Getty ImagesChi è Krosche, il nome in pole per il Milan dopo il no di Rangnick: i colpi migliori e la carriera
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CHI E' MARKUS KROSCHE, AL TOP CON L'EINTRACHT
Prima di diventare dirigente, è stato un centrocampista, partito dalle giovanili del Werder Brema per poi diventare una bandiera del Paderborn.
Da calciatore ad allenatore, perché nell'anno del ritiro prende le redini della seconda squadra del Paderborn per poi lanciarsi in una nuova avventura, seguendo l'ex compagno di squadra e allenatore Roger Schmidt al Bayer Leverkusen.
Lì passa meno di due anni, fino a marzo 2017 quando viene esonerato dal Leverkusen. Torna al Paderborn come direttore sportivo e lì inizia la sua terza vita calcistica. Dalla terza serie riporta il Paderborn in Bundesliga e nel 2019 viene chiamato dall'RB Lipsia per sostituire Rangnick, con cui arriva fino alla semifinale di Champions League nel 2021, anno in cui si dimette con un anno d'anticipo rispetto alla scadenza del contratto.
Arriva all'Eintracht Francoforte, dove in quattro anni costruisce un percorso che porta alla conquista dell'Europa League nel 2022 e al terzo posto nel 2025. E a Francoforte si dimostra abile nello scovare talenti e venderli a peso d'oro.
COME LAVORA KROSCHE
Come detto, è nell'Eintracht che Krosche ha applicato alla perfezione il suo metodo di lavoro, un mix tra tradizione e innovazione.
Krosche si serve dei dati, ma non è un dirigente da 'algoritmo'. Per lui è fondamentale l'osservazione sul campo, infatti in Germania si è affidato a una rete di scouting internazionale, ma anche il carattere e la personalità dei giocatori. Vuole conoscerli in prima persona, valutarli, in termini di mentalità e disciplina.
Punta molto sul potenziale più che sui giocatori affermati, con la lente di ingrandimento sulla fascia d'età tra i 18 e i 23 anni, con l'obiettivo di formare e portare a un livello superiore di carriera.
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I COLPI MIGLIORI DI KROSCHE, IL RE DELLE PLUSVALENZE
Sempre all'Eintracht, Krosche è diventato praticamente il re delle plusvalenze.
Da Kolo Muani e Marmoush, entrambi presi a zero e rivenduti rispettivamente a 95 e 75 milioni a PSG e Manchester City.
Senza dimenticare Ekitike, preso sì per oltre 30 milioni dal PSG, ma rivenduto a 95 al Liverpool. E poi Pacho, scovato all'Anversa e portato in Germania per 13 milioni, prima di essere venduto al PSG per 40 milioni.
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