Goal.com
Pubblicità
Pubblicità
+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Clara Serrajordi NXGN GFXGOAL

Clara Serrajordi: il futuro di Barcellona e Spagna, già punto di riferimento per Alexia Putellas e Patri Guijarro

Pubblicità

È comprensibile che l’adolescente non se ne renda conto: aveva solo 11 anni l’ultima volta che il Barça non vinse la Liga F e in quella stagione arrivò comunque in finale di Champions League. Da bambina andava al Camp Nou per vedere la squadra femminile, che dominava mentre lei cresceva.

Oggi Serrajordi fa parte di questo gruppo: da tifosa ammirava Guijarro, Alexia Putellas e Aitana Bonmati; ora gioca al loro fianco senza sfigurare.

Quest’anno il club ha puntato sui giovani: per limiti di budget è arrivato un solo acquisto, mentre cinque giocatori senior sono partiti. Nonostante ciò, i giovani si sono imposti, hanno contribuito alla tripletta nazionale e ora puntano alla finale di Champions League, con Serrajordi in evidenza.

  • Clara Serrajord Barcelona Women 2025-26Getty Images

    Dove tutto è iniziato

    Nata a Llinars del Valles, piccolo centro della provincia di Barcellona, Serrajordi è cresciuta nel vivaio del club, e si vede appena scende in campo.

    Si è messa in luce nelle nazionali giovanili: è stata titolare nella Spagna vincitrice degli Europei Under 17 nel 2024 e dei Mondiali Under 17 nello stesso anno, raggiungendo la finale. Poi è passata nell’Under 19 ed è stata inserita nella Squadra del Torneo agli Europei vinti nel 2025.

    Intanto ha esordito in prima squadra nel Barça, giocando alcuni minuti nella pre-stagione 2024-25, entrando in panchina nelle fasi finali e debuttando ufficialmente nella vittoria per 6-0 sull’Athletic Club nel maggio successivo.

  • Pubblicità
  • Esmee Brugts Laia Aleixandri Clara Serrajordi Barcelona Women 2025-26Getty Images

    La grande occasione

    Questo ha spianato la strada a una stagione 2025-26 straordinaria, in cui Serrajordi è stata fondamentale per la prima squadra del Barça. Già d’estate era noto che lei e la compagna del settore giovanile Aicha Camara sarebbero state promosse in pianta stabile, dato che il club, in difficoltà economiche, aveva una rosa ridotta. Il loro impatto è stato impressionante.

    Serrajordi ha giocato 19 partite da titolare in Liga F, seconda solo a Jenni Hermoso per presenze, e si è imposta anche in Champions League, dove gli infortuni di Guijarro, Aleixandri e Bonmati l’hanno spinta verso un ruolo da protagonista a centrocampo. Di conseguenza, la diciottenne è diventata titolare in tre delle ultime sei gare europee, compresa la semifinale di ritorno contro il Bayern Monaco.

    All'andata il centrocampo blaugrana appariva squilibrato: Alexia Putellas doveva abbassarsi troppo e le triple campionesse d'Europa si sono dovute accontentare di un 1-1 in Germania. In vista del ritorno, l’allenatore Pere Romeu ha modificato l’undici iniziale, inserendo Serrajordi in mediana con Putellas e Guijarro. La mossa ha pagato: il nuovo assetto ha garantito maggiore equilibrio e permesso al Barcellona di vincere 4-2, conquistando la finale di questo weekend.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Clara Serrajordi Spain Women 2025-26Getty Images

    Come sta andando

    Serrajordi non si è distinta solo con il Barcellona in questa stagione. Già lo scorso ottobre la nuova selezionatrice della Spagna Sonia Bermúdez l’aveva convocata in Nazionale maggiore per la prima volta, all’età di 17 anni. Bermúdez la conosceva dalle squadre giovanili e non ha esitato a darle un’opportunità tra le senior.

    Non era lì solo per fare numero. Dopo il 4-0 all’andata contro la Svezia in semifinale di Nations League, ha esordito nel ritorno subentrando dalla panchina. È stata poi convocata per la finale vinta contro la Germania e, da allora, ha collezionato altre tre presenze nel 2026, tra cui quella contro l’Inghilterra a Wembley ad aprile.

  • TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

    Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

    Segui GOAL su Google
  • I punti di forza principali

    Per capire cosa renda Serrajordi così brava basta ascoltare le compagne. "Sembra che giochi ai massimi livelli da sempre, per come legge tempi, spazi e gioco", ha detto Putellas, due volte vincitrice del Pallone d’Oro, a Sport quest’anno.

    Anche Guijarro l’ha elogiata, spiegando a Catalunya Radio: “È molto completa, sa adattarsi a ogni ruolo a centrocampo e legge bene il gioco. Mi piace guardarla”.

    Per Esmee Brugts, invece, ciò che colpisce di più è la sua compostezza in campo. Anche Brugts è arrivata al Barça da giovane, ingaggiata a 20 anni dal PSV Eindhoven. Consapevole delle difficoltà del salto in prima squadra, all'inizio di questa stagione ha dichiarato: "La prima cosa che penso è: è impressionante essere così giovane e giocare come se fossi lì da anni. Sembra molto calma".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Clara Serrajordi Spain Women 2025-26Getty Images

    C'è margine di miglioramento

    Nonostante i suoi 18 anni, Serrajordi mostra un gioco quasi privo di difetti. Cresciuta nel vivaio del Barça, conosce bene le aspettative per ogni ruolo e, grazie alla sua qualità tecnica e freddezza, si è ambientata in fretta.

    Il campione è ancora ridotto. Se scenderà in campo sabato nella finale di Champions contro il Lione – probabile titolare vista la convalescenza di Bonmati e l’assenza di Aleixandri – affronterà un test probante: il Barça, costretto a rinunciare al consueto possesso palla, dovrà adattarsi e lei con esso. Non ci sono segnali che il suo lavoro senza palla sia carente, ma match come questo lo metteranno alla prova e la faranno crescere.

    Al momento è solo questione di esperienza: più partite e più minuti la faranno crescere lungo una traiettoria già positiva. Potrebbe anche aumentare il contributo di gol e assist, come ha già dimostrato nelle giovanili di Barça e Spagna, anche se molto dipenderà dal suo impiego in mezzo al campo.

  • Patri Guijarro Barcelona Women 2025-26Getty Images

    La prossima... Patri Guijarro?

    L'attenzione sul ruolo di Serrajordi è interessante: come sottolinea Guijarro, la diciottenne può giocare in ogni posizione di centrocampo, da mediana a mezzala a trequartista. Non è ancora chiaro se si stabilirà in un ruolo preciso, quindi paragonarla a una giocatrice affermata è prematuro.

    Bermudez, che l’ha convocata in nazionale maggiore, l’ha definita “il profilo più simile a Patri”. Finora l’ha schierata in un ruolo più arretrato, ma è presto per conclusioni.

    Anche Guijarro è una centrocampista difensiva audace, come dimostrano i 12 goal e i 16 assist della scorsa stagione, e Serrajordi ha le stesse doti offensive per essere pericolosa anche nell’ultimo terzo di campo. Al momento sembra collocarsi a metà tra Guijarro, più arretrata, e Bonmati, più box-to-box. Interessante osservare come evolverà il suo ruolo con la crescita.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Clara Serrajordi Salma Paralluelo Barcelona Women 2025-26Getty Images

    E adesso?

    Incredibile pensare che sia il primo anno di Serrajordi a questi livelli, vista la facilità con cui affronta le sfide. È l'ennesima prova della qualità del vivaio del Barcellona, che sta dominando, e della fiducia che il club ripone nei propri giovani talenti. Senza il suo contributo, e quello di Camara e delle altre giovani, il Barça avrebbe faticato di più per via dei problemi economici. Se sabato scenderà in campo nella finale di Champions League, sarà perché se lo sarà meritata.

    Reduce di un infortunio, ha comunque mostrato qualità e adattamento che le garantiranno minuti anche in futuro, quando la squadra avrà maggiore fortuna con i problemi fisici a centrocampo.

    Con Aleixandri out nella prima parte della stagione per la lesione al legamento crociato anteriore e il futuro di Putellas, in scadenza di contratto e vicina alle London City Lionesses, ancora incerto, la profondità in mediana resterà cruciale per il Barça. Con Serrajordi, però, il club può contare su un talento pronto a incidere subito e destinato a crescere ancora.