E se Ahanor venisse confermato in quella posizione di campo anche nella stagione di club con l'Atalanta? Il pensiero è venuto a molti, considerando come la Dea stia per cambiare allenatore, salutando Raffaele Palladino e abbracciando Maurizio Sarri.
L'ex tecnico della Lazio stravolgerà presumibilmente il modulo, abbandonando la difesa a tre e passando a una difesa a quattro. Dunque, con due centrali e altrettanti terzini.
A destra, in questo momento, sono in tre: Davide Zappacosta, Raoul Bellanova e Marco Palestra. Quest'ultimo è richiestissimo sul mercato ed è destinato a non rimanere, mentre gli altri due sono reduci da vari anni da esterni a tutta fascia, con una diversa interpretazione della fase difensiva.
In realtà, la soluzione pensata per l'occasione da Baldini sembra essere circostanziata alla partita contro la Grecia. Gara preparata in un certo modo, con certi meccanismi sia offensivi che difensivi. E con la presenza davanti all'atalantino di Koleosho, instancabile tra corse su e giù per la fascia e aiuto difensivo.
Ahanor, insomma, potrà pure giocare a destra in determinate occasioni anche all'Atalanta. Ma rimane un mancino, e si sa quante difficoltà abbiano i mancini a giocare sulla fascia "sbagliata" in difesa. Più facile semmai vederlo dalla parte opposta, oppure centrale difensivo. Del resto è un jolly che sa fare un po' tutto.