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Inter Campione Inverno HDGOAL

AAA anti-Inter cercasi: la Serie A riparte con i nerazzurri davanti a Milan, Juventus e Napoli

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Il giorno da tempo cerchiato in rosso sul calendario è arrivato: riparte la Serie A, tre mesi dopo il recupero tra Atalanta e Fiorentina e quasi quattro dopo il derby che consegnava all'Inter lo Scudetto della seconda stella.

Proprio la squadra di Simone Inzaghi, campione d'Italia in carica, aprirà le danze: alle 18.30 scenderà in campo al Ferraris contro il Genoa. In contemporanea anche Parma-Fiorentina. Quindi, alle 20.45, l'esordio del nuovo Milan di Paulo Fonseca ed Empoli-Monza come contorno.

Si parte oggi e si finirà a fine maggio. Soprattutto, si parte quando alla conclusione del mercato mancano poco meno di due settimane: si chiude venerdì 30 agosto, in contemporanea all'inizio della terza giornata. E dunque è ovvio come qualsiasi griglia Scudetto rischi di essere annacquata, se non stravolta, dalle ultime operazioni in entrata e in uscita.

Però una considerazione è certa, al netto di come cambieranno le avversarie entro settembre: l'Inter resta la grande favorita per il bis. Il che è un po' come aver scoperto l'acqua calda.

  • Inter ChelseaGetty

    SQUADRA CHE VINCE SI CAMBIA POCO

    Resta la grande favorita, l'Inter, perché ha vinto e non ha ceduto nessuno. Diversamente ad esempio dall'estate di tre anni fa, quella della grande rivoluzione: via Conte, Hakimi e Lukaku, dentro Inzaghi, Calhanoglu, Dzeko.

    Ai tempi i nerazzurri parevano indeboliti: è stato il campo, poi, a dimostrare il contrario. Stavolta no: i campioni hanno vinto e non hanno cambiato. O meglio: hanno cambiato poco. Nonostante la delicata situazione societaria degli ultimi mesi e i cambi di proprietà e presidente. Senza cedere alcun pezzo pregiato, e tutto fa pensare che negli ultimi 13 giorni continuerà ad essere così.

    L'Inter si è recata dal chirurgo del mercato e ha operato solo qualche ritocchino qui e là, dove serviva, senza stravolgimenti, senza imbruttirsi. Ecco Zielinski, ecco Taremi, ecco Martinez: un portiere di riserva al posto di Audero e due alternative di lusso a parametro zero.

    "Lo sappiamo, sia che abbiamo vinto che no, siamo sempre stati tra i favoriti - ha ammesso Inzaghi in conferenza - Non mi piacciono le griglie, tutti ai nastri di partenza vogliono vincere più gare possibili e titoli. Abbiamo la responsabilità di difendere il titolo. Ci sono stati nuovi arrivi in panchina, tanti stanno investendo molto, noi siamo stati bravi a tenere l'ossatura e abbiamo inserito nuovi giocatori".

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  • Morata Milan Serie AGetty

    L'ORGOGLIO DEL MILAN

    In seconda fila, ecco il Milan. Perché a maggio ha chiuso al secondo posto, perché come l'Inter sta puntellando la rosa in maniera intelligente e dove ne ha la maggiore necessità. Gli serviva un attaccante e ha preso Morata, gli serviva un difensore e ha preso Pavlovic, gli serviva un terzino e ha preso Emerson Royal, gli serviva un centrocampista e sta prendendo Fofana.

    La curiosità starà più che altro nel capire come tutti loro si integreranno nel nuovo ambiente e nel nuovo campionato: Morata a parte, in Serie A non ci hanno mai giocato. Ma c'è curiosità anche per il modo in cui Paulo Fonseca, di nuovo in Italia dopo l'esperienza alla Roma, approccerà la nuova avventura. A partire da qualche modifica offensiva, con lo spostamento di Pulisic a fare il trequartista e di Loftus-Cheek qualche metro più indietro.

    "Non dico che partiremo dal primo posto ma siamo vicini alla prima fila per questo campionato - ha detto alla vigilia il portoghese -È presto per dire se è il gruppo più forte che ho allenato, ma è un gruppo forte, siamo qui per vincere. Ogni giorno di lavoro ho sempre più fiducia".

