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Ahanor ItaliaGetty Images

Com'è andato Ahanor da terzino destro in Grecia-Italia: l'esperimento di Baldini ispirazione per Sarri?

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Honest Ahanor è uno di quei giocatori che così tanto piacciono agli allenatori: è giovane, ma ha una voglia matta di imparare. E soprattutto, dove lo metti sta.

In Grecia, ad esempio, nella seconda amichevole di giugno che l'Italia ha vinto 1-0 contro i padroni di casa, il difensore dell'Atalanta ha giocato in un ruolo completamente inedito per lui: quello di terzino destro di una retroguardia a quattro.

Com'è andata? Bene, alla fine. Tanto che si può pensare che l'esperimento possa essere ripetuto, stavolta in Serie A.

  • AHANOR TERZINO DESTRO

    L'assenza di Marco Palestra, che avrebbe probabilmente giocato dal primo minuto entrambe le amichevoli e invece è stato costretto ad abbandonare il gruppo azzurro per un problema muscolare, ha costretto il ct Baldini a correre ai ripari.

    Contro il Lussemburgo, così, sulla destra si è piazzato Costantino Favasuli. Che sì, al Catanzaro ha fatto più l'esterno a tutta fascia che il terzino puro. Ma che rimane comunque un destro di piede, adatto dunque a giocare su quella corsia.

    A Creta, ecco la sorpresa, peraltro preventivata alla vigilia: a sinistra è stato confermato Bartesaghi, con Ahanor insolitamente sull'altra fascia e la coppia Comuzzo-Chiarodia confermata davanti a Donnarumma.

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  • AGGRESSIVITÀ E MARCATURA A UOMO

    Ahanor, in realtà, ha avuto compiti diversissimi rispetto a quelli di Favasuli. Se quest'ultimo in Lussemburgo si era sganciato spesso e volentieri nella metà campo avversaria, il compagno di squadra ha ricevuto da Baldini mansioni unicamente difensive.

    In particolare, Ahanor si è prodotto in una marcatura vecchio stampo sul calciatore più tecnico e teoricamente pericoloso della Grecia: Tzolis, esterno offensivo del Bruges, seguito a uomo e praticamente a tutto campo dal jolly atalantino.

    Più di una volta Ahanor ha provato l'anticipo sull'avversario, più di una volta ha limitato sul nascere le mosse dell'avversario. Una pressione asfissiante che ha contribuito a limitare la fonte di gioco offensiva della Grecia, riducendo se non annullando per tutto il primo tempo qualsiasi pericolo per la porta di Donnarumma.

    Ciò ha portato Ahanor - il quale, bene ricordarlo, ha compiuto 18 anni a febbraio - a commettere anche qualche fallo. Alla fine l'arbitro, l'israeliano Frid, ha perso la pazienza e lo ha ammonito per un intervento irregolare agli sgoccioli del primo tempo sul solito Tzolis, con il quale aveva peraltro battibeccato un paio di minuti prima.

    Anche per questo motivo Baldini ha deciso di togliere Ahanor all'intervallo, inserendo al suo posto Filippo Mane del Borussia Dortmund.

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  • Atalanta BC v SS Lazio - Coppa ItaliaGetty Images Sport

    ISPIRAZIONE PER SARRI?

    E se Ahanor venisse confermato in quella posizione di campo anche nella stagione di club con l'Atalanta? Il pensiero è venuto a molti, considerando come la Dea stia per cambiare allenatore, salutando Raffaele Palladino e abbracciando Maurizio Sarri.

    L'ex tecnico della Lazio stravolgerà presumibilmente il modulo, abbandonando la difesa a tre e passando a una difesa a quattro. Dunque, con due centrali e altrettanti terzini.

    A destra, in questo momento, sono in tre: Davide Zappacosta, Raoul Bellanova e Marco Palestra. Quest'ultimo è richiestissimo sul mercato ed è destinato a non rimanere, mentre gli altri due sono reduci da vari anni da esterni a tutta fascia, con una diversa interpretazione della fase difensiva.

    In realtà, la soluzione pensata per l'occasione da Baldini sembra essere circostanziata alla partita contro la Grecia. Gara preparata in un certo modo, con certi meccanismi sia offensivi che difensivi. E con la presenza davanti all'atalantino di Koleosho, instancabile tra corse su e giù per la fascia e aiuto difensivo.

    Ahanor, insomma, potrà pure giocare a destra in determinate occasioni anche all'Atalanta. Ma rimane un mancino, e si sa quante difficoltà abbiano i mancini a giocare sulla fascia "sbagliata" in difesa. Più facile semmai vederlo dalla parte opposta, oppure centrale difensivo. Del resto è un jolly che sa fare un po' tutto.

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  • LA CITTADINANZA E LA CONVOCAZIONE

    Origini nigeriane nonostante sia nato ad Aversa, in provincia di Caserta, crescendo poi nel Genoa e confermandosi all'Atalanta, Ahanor ha ricevuto proprio da Baldini la prima convocazione nella Nazionale maggiore. Lui come i tanti altri ragazzi portati dal ct toscano al piano superiore dall'Under 21.

    A febbraio, come già accennato, l'ex genoano ha compiuto 18 anni. Il che significa che ha ottenuto la cittadinanza italiana, potendo quindi essere convocabile dalle selezioni azzurre a discapito della Nigeria, paese d'origine dei genitori.

    L'Italia non si è lasciata sfuggire l'occasione, come prevedibile. Un mese più tardi, a marzo, Baldini lo ha chiamato nella sua Under 21. E lo ha fatto esordire in Svezia nel roboante 4-0 ottenuto dagli azzurrini. Quindi la gioia della prima titolarità in Grecia, anche se in un undici inedito. Un messaggio anche per Sarri?

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