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Darmian Venezia InterGetty Images

1-0 Darmian: dai timbri Scudetto con Conte al goal di Venezia, l'Inter ha la carta giusta nell'emergenza

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Nessuno si aspettava che sarebbe stata facile. Neppure guardando a una classifica che vede l'Inter lassù e il Venezia laggiù. La squadra di Di Francesco, del resto, la conosciamo: ha raccolto meno punti di quanti ne avrebbe meritati.


Non era scontata, la vittoria interista al Penzo, anche per un'altra serie di motivi: dalla stanchezza post viaggio in Arabia Saudita alle scorie mentali del ko contro il Milan in Supercoppa, passando per l'emergenza che ha investito la rosa di Simone Inzaghi tra difesa e centrocampo. Fuori Bisseck, fuori Calhanoglu, sempre fuori Acerbi, Pavard finalmente al rientro ma solo dalla panchina.

Ed è qui che è spuntato Matteo Darmian. L'uomo meno atteso, il personaggio a sorpresa. Sua la rete con cui l'Inter è tornata a Milano con un faticoso 1-0. Sua, soprattutto, l'ennesima dimostrazione di come nel calcio serva farsi trovare pronti.

  • SUPERCOPPA ALLE SPALLE

    Darmian non è stato un vero e proprio protagonista in negativo del dolorosissimo ko di Riyadh. Anche perché ha trascorso praticamente tutta la partita in panchina, subentrando a pochi minuti dalla fine a un De Vrij preda di qualche noia muscolare. Eppure un retrogusto amaro quel ko lo ha lasciato anche a lui.

    Se è vero che le colpe principali vanno imputate a chi non è riuscito a chiudere l'inserimento di Leão, ovvero Asllani, la catena di responsabilità ha finito per coinvolgere in qualche modo l'intera difesa: Bisseck non ha chiuso sul portoghese e lo stesso Darmian si è ritrovato lontanissimo da Abraham, impossibilitato a impedire il tocco a porta vuota dell'inglese.

    Meno di una settimana più tardi, l'ex parmense si è lasciato tutto alle spalle. Così come l'Inter. Che ora, dopo aver ripreso la marcia interrotta in Arabia Saudita, ha intenzione di ritrovare ritmo e vittorie.

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  • FARSI TROVARE PRONTO

    Darmian non è da tempo un titolare di Inzaghi. Sulla destra troneggia Dumfries, che sta vivendo probabilmente la miglior stagione da quando è in Italia. E in difesa Bisseck si sta confermando dopo una prima (positiva) annata di rodaggio, anche grazie ai problemi fisici di Pavard.

    Poco male: Matteo è uno che dove lo metti sta. E quando lo impieghi, solitamente risponde presente. Sia che giochi sulla fascia, sia che giochi tra i tre della retroguardia.

    L'emergenza difensiva dell'Inter è stata piuttosto pesante: a Venezia Inzaghi ha rischiato di non poter contare su quattro elementi, compreso De Vrij che in realtà ha poi recuperato. Serviva uno come Darmian per tamponarla. La rete da tre punti non ha rappresentato altro che la ciliegina sulla torta di una prestazione difensivamente attenta.

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  • COME CON CONTE

    Che l'Inter vinca 1-0 grazie a un sigillo vincente di Darmian, peraltro, non è una novità. Anche se negli ultimi tempi, e in particolare da quando l'allenatore nerazzurro è Simone Inzaghi, era accaduto una volta sola: un paio d'anni fa, in Coppa Italia contro l'Atalanta.

    Ricordate, però, quel doppio guizzo vincente ai tempi di Antonio Conte? Era la stagione 2020/2021, quella del primo Scudetto dopo una decina d'anni. Inter in volo, Milan a inseguire con la lingua penzoloni. Serviva lo strappo decisivo, e a darlo fu proprio Darmian: due 1-0 in una quindicina di giorni, prima contro il Cagliari e poi contro il Verona, vennero decisi da lui. L'Inter, per la cronaca, si sarebbe laureata campione d'Italia una settimana più tardi.

  • UN GOAL "ALLA BARELLA"

    A Venezia, dopo il 90' e direttamente sul terreno di gioco come da costume, Darmian si è presentato davanti alle telecamere assieme al compagno Nicolò Barella. Non un caso: la rete che ha spezzato in due la partita è arrivata proprio con un inserimento... alla Barella. Pur da terzo difensivo, e non da quinto come ai tempi di Conte.

    "Noi lavoriamo tanto sulla mobilità, non importa chi arriva. Mi sono trovato davanti alla porta e fortunatamente ho aiutato la squadra a portare a casa la vittoria. Siamo contenti".

    E Barella, accanto a lui:

    "Lui ha questi goal sulle ribattute. C'è solo da fargli i complimenti. Ogni volta che entra in campo, sia con l'atteggiamento che con le prestazioni, è un esempio da seguire per tutti. C'è solo da ringraziarlo per quello che ci dà sempre".

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