il brasiliano, non a caso, hanno completato la partita.

  • NGONGE, TANTE OMBRE E POCHE LUCI

    Ngonge ha provato a scrollarsi di dosso l'ansia di dover dimostrare qualcosa. Come sempre accade quando un calciatore gioca poco, si vede improvvisamente concedere una chance e sa che se non la sfrutterà tutto tornerà come prima.

    L'ex veronese è partito da destra, ha provato a dialogare con Di Lorenzo, ma non gli è riuscito molto. A un certo punto si è pure attirato i mugugni del Maradona: gli errori stavano cominciando a diventare troppi. Buon finale di tempo: un'incursione che ha portato a un tiro ciabattato di Lukaku, un sinistro che Falcone è stato costretto a deviare sopra la traversa. In conclusione, più ombre che luci. Prestazione da 5, massimo 5,5.

    La partita di Ngonge è durata meno di un'ora. E poi Conte ha deciso di rimescolare le carte, scegliendo proprio lui come primo sacrificato degli undici titolari. Al 57' fuori il belga, dentro Politano.

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  • NERES DELUDENTE

    Complessivamente deludente, più o meno come Ngonge, la prestazione di Neres. Schierato sulla sinistra, là dove Conte pare aver deciso di utilizzarlo in pianta stabile, l'ex giocatore di Shakhtar e Benfica non è riuscito a diventare un fattore contro un avversario organizzatissimo.

    Qualche incursione palla al piede, qualche tentativo di sparigliare le carte. In un pomeriggio molto complicato anche per la bravura e la tenacia dei giallorossi, nemmeno lui ha varcato il muro della sufficienza. Fino alla sostituzione con Kvaratskhelia al minuto 72.

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  • L'IMPATTO DI POLITANO

    In generale nessuno del Napoli ha giocato una partita di livello altissimo escludendo Giovanni Di Lorenzo, il match winner del 73', che peraltro era già andato a segno nel primo tempo prima che la rete venisse annullata per fuorigioco. Male anche Lukaku, bene invece Anguissa.

    Come sono andati invece i subentrati di lusso, ovvero Kvaratskhelia e Politano? Se il georgiano ha avuto poco tempo per mettersi davvero in luce, il collega un impatto bene o male l'ha dato: prima rischiando di far provocare un rigore a Banda, poi calciando l'angolo da cui è nato il goal della vittoria firmato da Di Lorenzo.

  • SI TORNA ALLA NORMALITÀ

    E ora, in attesa di Inter-Juventus e di capire quale sarà la prima inseguitrice del Napoli, Conte e i suoi si preparano al secondo big match stagionale: quello che martedì sera li vedrà opposti a San Siro contro il Milan, privo di Theo Hernandez e Reijnders dopo il rinvio della partita contro il Bologna.

    Scontato pensare che il Napoli scenderà in campo con il proprio equipo de memoria: ovvero con Politano a destra e Kvaratskhelia a sinistra a supportare il centravanti Lukaku, titolarissimo nonostante non stia vivendo un gran momento di forma. Con la coppia Ngonge-Neres (più il brasiliano) destinata a subentrare a partita in corso.

    Anche questa è la forza della capolista: riuscire a portare a casa in qualche modo il risultato anche in un pomeriggio in cui due dei propri elementi più rappresentativi riposano per più di un tempo. Così come a Empoli erano arrivati 3 punti nonostante una giornata buia, almeno per 45 minuti. Avversarie avvisate.

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