Austria World Cup GFXGetty/GOAL

Guida ai Mondiali 2026: Austria

La squadra di Ralf Rangnick ha impressionato a Euro 2024, riuscirà a stupire di nuovo al suo ritorno sulla scena mondiale?

GOAL
  • Quasi trent’anni dopo l’attesa è finita per l’Austria che finalmente tornerà a disputare il Mondiale (per l’ottava volta nella sua storia). L’ultimo era stato nel 1998 (eliminazione ai gironi); sono passati 28 anni e l’Austria sarà di nuovo protagonista nel palcoscenico più importante. 

    Lo farà grazie ad un girone di qualificazione quasi perfetto, vinto, davanti alla Bosnia e alla Romania (le altre squadre erano Cipro e San Marino). Sei vittorie, un pareggio ed una sconfitta; l’unico passo falso per la squadra allenata da Ralf Rangnick è stato in Romania ma grazie al pareggio nell’ultima giornata contro la Bosnia per 1-1 la qualificazione è arrivata comunque, evitando così gli spareggi. L’Austria era la favorita per conquistare direttamente il pass Mondiale e così è stato, rispettando i pronostici

    Una Nazionale in grande crescita, come dimostrato anche dagli ultimi europei, dove in entrambi i casi è riuscita a superare il girone con vittorie di prestigio contro Olanda e Polonia.


  • Cosa aspettarsi

    Austria 2026
    Getty Images

    Considerato il sorteggio, l'Austria dovrebbe avere la possibilità di accedere alla fase a eliminazione diretta.

    La mancata partecipazione agli ultimi sei Mondiali non deve ingannare: l’Austria non arriverà nel continente americano già soddisfatta della sola qualificazione. Questa Nazionale ha ambizioni più alte e può realisticamente puntare a essere una delle sorprese del torneo. Il Mondiale rappresenterà un banco di prova fondamentale per capire fino a che punto sia arrivata la crescita della squadra, soprattutto dopo gli ultimi Europei decisamente positivi.

    L’obiettivo minimo resta comunque chiaro: superare il girone. La squadra guidata da Rangnick dovrà affrontare Argentina, Giordania e Algeria nel gruppo. L’Austria non parte favorita per il primo posto, con i campioni in carica dell’Argentina destinati a guidare il girone, ma gli austriaci hanno tutte le carte in regola per giocarsi la qualificazione come seconda forza.

    Molto passerà dall’approccio alle partite contro le avversarie più abbordabili, dove non saranno ammessi passi falsi. In caso di qualificazione, il percorso si farebbe immediatamente in salita: sulla carta, ai sedicesimi potrebbe esserci la Spagna (se vincerà il suo gruppo e l’Austria arriverà seconda). Un eventuale eliminazione sarebbe comprensibile, ma il vero obiettivo resta dimostrare competitività e continuità a questo livello.


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  • Il commissario tecnico

    Austria v Ghana - International Friendly
    Getty Images Sport

    Resta da vedere se il modello di "gegenpressing" di Ralf Rangnick soccomberà al caldo americano.


    Il ritorno dell’Austria al Mondiale porta la firma del suo allenatore, Rangnick. Il tecnico che ha trasformato la Nazionale in una squadra moderna, aggressiva e riconoscibile, con un’identità chiara. Rangnick ha assunto il ruolo di commissario tecnico dell’Austria nel 2022, portando con sé un bagaglio di esperienza costruito soprattutto in Bundesliga,  nella gestione di progetti di lungo periodo. Prima di guidare la nazionale austriaca, infatti, era già noto per aver influenzato il calcio moderno tedesco, sia come allenatore che come dirigente sportivo. Rangnick infatti è più di un semplice allenatore. Uno dei suoi contributi più importanti è arrivato nell’organizzazione sportiva del gruppo Red Bull, dove ha lavorato come responsabile dello sviluppo calcistico. In quel ruolo ha contribuito in modo decisivo alla crescita di club come Lipsia e Salisburgo. Il suo metodo di lavoro lo ha poi portato nella Nazionale austriaca, con risultati, dentro e fuori dal campo che lo stanno premiando. 

  • MVP

    Marcel Sabitzer Austria 2026
    Getty Images

    Marcel Sabitzer dovrà farsi avanti in assenza di Christoph Baumgartner.


    Marcel Sabitzer è uno degli elementi di maggior esperienza e carisma della Nazionale austriaca. Sotto la guida di Ralf Rangnick, il trentaduenne del Borussia Dortmund ha assunto il ruolo di leader totale, unendo una straordinaria intelligenza tattica a una generosità d'altri tempi. Con l'assenza per infortunio di Baumgartner, il peso della manovra offensiva e della transizione poggia interamente sulle sue spalle.

    Sabitzer non è solo l'uomo che detta i ritmi e pressa a tutto campo, ma è anche un finalizzatore micidiale. Le sue statistiche con l'Austria certificano la sua centralità: vanta 99 presenze complessive e 27 reti in Nazionale, di cui ben 3 siglate consecutivamente nelle amichevoli di preparazione del 2026 contro Ghana, Corea del Sud e Tunisia. Questo Mondiale, il primo della sua carriera, rappresenta la definitiva consacrazione internazionale di un tuttocampista moderno e insostituibile.


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  • One to watch

    Xaver Shlager Austria 2026
    Getty Images

    Il free agent Xaver Schlager cercherà di impressionare i potenziali acquirenti.

    Se c’è un reparto che non è scoperto nell’Austria è il centrocampo, composto da tanti giocatori importanti. E in questa lista è presente anche Xaver Schlager che dopo aver saltato quasi tutta la stagione 2024/2025 per un grave infortunio, in questa è tornato a giocare con regolarità nel Lipsia e di conseguenza ha ritrovato un posto anche in Nazionale. Per Schlager potrebbe essere un mondiale particolare anche in chiave futuro visto che lascerà il club a zero a giugno. Se non si sarà già accasato in un’altra squadra, la vetrina del Mondiale diventerebbe potenzialmente decisiva per lui. Chi lo valuta come possibile colpo a zero è ad esempio la Juventus, che da tempo ha preso contatti con  il suo entourage. Proprio le gare con la Nazionale potrebbero convincere il club bianconero, ma anche altre squadre interessate, ad ingaggiarlo portando in rosa affidabilità in mezzo al campo.