Read gioca in una difesa a quattro nel Feyenoord. E dunque fa il terzino puro. Ma ciò, al netto di un inevitabile periodo di assimilazione di nuovi concetti, sarebbe un ostacolo tattico facilmente superabile.
Il ventenne (ha compiuto gli anni all'inizio di giugno) gioiello del Feyenoord ha infatti caratteristiche che ben si sposano con un 3-4-2-1, il sistema tattico di Gian Piero Gasperini: è veloce, ha corsa, resistenza per 90 minuti ma anche qualità tecniche. Anche se l'infortunio di cui sopra ne ha rallentato il percorso di crescita.
Read, insomma, sarebbe perfetto per prendere il posto di Celik sulla fascia destra del centrocampo a quattro della Roma. Con una doppia mansione: dare una mano al terzo di difesa (Mancini) e scambiare con il trequartista davanti a lui (Soulé o Dybala), portandosi sul fondo per andare al cross.
Dal punto di vista difensivo, qualcosa Read deve migliorare: gli errori e le indecisioni contro avversari più esperti non sono mancati, come è normale che sia per un giovane di 20 anni appena. Ma in Olanda il possibile rinforzo romanista viene descritto come un calciatore mentalmente "giusto", capace cioè di imparare dai propri difetti.
Un po' come Wesley e Rensch, anche Read potrebbe mettersi a disposizione anche per giocare sulla fascia sinistra: ai tempi delle giovanili del Volendam lo ha già fatto, anche se solo per necessità e non certo per una sua richiesta.
“In squadra abbiamo diversi terzini destri, ma nessun terzino sinistro - spiegava in un'intervista a Voetbaljournaal - All'inizio ci è voluto un po' per abituarmi, ma giocare più spesso in quella posizione non può che farmi migliorare. In quel ruolo posso sviluppare bene il mio piede sinistro. Posso giocare ovunque. La scorsa stagione, nell'Under 16, ho iniziato come esterno destro, poi sono diventato esterno sinistro e ho giocato pure dietro le punte. Nell'Under 13, ho iniziato come terzino destro e poi sono diventato attaccante".
Quanto alla posizione preferita in campo, nella stessa intervista Read ha rivelato che "il numero 10 è un bel ruolo". Ma il destino, e i suoi allenatori, hanno avuto altri piani per lui.