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Chi è Givairo Read, un altro Dumfries per la Roma: ruolo e caratteristiche del terzino proposto anche all'Inter

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Givairo Read: è lui il nome forte per la Roma, che un paio di settimane dopo l'addio di Celik in direzione Juventus sta ancora cercando un sostituto del turco sulla fascia destra.

Secondo Matteo Moretto, l'interesse dei giallorossi per il terzino del Feyenoord è forte: dalla Capitale è infatti partita in direzione Rotterdam un'offerta da 25 milioni di euro, segno che qualcosa sta davvero bollendo in pentola.

Read è stato proposto anche all'Inter, a sua volta a caccia di un nuovo esterno a tutta fascia dopo il trasferimento di Dumfries al Real Madrid. E sul calciatore sono segnalati anche gli inglesi del Nottingham Forest.

Ma chi è Read? La carriera e le caratteristiche del possibile nuovo terzino (o meglio: esterno a tutta fascia) di Gasperini.

  • L'ASCESA E L'INFORTUNIO

    Read è uno degli elementi più interessanti del panorama europeo per quanto riguarda il ruolo di esterno. E lo è ormai da qualche anno. Il Feyenoord se n'è accorto già nel 2023, quando ha strappato al Volendam portandolo a Rotterdam.

    A dargli la primissima chance era già stato Wim Jonk, ex centrocampista tra le altre dell'Inter, allenatore proprio del Volendam nel 2022/2023: l'ex nerazzurro lo aveva mandato in campo a marzo negli ultimi minuti di una gara contro il Fortuna Sittard, dando di fatto il via alla sua carriera da professionista.

    Nel 2023/24 Read ha giocato più che altro nelle giovanili del Feyenoord, Youth League compresa, sotto la guida di Robin van Persie. Ma Arne Slot, all'epoca tecnico della prima squadra, lo ha comunque mandato in campo in alcune occasioni. La stagione della svolta è stata però la successiva, nella quale il giovane terzino nato a Bijlmer, nella periferia di Amsterdam, si è contraddistinto come una delle note più liete della squadra: ecco i primi due goal, oltre addirittura a sette assist.



    Read ha esordito in Champions League in una gara per nulla banale: lo spareggio d'andata contro il Milan. E lui se l'è cavata alla grande, limitando Leao. Maggiori difficoltà ha avuto al ritorno a San Siro, superando comunque la prova anche in quel caso con tanto di qualificazione olandese agli ottavi.

    Nell'ultima stagione, in realtà, Read ha giocato decisamente poco: appena 16 volte in Eredivisie. Perché? A causa di un grave infortunio a una coscia che lo ha tenuto ai box dalla fine di novembre all'inizio di gennaio e poi, dopo aver giocato 90 minuti contro l'Heerenveen, da metà gennaio a metà aprile. Da quel momento non è più riuscito a riconquistarsi stabilmente il posto nel finale di campionato.

    I guai fisici, per il momento, gli hanno chiuso anche le porte dell'Under 21 olandese. Read è stato chiamato appena una volta dal ct Michael Reiziger, l'ex Milan, nell'ottobre di un anno fa: poi più nulla.

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  • GIVAIRO READ FEYENOORD JOSHA VAGNOMAN STUTTGARTGetty Images

    IL RUOLO E LE CARATTERISTICHE

    Read gioca in una difesa a quattro nel Feyenoord. E dunque fa il terzino puro. Ma ciò, al netto di un inevitabile periodo di assimilazione di nuovi concetti, sarebbe un ostacolo tattico facilmente superabile.

    Il ventenne (ha compiuto gli anni all'inizio di giugno) gioiello del Feyenoord ha infatti caratteristiche che ben si sposano con un 3-4-2-1, il sistema tattico di Gian Piero Gasperini: è veloce, ha corsa, resistenza per 90 minuti ma anche qualità tecniche. Anche se l'infortunio di cui sopra ne ha rallentato il percorso di crescita.

    Read, insomma, sarebbe perfetto per prendere il posto di Celik sulla fascia destra del centrocampo a quattro della Roma. Con una doppia mansione: dare una mano al terzo di difesa (Mancini) e scambiare con il trequartista davanti a lui (Soulé o Dybala), portandosi sul fondo per andare al cross.

    Dal punto di vista difensivo, qualcosa Read deve migliorare: gli errori e le indecisioni contro avversari più esperti non sono mancati, come è normale che sia per un giovane di 20 anni appena. Ma in Olanda il possibile rinforzo romanista viene descritto come un calciatore mentalmente "giusto", capace cioè di imparare dai propri difetti.

    Un po' come Wesley e Rensch, anche Read potrebbe mettersi a disposizione anche per giocare sulla fascia sinistra: ai tempi delle giovanili del Volendam lo ha già fatto, anche se solo per necessità e non certo per una sua richiesta.

    “In squadra abbiamo diversi terzini destri, ma nessun terzino sinistro - spiegava in un'intervista a Voetbaljournaal - All'inizio ci è voluto un po' per abituarmi, ma giocare più spesso in quella posizione non può che farmi migliorare. In quel ruolo posso sviluppare bene il mio piede sinistro. Posso giocare ovunque. La scorsa stagione, nell'Under 16, ho iniziato come esterno destro, poi sono diventato esterno sinistro e ho giocato pure dietro le punte. Nell'Under 13, ho iniziato come terzino destro e poi sono diventato attaccante".

    Quanto alla posizione preferita in campo, nella stessa intervista Read ha rivelato che "il numero 10 è un bel ruolo". Ma il destino, e i suoi allenatori, hanno avuto altri piani per lui.

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  • LE CURIOSITÀ: DAL COGNOME AL CALCIO IN TV

    Givairo Read, inizialmente, si chiamava Givairo Dundas: dove "Dundas" è il cognome della madre. Poi ha deciso di cambiarlo appena i genitori si sono sposati, prendendo quello del padre.

    Qualche mese fa, Read è finito sotto i riflettori anche per altre dichiarazioni: durante un'intervista ha spiegato di annoiarsi a guardare le partite, preferendo altro in tv.

    "Non mi diverto a guardare 90 minuti di calcio, preferisco giocarlo io stesso - ha detto - Cosa mi piace guardare? Serie tv, o qualcos'altro".

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  • Denzel Dumfries InterGetty Images

    IL MODELLO? DUMFRIES

    Read, con ogni probabilità, non andrà all'Inter nonostante sia stato accostato anche ai nerazzurri. Se ci fosse andato, avrebbe preso il posto di colui che è a tutti gli effetti il suo modello e punto di riferimento: Denzel Dumfries.

    "Dumfries è un giocatore che ammiro molto - ha detto Read qualche tempo fa - Siamo più o meno simili come giocatori. Il modo in cui si muove in avanti è qualcosa che sto cercando di apprendere. A volte, quando guardo le sue partite, lo vedo fare cose che potrei fare anch'io. Segna e fa assist sempre".

    Il paragone è nato soprattutto grazie a Etienne Reijnen,componente dello staff tecnico del Feyenoord. Come rivelato ancora da Read, l'assistente allenatore "mi chiama sempre il nuovo Denzel Dumfries, e non solo lui".

    Dumfries è passato dall'Olanda all'Italia, trasferendosi dal PSV all'Inter nell'estate del 2021. E a Milano ha scritto un pezzo di storia. Read spera ora di emularlo, magari proprio per arrivare in Serie A: la Roma lo aspetta e ha tutta l'intenzione di farlo crescere con Gasperini.

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