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Riccardo Braschi Fiorentina 2025-2026Getty Images

Chi è Braschi: l’esordio con la Fiorentina, le lacrime, i goal e l’esultanza alla Batistuta

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Riccardo Braschi forse non ha ancora capito se quello che sta vivendo è solo un bellissimo sogno o se si tratta di pura realtà.

Quando Paolo Vanoli gli ha fatto cenno di alzarsi dalla panchina e svestire la pettorina era il minuto 82’ di una notte di Conference League. Ottavi di finale d’andata, avversario il Rakow, risultato fermo sull’1-1.

Per un attimo l’Artemio Franchi di Firenze trattiene il fiato, poi guarda con speranza all’ingresso in campo di questo giovane attaccante classe 2006, all’esordio assoluto con la maglia della Fiorentina. Pochi minuti dopo, al termine del match, il ragazzo piange di gioia e la Viola sorride per il successo.

Ma chi è Riccardo Braschi? Quali sono le sue caratteristiche? Conosciamo meglio il baby talento della Primavera che Vanoli ha fatto esordio in Prima squadra e che ora debutta da titolare contro il Genoa.

  • ABBRACCI E LACRIME DI GIOIA

    Braschi era entrato in campo al minuto 82 della sfida contro il Rakow al posto di Piccoli e aveva contribuito alla rimonta viola, culminata con il rigore trasformato da Gudmundsson nel recupero. Al triplice fischio ha mischiato lacrime di gioia all’esultanza, mentre i compagni lo abbracciavano.

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  • LA FIORENTINA NEL DNA

    Riccardo Braschi ha la Fiorentina nel DNA. A Firenze è nato e nel club viola ha mosso i suoi primi passi calcistici: un percorso che lo ha portato fino alla Primavera, dove sta vivendo una stagione da protagonista assoluto con 17 goal e 5 assist in 27 partite di campionato.

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  • CARATTERISTICHE TECNICHE

    Braschi è un centravanti che riesce ad abbinare a un fisico importante, è alto 190 cm, una grande eleganza nelle movenze. Bravo nel dialogare con i compagni, a spaziare e a giocare di sponda, Braschi sta dimostrando di avere un fiuto del goal da centravanti vecchia maniera. Segna di destro, di sinistro, di rapina, su rigore. Goal, personalità e futuro.

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  • L’IDOLO BATISTUTA

    Braschi segna tanto ed esulta mimando il segno della mitraglietta, così come faceva il suo idolo di sempre: quel Gabriel Omar Batistuta che per Firenze e il popolo Viola avrà sempre un posto nell’Olimpo.

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  • VANOLI: “MI SONO EMOZIONATO CON BRASCHI”

    Se Braschi col Rakow ha vissuto una notte da sogno, anche Paolo Vanoli non ha nascosto la sua emozione per l’esordio del baby centravanti. "Mi sono emozionato con Braschi. Sono sentimentale e vedere queste cose mi piace. Ho sempre detto che chiunque venga con me che si deve trovare pronto, abbiamo bisogno di tutti. Adesso deve essere bravo perché iniziano le difficoltà per lui, ora vorranno qualcosa in più e lui dovrà tenere la testa a posto", le parole del tecnico viola a ‘Sky Sport’.

  • ESORDIO DA TITOLARE CONTRO IL GENOA

    Ora però si fa ulteriormente sul serio: dopo l'ingresso - con palo scheggiato - in casa della Roma (che ha sancito il suo esordio in Serie A), Vanoli lo ha lanciato titolare in Fiorentina-Genoa facendogli assaporare l'ebbrezza del debutto da titolare con la maglia della sua squadra del cuore. Insomma, una favola in piena regola.

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