Pubblicità
Pubblicità
+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
KaretsasGetty Images

Chi è Konstantinos Karetsas, sogno baby del Milan: ruolo, caratteristiche tecniche e come giocherebbe con Amorim

Pubblicità

Gonçalo Ramos per l'attacco, Mario Gila per la difesa. Ma il Milan non ha intenzione di fermarsi qui. E da qualche giorno sta puntando in maniera assidua uno dei talenti più interessanti dell'intero panorama europeo: Konstantinos Karetsas.

Il trequartista classe 2007 del Genk è uno dei grandi obiettivi rossoneri del mercato estivo. Sia per il presente, ovvero per una stagione che avrà come obiettivo finale il sospirato ritorno in Champions League, che per il futuro.

Ma chi è Karetsas? Tutto sul sogno baby del Milan, intenzionato a regalare al nuovo allenatore Ruben Amorim un prospetto dall'avvenire sicuro e luccicante.


50 € di bonus
etoro logo

50€ in asset con investimento min. di 100€

Per maggiorenni, solo nuovi clienti. 

Per richiederlo:

  1. Crea un account su eToro.
  2. Deposita 100 €.
  3. Ricevi 50 € in asset.

Consulta i Termini e Condizioni.

Disclaimer: eToro è una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore dei tuoi investimenti può aumentare o diminuire. Il tuo capitale è a rischio. Si applicano termini e condizioni.


Ricevi50 €


  • KaretsasGetty Images

    COSTO E CONCORRENZA

    Che Karetsas sia un giocatore valorizzatissimo da quanto fatto vedere in campo nei suoi primi anni di carriera, è dimostrato e confermato da diversi aspetti. Tutti, però, vanno a sfavore del Milan.

    Il suo contratto con il Genk, intanto, è ancora piuttosto lungo: andrà in scadenza tra poco meno di tre anni, il 30 giugno del 2029, il che significa che i belgi non hanno e non avranno alcuna impellenza di cedere il proprio gioiello a un prezzo inferiore rispetto alla valutazione reale.

    E poi c'è il prezzo del cartellino che il Genk ha appiccicato addosso a Karetsas: secondo la Gazzetta dello Sport è di 40 milioni di euro. Questa è la comunicazione avanzata anche al Borussia Dortmund, club che notoriamente è un cacciatore di talenti e che, a oggi, rappresenta la vera minaccia e la vera concorrenza per il Milan.

  • Pubblicità
  • IL RUOLO E LE CARATTERISTICHE

    Karetsas, intanto, è mancino e gioca sulla trequarti. E come tanti mancini che giocano sulla trequarti, ama partire da destra per rientrare sul piede forte e calciare verso la porta.

    Alto un metro e 70 centimetri, sa fare di un fisico minuto un'arma importante per sgusciare via agli avversari. Rapido nello stretto, abilissimo col pallone tra i piedi ma non particolarmente veloce sul lungo, il giovanissimo Konstantinos possiede intelligenza calcistica e una naturale propensione per gli assist.



    Nell'ultima stagione, con la maglia del Genk, Karetsas ha collezionato 49 presenze tra tutte le competizioni. I goal? Pochini: appena tre, nessuno in campionato. Il numero degli assist che hanno portato alla segnatura di un compagno è invece impressionante: addirittura 18, 11 dei quali nella Jupiler League.

    Nonostante i numeri di Karetsas il Genk, la squadra in cui Karetsas milita dai tempi delle giovanili escludendo una parentesi triennale in quelle dell'Anderlecht, ha chiuso al settimo posto la stagione regolare. E alla fine ha perso contro il Gent, ai rigori, lo spareggio per andare in Conference League.

    Al Genk, Karetsas ha giocato principalmente in due ruoli nel 4-2-3-1 dell'ex Bayern Thorsten Fink: da 10 e da esterno destro, come detto con licenza di rientrare sul piede mancino.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • DAL BELGIO ALLA GRECIA

    Karetsas, il cui nome tradisce evidenti origini greche e i cui genitori sono in effetti greci, è in realtà nato proprio a Genk nel novembre del 2007. E a livello giovanile ha scelto di rappresentare il Belgio, facendo venire i sudori freddi per anni ad Atene e dintorni.

    Alla fine, però, nel 2025 è arrivato il cambio di maglia. La Federazione greca si è adoperata in tutti i modi per convincere Karetsas a indossare la maglia dei campioni d'Europa 2004 e alla fine c'è riuscita, confezionando il colpaccio e portandosi a casa uno dei migliori talenti d'Europa.

    "Se avessi giocato per il Belgio, avrei sempre rimpianto il fatto di non poter giocare per la Grecia - ha detto Karetsas in quell'occasione - Mi sento davvero greco. Il mio cuore batte solo per la Grecia".

    Nell'amichevole di giugno contro l'Italia di Silvio Baldini, però, Karetsas non c'era: si era infortunato a una caviglia con la maglia del Genk, non riuscendo così a mettersi a disposizione del ct Jovanovic. Ma anche i suoi numeri con la Nazionale sono più che buoni: 10 presenze, 3 reti, un assist.

  • TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

    Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

    Segui GOAL su Google
  • amorim⒞Getty Images

    COME GIOCHEREBBE CON AMORIM

    Ruben Amorim, nuovo allenatore del Milan che qualche settimana fa ha preso il posto dell'esonerato Massimiliano Allegri, ha in realtà intenzione di portare anche in rossonero la propria coperta di Linus: confermerà il 3-4-2-1 (o 3-4-3) che gli ha dato soddisfazioni allo Sporting, ma anche tante delusioni al Manchester United.

    Karetsas troverebbe spazio con Amorim? La risposta, almeno dal punto di vista del sistema tattico, non può che essere affermativa. Magari sul centro-destra di una trequarti a due dietro a un centravanti unico, che sulla carta sarà Gonçalo Ramos. Sempre in attesa di capire il futuro di Leao, nonché il modo in cui Pulisic si riprenderà dall'ennesimo guaio fisico rimediato durante i Mondiali.

    Starebbe poi a Karetsas conquistarsi sin da subito spazio e considerazione nei pensieri di Amorim. Uno scenario non così irrealistico, considerando la qualità di un giocatore che, a 18 anni, piace da tempo a mezza Europa.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • UN INTERESSE ANTICO

    Piaceva parecchio, Karetsas, già nel 2024, anno in cui ha cominciato a mettersi in mostra a livello di prima squadra al Genk. Piaceva ai top club europei e piaceva anche al Milan, come ammesso dal padre all'epoca.

    "Il Lipsia, il Milan e persino il Manchester City ci hanno invitato più volte. Non ci piaceva. L'unico club escluso il Genk con cui abbiamo avuto colloqui è stato l'Ajax. Questo semplicemente perché è vicino e abbiamo molto rispetto per quella società. Ma è stata soltanto una conversazione".

    Due anni più tardi, il Milan non ha dimenticato quel ragazzino che nel frattempo è cresciuto, e che in Belgio, ma anche in Grecia, è diventato qualcuno. Sarà lui il colpo baby dell'estate rossonera?