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Brescianini Napoli AtalantaGetty Images

Brescianini torna e ritrova il Napoli: perché il suo trasferimento in azzurro è clamorosamente saltato

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Marco Brescianini c'è, finalmente. Più di un mese dopo l'infortunio di Bologna che lo ha costretto a frenare un bell'avvio di campionato, l'ex centrocampista del Frosinone è tornato a lavorare in gruppo. In pratica, è nuovamente a disposizione dell'Atalanta e di Gian Piero Gasperini.

Che domenica giochi oppure che rimanga in panchina per 90 minuti, alla fine, è un dettaglio. Soprattutto perché a colpire è una coincidenza: Brescianini tornerà a calcare un campo di calcio proprio contro il Napoli, che non è solo la capolista del campionato dopo una decina di giornate, ma anche la squadra dove l'ex rossonero sarebbe dovuto finire in estate.

Storia di qualche mese fa, storia abbastanza clamorosa. Storia che, in vista del succoso Napoli-Atalanta di pranzo, torna prepotentemente di moda.

  • LE VISITE COL NAPOLI

    Tutto accade a metà agosto, a una ventina di giorni circa dalla conclusione della finestra di mercato. Il Napoli, che da tempo ha messo nel mirino Brescianini dopo la bella stagione da jolly al Frosinone, è finalmente riuscito ad arrivare a un accordo col Frosinone.

    Prestito gratuito con obbligo di riscatto a 12 milioni di euro: queste sono le cifre che hanno portato alla stretta di mano tra i due club. Tanto che lo stesso Brescianini si presenta per le visite mediche, le effettua, le completa. Non restano, insomma, che la firma e i comunicati ufficiali per sigillare a doppia mandata un affare già concluso.

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  • L'INSERIMENTO DELL'ATALANTA

    Solo che in realtà non è esattamente così. E nel pomeriggio del 13 agosto, poco dopo la conclusione delle visite, il mondo del mercato se ne rende ampiamente conto.

    L'operazione tra il Napoli e il Frosinone prima viene messa a forte rischio, poi salta definitivamente. Pare perché i partenopei hanno cambiato le carte in tavola, indispettendo i ciociari, ma anche perché nelle stesse ore è saltato anche il trasferimento al Brentford di Cajuste, che avrebbe dovuto far spazio proprio a Brescianini nel centrocampo di Conte.

    L'Atalanta è lesta, torna in corsa, conclude al volo col Frosinone l'operazione che il Napoli non è riuscito a portare a termine. Nella corsa compare anche la Juventus, che però si è mossa troppo tardi. L'ex rossonero Brescianini vestirà di nero e azzurro.

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  • "MALINTESI TRA NOI DIRETTORI"

    A rivelare il motivo del mancato approdo di Brescianini al Napoli sarà Guido Angelozzi, direttore sportivo del Frosinone:

    "Stavamo lavorando per darlo al Napoli, c'era l'ok per le visite mediche. Solo che poi sono subentrati malintesi tra noi direttori: così si è deciso di farlo tornare a casa. Entrambi eravamo convinti di concludere l'affare, ma poi ci sono state queste incomprensioni".

    E sull'Atalanta:

    "Ieri sera ci ha chiamato l'Atalanta, stiamo lavorando per chiudere l'operazione. In giornata credo si farà".

  • BRESCIANINI ALL'ATALANTA

    Detto, fatto. Questa volta senza ulteriori intoppi. Abbandonata la via che lo avrebbe condotto a Napoli, Brescianini imbocca quella per Bergamo. E tre giorni più tardi viene ufficializzato dalla Dea come suo nuovo rinforzo. Le cifre: due milioni per il prestito e 10 per il diritto di riscatto, tramutabile in obbligo al verificarsi di determinate condizioni.

    "Onorato di entrare a far parte di questa grande e prestigiosa società - scrive l'ex Frosinone sui social - Ringrazio la famiglia Percassi, il direttore sportivo Tony D’Amico, mister Gasperini e tutto il Club per la fiducia e la grande opportunità che mi sono state riconosciute. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura, ci vediamo presto allo stadio! Forza Atalanta".

    Il Napoli rimane così con un pugno di mosche in mano. E a Verona inizia il proprio campionato con Lobotka, Anguissa e qualche giovane in mezzo al campo. I nuovi arriveranno in extremis: McTominay, Gilmour. Entrambi, oggi, sono parte integrante della squadra che sta comandando la Serie A.

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  • L'AVVIO SUPER, LA NAZIONALE, L'INFORTUNIO

    Prima dei due scozzesi, però, il tempo perché il Napoli rimpianga di non aver preso Brescianini c'è tutto. 24 ore dopo la batosta azzurra a Verona, l'Atalanta scende a Lecce per cominciare il nuovo campionato. Marco non solo gioca dall'inizio: segna pure una doppietta, imitando l'altra new entry Retegui.

    Titolare anche nelle giornate seguenti, Brescianini riceve il premio che attendeva: la convocazione in Nazionale. E a settembre fa il proprio debutto in azzurro, entrando dalla panchina sia contro la Francia che contro Israele.

    Dalla gioia allo stop, però, il passo è piuttosto breve: Brescianini parte titolare anche a Bologna a fine settembre, ma a fine primo tempo si fa male calciando a rete da pochi passi. Gli esami rivelano che l'infortunio è serio: lesione di secondo grado al bicipite femorale della coscia sinistra. Il rientro in gruppo è avvenuto venerdì. E il ritorno in campo sarà domenica. Proprio a Napoli, proprio nello stadio che avrebbe dovuto rappresentare la sua nuova casa.

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