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Markus Krosche EIntracht Frankfurt 2023Getty Images

Chi è Markus Krosche e perché è così conteso: il Milan lo aspetta, l'Eintracht Francoforte vuole tenerselo stretto

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Markus Krosche è diventato l'obiettivo numero uno del Milan per ricoprire il ruolo di Head of Football, pochi giorni dopo il dietrofront nella trattativa con Ralf Rangnick. Anche se la missione sembra essere più complicata del previsto.

Alla BILD, il presidente dell'Eintracht e del consiglio di sorveglianza del club, Mathias Beck, ha infatti negato di essere stato contattato dai rossoneri per il dirigente tedesco. Aggiungendo, anzi, che questi rimarrà a Francoforte almeno fino al 2028, l'anno di scadenza del suo contratto.

"Da parte del Milan non c'è stato nessuno che ci abbia contattato per Markus Krosche - ha spiegato Beck - E noi, come comitato principale dell'Eintracht Francoforte, dopo aver consultato Krosche, non abbiamo alcuna indicazione del fatto che voglia lasciare l'Eintracht prima della scadenza del suo contratto nel 2028".

Secondo Matteo Moretto, in realtà, il Milan avrebbe già trovato un accordo verbale per portare Krosche in società. Con lui anche il fidato Timmo Hardung, pronto a diventare il nuovo direttore sportivo rossonero.

Ma chi è Markus Krosche e perché l'Eintracht ha tutta l'intenzione di tenerselo stretto?

  • CHI E' MARKUS KROSCHE, AL TOP CON L'EINTRACHT

    Prima di diventare dirigente, Krosche è stato un centrocampista, partito dalle giovanili del Werder Brema per poi diventare una bandiera del Paderborn.

    Da calciatore ad allenatore, perché nell'anno del ritiro prende le redini della seconda squadra del Paderborn per poi lanciarsi in una nuova avventura, seguendo l'ex compagno di squadra e allenatore Roger Schmidt al Bayer Leverkusen.

    Lì passa meno di due anni, fino a marzo 2017 quando viene esonerato dal Leverkusen. Torna al Paderborn come direttore sportivo e lì inizia la sua terza vita calcistica. Dalla terza serie riporta il Paderborn in Bundesliga e nel 2019 viene chiamato dall'RB Lipsia per sostituire Rangnick, con cui arriva fino alla semifinale di Champions League nel 2021, anno in cui si dimette con un anno d'anticipo rispetto alla scadenza del contratto.

    Arriva all'Eintracht Francoforte, dove in quattro anni costruisce un percorso che porta alla conquista dell'Europa League nel 2022 e al terzo posto nel 2025. E a Francoforte si dimostra abile nello scovare talenti e venderli a peso d'oro.

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  • COME LAVORA KROSCHE

    Come detto, è nell'Eintracht che Krosche ha applicato alla perfezione il suo metodo di lavoro, un mix tra tradizione e innovazione.

    Krosche si serve dei dati, ma non è un dirigente da 'algoritmo'. Per lui è fondamentale l'osservazione sul campo, infatti in Germania si è affidato a una rete di scouting internazionale, ma anche il carattere e la personalità dei giocatori. Vuole conoscerli in prima persona, valutarli, in termini di mentalità e disciplina.

    Punta molto sul potenziale più che sui giocatori affermati, con la lente di ingrandimento sulla fascia d'età tra i 18 e i 23 anni, con l'obiettivo di formare e portare a un livello superiore di carriera.

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  • I COLPI MIGLIORI DI KROSCHE, IL RE DELLE PLUSVALENZE

    Sempre all'Eintracht, Krosche è diventato praticamente il re delle plusvalenze.

    A partire da Kolo Muani e Marmoush, entrambi presi a zero e rivenduti rispettivamente a 95 e 75 milioni a PSG e Manchester City.

    Senza dimenticare Ekitike, preso sì per oltre 30 milioni dal PSG, ma rivenduto a 95 al Liverpool. E poi Pacho, scovato all'Anversa e portato in Germania per 13 milioni, prima di essere venduto al PSG per 40 milioni.

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