    Obiettivi? Tanti. Accorciare il gap dall'Inter, provocare una sorpresa come quella del 2022, tentare - stavolta sì, a differenza dell'anno scorso - di lottare seriamente per lo Scudetto. Ma anche interrompere la tremenda serie di derby persi, arrivata a sei con quello che ha regalato ai nerazzurri la seconda stella: appuntamento alla quinta giornata e al 22 settembre.

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  • Thiago Motta JuventusGetty Images

    IL RISCATTO DI NAPOLI E JUVENTUS

    Anche Napoli e Juventus hanno cambiato allenatore: Antonio Conte di qua, Thiago Motta di là. I partenopei cercano stabilità dopo una stagione con più disastri che vittorie, i bianconeri si sono lasciati definitivamente alle spalle il rapporto con Max Allegri per iniziare un nuovo ciclo.

    Il precampionato ha consegnato a entrambe segnali contrastanti. Il Napoli, per dire, appena il gioco si è fatto un po' più duro ha iniziato a traballare: sconfitta col Girona, qualificazione solo ai rigori in Coppa Italia col Modena. La Juventus, invece, sgambata contro la Next Gen a parte semplicemente non ha mai vinto. Ma è precampionato, appunto.

    La considerazione da fare, semmai, è un'altra: con quale rosa si presenteranno Napoli e Juventus al prosieguo della stagione? Domanda lecita, se è vero che tra Osimhen e Lukaku, Koopmeiners e Nico Gonzalez, le rose di Conte e Motta rischiano di subire altre profonde modifiche.

  • Gasperini AtalantaGetty Images

    LE POSSIBILI SORPRESE

    Difficile, per il resto, pensare a un inserimento a sorpresa in zona titolo. Anche se non mancano le squadre desiderose di sorprendere in positivo.

    La Roma, ad esempio, vive dell'entusiasmo degli arrivi quasi contemporanei di Dovbyk e Soulé. Anche se a Trigoria continua a tenere banco il caso Dybala, ancora in trattativa con i sauditi dell'Al Qadsiah: avere o non avere l'argentino farà tutta la differenza del mondo. Anche se a tamponare un'eventuale partenza dovesse essere Chiesa.

    La Lazio ha chiuso un'era con gli addii di Luis Alberto, Immobile e Felipe Anderson, si ritrova senza stelle di prima grandezza, parte a fari spenti. Il nuovo allenatore, Marco Baroni, non esalta la piazza. Ma partire senza i riflettori puntati addosso non sempre è un male.

    Suscita curiosità la Fiorentina, rivoluzionata in attacco dopo l'arrivo del genoano Gudmundsson, così come l'Udinese di Alexis Sanchez e della sorpresa Runjaic e, naturalmente, l'ambiziosissimo Como. Da capire come il Bologna reagirà all'addio di Thiago Motta e l'Atalanta agli infortuni e al caso Koopmeiners: a Bergamo Gasperini ha già lanciato l'allarme.

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  • ParmaGetty Images

    CHI RISCHIA DI SOFFRIRE

    Chiusura con le ultime della griglia di partenza. Eusebio Di Francesco cercherà di spezzare a Venezia la maledizione di tante annate negative. Mentre il Parma, che ha vinto lo scorso campionato di Serie B, ha fin qui preso solo un nuovo portiere e poco altro: basterà seguire la linea della continuità per salvare la pelle?

    Il Verona si è affidato alle solite scommesse straniere, nella speranza di farcela anche stavolta. Il Lecce non ha più Pongracic, ma riparte dalla volontà di portarsi a casa la terza salvezza di fila. Il Cagliari ha tante punte, ma nessuna indiscutibile. Anche l'Empoli va a caccia dell'ennesima impresa. Difficile far pronostici: siamo lì.

    Il Genoa rischia di patire le cessioni di tre titolarissimi, il Torino ha perso Buongiorno, il Monza Colpani e Di Gregorio (non ancora rimpiazzato): occhio. Anche perché, per tutte, gli scossoni veri in entrata sono stati pochi.

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