Getty/GOALGuida ai Mondiali 2026: Senegal
Il Senegal è stata una delle nazionali più chiacchierate dell'ultimo periodo a causa dei fatti relativi alla finale di Coppa d'Africa, vinta sul campo (dopo averlo temporaneamente abbandonato) in finale contro il Marocco padrone di casa, e successivamente persa a tavolino proprio a causa di quell'avventata decisione di lasciare il terreno di gioco, dopo un contestato rigore assegnato ai marocchini, prima di tornare in campo. Adesso, però, c'è tutta un'altra storia da scrivere, ovvero quella dei Mondiali: il Senegal farà parte delle 48 squadre che si presenteranno ai blocchi di partenza della Coppa del Mondo. La selezione senegalese ha infatti dominato il proprio percorso di qualificazione: nella fase a gironi, infatti, i Leoni della Teranga hanno dominato il proprio gruppo (con sette vittorie e tre pareggi) chiudendo al primo posto e lasciandosi alle spalle, nell'ordine, Repubblica Democratica del Congo, Sudan, Togo, Mauritania e Sudan del Sud. Un ruolino di marcia impreziosito dall'importante score di 22 goal fatti e solamente 3 subiti.
Cosa aspettarsi
Getty ImagesI Teranga Lions puntano almeno a replicare il loro risultato dei quarti di finale del 2002
Il Senegal è stato inserito nel girone I che comprende la Francia, vice campione del mondo, la Norvegia e l'Iraq che, quantomeno sulla carta, si presenta ai blocchi di partenza come la squadra con le minori possibilità di dare continuità al proprio percorso mondiale oltre la fase a gironi. E il Senegal? I Leoni del Teranga, a conti fatti, si affacciano al torneo come la terza forza del proprio raggruppamento. La favoritissima Francia è di fatto una corazzata quasi ingiocabile e parte con il chiaro intento di puntare dritta al trofeo che verrà assegnato il 19 luglio. La Norvegia, tornata a disputare una fase finale mondiale dopo 26 anni, può contare su una macchina da goal come Erling Haaland che viaggia al ritmo di una rete a partita ed è il terminale offensivo di una squadra ricca di talento. Per questi motivi, il Senegal sembra poter ambire al massimo a piazzarsi tra le migliori terze, ultimo viatico buono per provare a superare la prima fase del torneo, come avvenuto in Qatar quattro anni fa e in Corea e Giappone nel 2002, ovvero quando al debutto arrivò proprio una clamorosa e storica vittoria contro la Francia. Anche questa volta primo avversario per la squadra senegalese alla Coppa del Mondo.
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Il commissario tecnico
Getty ImagesPape Thiaw ha del lavoro da fare per riparare la sua reputazione danneggiata.
Dal 2024, il commissario tecnico del Senegal risponde al nome di Pape Thiaw. L'ex giocatore, classe 1981, dopo aver guidato il Niarry Tally in patria, ha ereditato il timone della nazionale proprio in vista del nuovo ciclo che ha visto il Senegal disputare la Coppa d'Africa nel 2025 e qualificarsi ai prossimi Mondiali che si giocheranno in Canada, Messico e negli Stati Uniti. Il suo percorso in Coppa d'Africa si è chiuso con la controversa finale al cospetto del Marocco padrone di casa: una vittoria conquistata sul campo è stata infatti trasformata in una sconfitta a tavolino dovuta al momentaneo abbandono del campo avvenuta dopo l'assegnazione di un contestato rigore al Marocco. Il Senegal è poi rientrato sul terreno di gioco vincendo la partita ai supplementari, ma a distanza di mesi quel comportamento inusuale è costato carissimo alla formazione di Thiaw, con tanto di verdetto del campo completamente capovolto.
MVP
Getty ImagesOra 34enne, Sadio Mané si appresta a disputare quella che probabilmente sarà la sua ultima Coppa del Mondo.
Il calciatore di riferimento del Senegal rimane ovviamente Sadio Mané. L'ex esterno offensivo di Liverpool e Bayern Monaco ha salutato l'Europa nell'estate del 2023 per vestire la maglia dell'Al-Nassr, club saudita dove milita anche Cristiano Ronaldo. Nonostante la sua uscita dai radar europei, il classe 1992, giunto al suo secondo Mondiale è pronto a recitare il ruolo di trascinatore di una squadra con cui ha messo a referto 54 goal in 127 partite. Con il Senegal, Mané ha vinto la Coppa d'Africa nel 2021, alzandola al cielo anche a fine 2025, prima del clamoroso ribaltone che ha portato all'assegnazione a tavolino del trofeo al Marocco. Per Mané e i suoi, dunque, un motivo in più per cercare il pronto riscatto sulla vetrina iridata.
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One to watch
Getty ImagesIbrahim Mbaye è uno dei giovani talenti più promettenti da tenere d'occhio ai Mondiali.
Uno dei prospetti più interessanti che il Senegal potrà proporre sulla vetrina è sicuramente Ibrahim Mbaye. Nato in Francia il 24 gennaio 2008, ma in possesso di passaporto senegalese, l'esterno offensivo capace di giocare su entrambe le fasce è di proprietà del PSG, club nel quale si è formato a livello e giovanile e con cui ha già esordito in prima squadra sia in Ligue 1 che in Champions League. Delle sue enormi qualità se n'è accorto anche il ct Thiaw che l'ha prontamente inserito nel giro della nazionale maggiore: i suoi numeri con il Senegal, infatti, sono già molto importanti e contano dieci apparizioni, tre goal e ben cinque assist. In altre parole, un gioiellino.
