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Vergara Anguissa De BruyneGetty Images

Chi sarà la mezzala destra del Napoli di Allegri? Anguissa, Vergara e De Bruyne, in tre per un posto

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L'oggi è rappresentato dalla festa per il centenario, dall'entusiasmo, dai cori. Ma il domani, naturalmente, è tutta un'altra cosa per tutti. Anche per il Napoli, all'inizio di un nuovo ciclo.

Antonio Conte non c'è più: se n'è andato dopo un primo e un secondo posto, ma anche una Supercoppa Italiana. Lasciando rimpianti e qualche lacrimuccia. Al suo posto è arrivato Massimiliano Allegri, reduce da una stagione prima ottima e poi clamorosamente fallimentare con il Milan, con quel quinto posto coinciso con l'esclusione dalla Champions League.

Sulla carta, il nuovo Napoli di Allegri si può già immaginare. Di più: ne abbiamo già avuto un assaggio nelle prime amichevoli stagionali, contro l'Arezzo e poi la Carrarese. Ma c'è un punto di domanda bello grosso: chi sarà la mezzala destra di riferimento dell'ex tecnico rossonero?


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  • Lobotka McTominay NapoliGetty/GOAL

    LOBOTKA, MC TOMINAY... E POI?

    Tutto nasce dal modulo che Allegri utilizzerà al Napoli. Modulo noto da tempo: il 4-3-3. In soffitta dunque il 3-4-2-1 che Conte ha utilizzato per gran parte della scorsa stagione, spinto più dall'emergenza che da una sua reale volontà.

    Ciò significa una cosa: non solo che ci sarà un centrale difensivo in meno, con Di Lorenzo e il collega a sinistra (Olivera o Spinazzola, Gutierrez sta invece andando al Bayer Leverkusen) che faranno di fatto i terzini puri, ma anche che in mezzo al campo ci sarà un elemento in più.

    E dunque sì, Stanislav Lobotka e Scott McTominay. I due intoccabili, il primo come indiscutibile play davanti alla difesa e il secondo come mezzala sinistra con amplissima licenza di inserirsi. E qui si torna alla domanda fatta poco più su: chi farà loro compagnia sul centro-destra?

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  • VERGARA IN ASCESA

    Attenzione alla sorpresa: Antonio Vergara. Uno che può giocare un po' dappertutto, ma che lo scorso anno con Conte si è messo in mostra qualche metro più avanti, sulla trequarti.

    Allegri lo ha provato da mezzala già nei primissimi allenamenti a Dimaro. E lo ha schierato lì sia contro l'Arezzo che contro la Carrarese, nella prima amichevole a gara in corso e nella seconda dall'inizio. Ricevendo risposte più che positive: proprio Antonio è stato probabilmente il migliore, fin qui, del precampionato azzurro.

    Per il Napoli si tratta di un'ottima notizia, considerando in particolar modo come Vergara si fosse perso tutta l'ultima parte della scorsa stagione: colpa di un infortunio muscolare che aveva lasciato a metà il bel lavoro svolto nelle settimane e nei mesi precedenti.

    Vergara, intanto, è stato premiato con il rinnovo del contratto: un anno in più, dal 2030 al 2031. Si era parlato di un trasferimento al Como, ma il Napoli ci crede e ci punta. E pure Allegri. Che ora potrebbe consegnargli le chiavi del titolare sul centro-destra del centrocampo.

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  • SEGNALI DI ANGUISSA

    Se Vergara si è perso una fetta di stagione, che dire di Frank Anguissa? Sfortunatissimo il camerunense, praticamente azzoppato da un infortunio che lo ha costretto a diventare una sorta di comprimario. Lui, proprio lui, che con Spalletti e Conte aveva conquistato due Scudetti da protagonista.

    L'Anguissa visto sul finire dello scorso campionato era una controfigura dell'Anguissa vero. Visibilmente fuori condizione, visibilmente sfiduciato, Frank ha costretto Conte a rispedirlo in panchina e a non farlo più entrare. Ma ieri è ieri e oggi è oggi. E l'oggi dice che qualche segnale di vita è arrivato.

    Buona la prestazione di Anguissa nella gara di qualche giorno fa contro la Carrarese. Sicuramente migliore di quella dell'esordio contro l'Arezzo, come tutto il Napoli.

    Anche Anguissa sembrava essere in partenza, magari verso l'Arabia Saudita. Ma alla fine anche lui è rimasto e pare destinato a non cambiare più aria. Con la speranza, da parte del Napoli e di Allegri, che l'ex centrocampista del Fulham ritrovi lo smalto e il brio con cui aveva imparato a dominare in Serie A.

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  • LA PACE CON DE BRUYNE

    Che Kevin De Bruyne sia guardato con occhi particolari dalla gente di Napoli, è testimoniato da quel che è successo alla festa del centenario del club: il belga è salito sul palco e si è divertito con un "uagliu', tutt'appost?", in puro napoletano, che ha mandato in visibilio i presenti.

    Ci voleva, probabilmente, per stemperare le tensioni recenti. Perché anche se il mirino di De Bruyne era puntato su Conte, ovvero il precedente allenatore, le sue accuse non sono piaciute lo stesso al direttore sportivo Giovanni Manna e alla società:

    "De Bruyne non deve prendere nessuna decisione - ha detto il dirigente qualche giorno fa - Ha sposato questo progetto la scorsa stagione ed ha firmato per due anni più un anno di opzione. L’anno scorso si è fatto male ma finché ha giocato è stato utile alla causa. Io non vedo necessità di continuare a dire ‘cosa decide, cosa decide?'. Sinceramente non ho gradito le sue dichiarazioni, poi ne parleremo, ma non c’è nessun problema”. 

    De Bruyne verrà utilizzato da Allegri proprio come mezzala, almeno nei piani. O a destra oppure a sinistra, ma in questo caso come alternativa a McTominay. La sua prima stagione è stata in chiaroscuro, l'età è quella che è (a fine giugno gli anni sono diventati 35). Difficile immaginarlo titolare a prescindere. Ma in una stagione con campionato e Champions quelli come lui servono, eccome.

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