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Il Barcellona è campione di Spagna per la 28ª volta: Inter dimenticata, è il trionfo di Yamal e Raphinha

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Era ormai cosa fatta, soprattutto dopo il rocambolesco 4-3 nello scontro diretto contro il Real Madrid di pochi giorni fa, ma ora è arrivata l'ufficialità: il Barcellona è campione di Spagna.

La formazione di Hans Flick ha ottenuto l'aritmetica conquista del titolo grazie al successo nel derby catalano contro l'Espanyol all'RCDE Stadium.

Per i blaugrana si tratta del 28° titolo in Liga, meno soltanto dei Blancos a quota 36, nonché il secondo negli ultimi sei anni (dopo quello conquistato nel 2022/23).

  • DECISIVO IL SUCCESSO CONTRO L'ESPANYOL

    Il Barcellona ha vinto la Liga nella sua città, nonostante il match in trasferta: i blaugrana infatti hanno superato l'Espanyol nel derby catalano. Proprio come nel 2023, quando i blaugrana festeggiarono nella tana dei rivali cittadini.

    Decisiva l'autentica prodezza del solito Yamal: sinistro a giro all'incrocio dei pali al minuto 53, goal numero 17 in stagione per il fenomeno classe 2007. A chiudere i conti il piazzato di Fermin Lopez in pieno recupero: assist, manco a dirlo, del ragazzino 'terribile'.

    Gara segnata anche da un'interruzione in avvio, quando è giunta la notizia di un'auto fuori controllo finita contro alcuni tifosi dell'Espanyol presenti all'esterno dello stadio. Per fortuna nessun ferito grave, scenario che ha permesso la regolare ripresa del gioco.

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  • IL BARCELLONA FESTEGGIA IL SUCCESSO SUI SOCIAL

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  • Barcellona Real Madrid 4 3Getty Images

    FONDAMENTALE LA VITTORIA NEL CLASICO

    Se è vero che il successo nel derby ha sancito ufficialmente la conquista della Liga, è altrettanto vero che il titolo si era di fatto deciso pochi giorni prima.

    Domenica 11 maggio, infatti, il Barcellona ha ospitato il Real Madrid allo stadio Montjuïc, presentandosi al match con un margine di soli quattro punti.

    Basti pensare che, dopo pochi minuti, i Blancos erano già avanti di due reti: una sconfitta avrebbe riaperto completamente la corsa al titolo, a sole due giornate dalla fine.

    In caso di vittoria, la squadra di Ancelotti si sarebbe infatti portata a una sola lunghezza dal primo posto occupato dagli uomini di Flick.

    Eppure, Lamine Yamal e compagni non si sono arresi: hanno continuato a creare gioco e ad attaccare con insistenza, come spesso accaduto in questa stagione. La "remuntada", culminata in un epico 4-3, ha definitivamente spianato la strada verso il trionfo, consegnando al Barcellona una vittoria destinata a entrare nella storia della Liga.

  • Hans Flick BarcellonaGetty Images

    L'IMPRONTA DI FLICK: UN CALCIO OFFENSIVO E RICCO DI QUALITÀ

    Con l'arrivo di Flick, il Barcellona è tornato a dominare le partite in lungo e in largo, grazie a un gioco innovativo e fortemente orientato all'attacco.

    Il tecnico tedesco è partito da un modulo base, il 4-2-3-1, che ha saputo poi adattare alle caratteristiche dei suoi giocatori.

    Per gran parte della stagione, Lewandowski ha ricoperto il ruolo di riferimento offensivo, supportato alle sue spalle dal talento cristallino di Yamal, Olmo e Raphinha.

    Nell’ultima fase del campionato, invece, complice l’assenza del polacco, l’ex allenatore del Bayern Monaco ha saputo inserire con successo un attaccante più "leggero" come Ferran Torres, ottenendo comunque ottimi risultati.

    Questo Barcellona ha scelto consapevolmente di concedere qualche occasione in più agli avversari pur di restare fedele alla propria identità: difesa alta, possesso palla nella metà campo rivale e un pressing immediato una volta persa la sfera.

    La linea difensiva, infatti, ha sempre avuto il compito di avanzare piuttosto che arretrare, con l’obiettivo di recuperare il pallone il più in alto possibile o, in alternativa, mettere in fuorigioco gli attaccanti avversari.

    Una strategia che nella maggior parte dei casi ha prodotto risultati positivi, ma che in alcune situazioni - come negli ultimi match contro l’Inter in Champions League e il Real Madrid in Liga - ha lasciato spazio a numerose occasioni per gli avversari.

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  • Lamine Yamal Barcellona Real MadridGetty Images

    NEL NOME DI YAMAL: IL VERO EREDE DI MESSI

    Il Barcellona è tornato campione grazie a una squadra ricca di talento, capace di gestire il pallone come poche altre in Europa e, al contempo, di controllare le partite attraverso un gioco offensivo e propositivo.

    C'è un giocatore, però, che spicca su tutti gli altri, un giocatore nato nel luglio del 2007, dunque non ancora maggiorenne.

    Lamine Yamal è un talento generazionale che a soli 17 anni ha già ottenuto diversi trofei da protagonista assoluto, come lo scorso Europeo con la Nazionale ed ora questa Liga.

    L’attaccante spagnolo è già considerato tra i principali candidati al prossimo Pallone d’Oro, ma ciò che più conta è che il Barcellona sembra finalmente aver trovato l’erede naturale di Lionel Messi.

    Spetterà ora a lui confermarsi nel tempo, mantenendo quella continuità e quell’impatto che hanno reso il fuoriclasse argentino una leggenda del club. Intanto, la società catalana se lo coccola: uno dei giocatori più forti del mondo veste oggi la maglia numero 19 del Barcellona.