Karetsas, intanto, è mancino e gioca sulla trequarti. E come tanti mancini che giocano sulla trequarti, ama partire da destra per rientrare sul piede forte e calciare verso la porta.
Alto un metro e 70 centimetri, sa fare di un fisico minuto un'arma importante per sgusciare via agli avversari. Rapido nello stretto, abilissimo col pallone tra i piedi ma non particolarmente veloce sul lungo, il giovanissimo Konstantinos possiede intelligenza calcistica e una naturale propensione per gli assist.
Nell'ultima stagione, con la maglia del Genk, Karetsas ha collezionato 49 presenze tra tutte le competizioni. I goal? Pochini: appena tre, nessuno in campionato. Il numero degli assist che hanno portato alla segnatura di un compagno è invece impressionante: addirittura 18, 11 dei quali nella Jupiler League.
Nonostante i numeri di Karetsas il Genk, la squadra in cui Karetsas milita dai tempi delle giovanili escludendo una parentesi triennale in quelle dell'Anderlecht, ha chiuso al settimo posto la stagione regolare. E alla fine ha perso contro il Gent, ai rigori, lo spareggio per andare in Conference League.
Al Genk, Karetsas ha giocato principalmente in due ruoli nel 4-2-3-1 dell'ex Bayern Thorsten Fink: da 10 e da esterno destro, come detto con licenza di rientrare sul piede mancino.