Con l'arrivo di Flick, il Barcellona è tornato a dominare le partite in lungo e in largo, grazie a un gioco innovativo e fortemente orientato all'attacco.
Il tecnico tedesco è partito da un modulo base, il 4-2-3-1, che ha saputo poi adattare alle caratteristiche dei suoi giocatori.
Per gran parte della stagione, Lewandowski ha ricoperto il ruolo di riferimento offensivo, supportato alle sue spalle dal talento cristallino di Yamal, Olmo e Raphinha.
Nell’ultima fase del campionato, invece, complice l’assenza del polacco, l’ex allenatore del Bayern Monaco ha saputo inserire con successo un attaccante più "leggero" come Ferran Torres, ottenendo comunque ottimi risultati.
Questo Barcellona ha scelto consapevolmente di concedere qualche occasione in più agli avversari pur di restare fedele alla propria identità: difesa alta, possesso palla nella metà campo rivale e un pressing immediato una volta persa la sfera.
La linea difensiva, infatti, ha sempre avuto il compito di avanzare piuttosto che arretrare, con l’obiettivo di recuperare il pallone il più in alto possibile o, in alternativa, mettere in fuorigioco gli attaccanti avversari.
Una strategia che nella maggior parte dei casi ha prodotto risultati positivi, ma che in alcune situazioni - come negli ultimi match contro l’Inter in Champions League e il Real Madrid in Liga - ha lasciato spazio a numerose occasioni per gli avversari.