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Rabiot Milan Torino Serie AGetty Images

C'è un Milan con e senza Rabiot: ritorno con goal dopo la squalifica, imprescindibile per Allegri

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L'ammonizione rimediata nel derby aveva parzialmente offuscato la gioia per tre punti di platino ed effettivamente il motivo per essere preoccupati era del tutto giustificabile: Milan-Torino ha dimostrato ancora una volta l'importanza di Adrien Rabiot nell'undici titolare di Massimiliano Allegri.

L'ex Juventus ha trovato il goal nel 3-2 del 'Meazza', fondamentale per mettere un po' di pressione all'Inter e riprendersi il secondo posto a discapito del Napoli, vittorioso sul campo del Cagliari nell'anticipo di ieri.

Rabiot si è ripreso le redini di un centrocampo che contro la Lazio aveva terribilmente sofferto: la fisicità e gli inserimenti del francese si sono rivelati determinanti e saranno dei fattori potenzialmente decisivi nel corso del rush finale.

  • GOAL DI COSCIA

    Rabiot ha impreziosito la sua prova con la rete del momentaneo 2-1 al minuto 54, in un momento delicato della partita: cross di Pulisic sul secondo palo, dove l'ex Juventus si è fatto trovare pronto all'appuntamento.

    Tocco di coscia per anticipare Pedersen e mettere fuori causa Paleari, poco prima del tris firmato dal connazionale Fofana che ha messo maggiore distanza tra i rossoneri e gli uomini di D'Aversa.

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  • ASSENTE ALL'OLIMPICO

    Rabiot era stato costretto a saltare Lazio-Milan domenica scorsa: colpa della squalifica scattata in virtù dell'ammonizione ricevuta in stato di diffida nel derby contro l'Inter.

    Un'assenza che si è sentita tra le fila del 'Diavolo', incapace di offrire la solita proposta di gioco dinnanzi all'organizzazione dei biancocelesti, attenti a chiudere ogni spazio e a bloccare sul nascere ogni velleità di rimonta.

    A prendere il posto di Rabiot era stato Jashari, lontano anni luce dall'apporto da 'tuttocampista' del francese: uno di cui Allegri non può proprio fare a meno.

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  • IL MILAN SENZA RABIOT

    Finora il Milan ha affrontato nove partite senza Rabiot: il bilancio è eloquente e parla di tre vittorie, quattro pareggi e due sconfitte.

    Il classe 1995 aveva saltato le prime due giornate di campionato non essendo ancora un giocatore rossonero, per poi alzare bandiera bianca tra ottobre e novembre a causa di un infortunio al polpaccio.

    In seguito è stato indisponibile (sempre per squalifica) contro Como e Lazio, gare che 'stranamente' il Milan non è riuscito a vincere.

    Emblematico anche il dato sull'unica uscita che ha visto Rabiot partire dalla panchina per poi subentrare: Milan fermato sul pari al 'Franchi' dalla Fiorentina, vicina addirittura al successo nel finale con la traversa colpita da Brescianini.

  • I NUMERI DI RABIOT

    Rabiot ha messo lo zampino in dieci reti del Milan in stagione: cinque marcature personali e altrettanti assist messi a referto.

    Quattro di questi goal, peraltro, sono arrivati contro due squadre: il Torino (punito anche all'andata con uno straordinario tiro dalla lunghissima distanza) e Como (doppietta al 'Sinigaglia').

    L'altro sigillo è datato 3 febbraio nel largo 0-3 inferto al Bologna, aperto da Loftus-Cheek proprio su assist di Rabiot.

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