Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Algeria World Cup 2026Getty/GOAL

Guida ai Mondiali 2026: Algeria

Dopo aver mancato la qualificazione alle ultime due Coppe del Mondo, i Fennecs si dimostreranno ancora una volta un osso duro per alcune delle squadre d'élite?

GOAL
  • Dopo aver mancato le edizioni del 2018 e del 2022, l’Algeria torna finalmente sul palcoscenico mondiale, interrompendo un’assenza che durava dalla Coppa del Mondo del 2014. Il percorso di qualificazione dei Fennec è stato complessivamente solido, anche se non privo di qualche passaggio a vuoto. Inseriti nel gruppo G delle qualificazioni africane, i nordafricani hanno costruito il loro primato con continuità: otto vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, chiudendo davanti all’Uganda con un margine rassicurante.

    La qualificazione è arrivata aritmeticamente con il successo per 3-0 in trasferta contro la Somalia, una gara indirizzata fin dai primi minuti e chiusa con autorità grazie alle reti di Mohamed Amoura e Riyad Mahrez. Proprio Amoura è stato il grande protagonista del girone, chiudendo come capocannoniere con dieci reti, supportato però proprio dai vari giocatori di talento alle sue spalle.

    Pur senza dominare ogni partita, l’Algeria ha dimostrato maturità e capacità di gestione, qualità che in passato erano mancate nei momenti chiave. Il piccolo passaggio a vuoto finale contro la Guinea non ha compromesso un cammino nel complesso convincente. Il ritorno al Mondiale rappresenta così non solo un traguardo, ma anche un nuovo punto di partenza per una nazionale ambiziosa.


  • Cosa aspettarsi

    Algeria 2026
    Getty Images

    La vittoria contro l'Olanda in un'amichevole pre-torneo ha dato all'Algeria una gradita iniezione di morale.

    Inserita in un girone impegnativo con Argentina, Austria e Giordania, l’Algeria si presenta al via con ambizioni concrete ma realistiche. L’Argentina parte inevitabilmente favorita per il primo posto, mentre la sfida con Austria e Giordania appare più equilibrata e potenzialmente decisiva per il passaggio del turno.

    L’obiettivo dichiarato è almeno replicare il risultato del 2014, quando i Fennec raggiunsero per la prima volta gli ottavi di finale. Il nuovo formato a 48 squadre offre ulteriori possibilità. I bookmaker tendono a collocare l’Algeria tra le outsider di seconda fascia, con quote alte per la vittoria finale (500, al pari di Australia e Tunisia) ma non proibitive per un possibile passaggio del girone.

    Molto dipenderà dall’equilibrio tra esperienza e gioventù: da una parte i veterani come Mahrez, dall’altra una nuova generazione pronta a emergere ma ricca di qualità tecnica e talento. Non mancano però alcune incognite, soprattutto legate alla continuità di rendimento contro squadre di alto livello. Se riuscirà a trovare stabilità difensiva e a sfruttare le occasioni offensive, l’Algeria può diventare una delle possibili sorprese del torneo.


  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Il commissario tecnico

    Vladimir Petkovic Algeria 2026
    Getty Images

    Vladimir Petkovic ha svolto un lavoro impressionante da quando ha assunto l'incarico nel febbraio 2024.


    Alla guida della nazionale algerina c’è Vladimir Petković, arrivato nel febbraio 2024 con l’obiettivo di riportare i Fennec ai vertici del calcio africano e internazionale. Tecnico esperto, Petković si è fatto conoscere soprattutto per il suo lavoro svolto con la Svizzera, portata fino ai quarti di finale di EURO2020 e agli ottavi del Mondiale 2018.

    Il suo percorso in panchina è iniziato in Svizzera, con esperienze al Bellinzona e allo Young Boys, prima di affermarsi definitivamente alla Lazio, con cui ha conquistato la Coppa Italia nel 2013. Dopo una breve parentesi al Bordeaux, ha accettato la sfida algerina, riuscendo in breve tempo a dare identità e solidità alla squadra.

    Petković ha puntato su un mix tra giocatori esperti e giovani talenti, costruendo una squadra organizzata ma anche capace di esprimere un calcio dinamico. La qualificazione al Mondiale e alla Coppa d’Africa 2025, torneo in cui l’Algeria ha raggiunto i quarti di finale, rappresentano già risultati importanti, ma il vero banco di prova sarà proprio il torneo in Nord America, dove sarà chiamato a dimostrare la crescita del gruppo.


  • MVP

    Riyad Mahrez Algeria 2026
    Getty Images

    Anche a 35 anni, Riyad Mahrez rimane l'uomo chiave dell'Algeria.


    Il leader tecnico e simbolico dell’Algeria resta Riyad Mahrez. L’esterno offensivo, dotato di tecnica sopraffina e grande visione di gioco, è da anni il punto di riferimento della nazionale. Anche nel percorso di qualificazione ha avuto un ruolo chiave, contribuendo con goal e assist decisivi nei momenti più delicati.

    Mahrez è il classico giocatore capace di accendere una partita con una singola giocata: dribbling, conclusioni dalla distanza e calci piazzati fanno parte del suo repertorio. Ma, oltre alle qualità tecniche, porta con sé un bagaglio importante di esperienza internazionale e leadership, testimoniato da oltre 100 presenze con la nazionale, elementi fondamentali in una competizione come il Mondiale.

    Nonostante l’età non più giovanissima, con 35 anni compiuti lo scorso febbraio, resta il fulcro delle principali soluzioni offensive della squadra. Se l’Algeria vuole ambire a un percorso importante, dovrà affidarsi ancora una volta al suo talento e alla sua capacità di incidere nei momenti decisivi.


  • Pubblicità
    Pubblicità
  • One to watch

    Ibrahim Maza Algeria 2026
    Getty Images

    Dopo una stagione eccezionale in Bundesliga, Ibrahim Maza può fare la differenza per l'Algeria.

    Tra i giovani più interessanti spicca Ibrahim Maza, uno dei prospetti più promettenti del panorama algerino. Trequartista moderno, di proprietà del Bayer Leverkusen, classe 2005, è dotato di tecnica, visione di gioco e ottimi tempi di inserimento: caratteristiche che lo rendono uno dei volti del futuro della nazionale. La sua crescita negli ultimi anni lo ha portato a essere sempre più coinvolto anche in prima squadra, dove può ritagliarsi uno spazio importante già in questo Mondiale.

    Maza potrebbe rappresentare la sorpresa: la sua capacità di muoversi tra le linee e di creare occasioni da classico numero 10 lo rende un’arma preziosa, soprattutto nelle partite più chiuse. Se riuscirà a gestire la pressione e a sfruttare le opportunità che gli verranno concesse, potrebbe emergere come uno dei nuovi protagonisti della competizione.