Getty ImagesGuida ai Mondiali 2026: Belgio
Imbattuto nelle gare di qualificazioni ai Mondiali dal 2009, il Belgio ha ottenuto il pass per la competizione estiva in USA, Canada e Messico dopo aver vinto il raggruppamento J, classificandosi davanti a Galles, Macedonia del Nord, Kazakistan e Liechtenstein. Il percorso della nazionale allenata da Rudi Garcia è stato abbastanza netto nonostante qualche “spavento” iniziale: dopo il pareggio contro la Macedonia del Nord all’esordio e il “pazzo” 4-3 contro il Galles (avanti di 3 goal, i ‘Diavoli Rossi’ si sono fatti rimontare sul 3-3, prima del 4-3 finale siglato da De Bruyne), il Belgio ha cambiato marcia chiudendo il girone con 5 vittorie e 3 pareggi. Dopo un inaspettato pari contro il Kazakistan nella penultima giornata del raggruppamento, l’aritmetica certezza della qualificazione è arrivata all’ultima giornata grazie al netto successo ottenuto ai danni del Liechtenstein (7-0). Il Belgio parteciperà così al prossimo Mondiale per la quarta edizione consecutiva, la quindicesima complessivamente nella sua storia.
Cosa aspettarsi
Getty ImagesLa formazione del Belgio è ricca di qualità, dal reparto arretrato a quello offensivo.
Una generazione d’oro al tramonto ma che punta a un exploit in quello che per molti dei suoi protagonisti principali sarà con ogni probabilità l’ultimo campionato Mondiale. Il Belgio, inserito nel raggruppamento G insieme a Egitto, Iran e Nuova Zelanda è la grande favorita per vincere il girone: l’obiettivo dei ‘Diavoli Rossi’ è quello di diventare la possibile sorpresa del torneo, un “ruolo” riconosciuto anche dai bookmakers che considerano il Belgio un gradino al di sotto delle super potenze e quotano la sua vittoria nella competizione 33 volte la posta puntata. Il miglior piazzamento del Belgio al Mondiale risale al terzo posto del 2018. A differenza del passato, il Belgio si presenta al Mondiale con diverse incognite legate proprio ad alcuni dei suoi uomini più rappresentativi: sia Lukaku che De Bruyne sono stati rallentati in stagione da lunghi infortuni e il loro livello di condizione atletica influirà molto sul cammino del Belgio nella competizione iridata. Garcia inoltre dovrà essere bravo a trovare il giusto equilibrio in difesa, reparto finito spesso sotto accusa.
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Il commissario tecnico
Getty ImagesRudi Garcia ha avuto un primo periodo di 18 mesi positivo alla guida dei Red Devils.
Rudi Garcia è divenuto il nuovo Commissario tecnico del Belgio a gennaio 2025, succedendo all’italiano Domenico Toscano. L’ex allenatore tra le altre di Roma e Napoli è subentrato a metà del percorso di qualificazione mondiale, ereditando una squadra che aveva iniziato con qualche incertezza e raggiungendo l’obiettivo prefissato, quello del primo posto nel girone di qualificazione. Il compito principale di Rudi Garcia in vista del Mondiale sarà quello di gestire uno spogliatoio con tante stelle, molte della quali però in fase calante: riuscire a conciliare il talento di calciatori come De Bruyne e Lukaku ottimizzandone al meglio l’impiego in base alla loro condizione fisica, a quello di giovani talenti come Jérémy Doku è la vera grande sfida del Ct. Esperienza e freschezza che, se ben miscelate, possono portare il Belgio lontano. Garcia utilizza prevalentemente il 4-2-3-1, modulo che all'occorrenza si trasforma in un 4-3-3: un vestito tattico capace di esaltare le qualità di alcuni dei suoi interpreti principali.
MVP
Getty ImagesKevin De Bruyne punta a riscattarsi dopo una stagione costellata di infortuni.
Nonostante nella rosa del Belgio la qualità non manchi di certo, la stella più lucente dei ‘Diavoli Rossi’ resta Kevin De Bruyne. Il 34enne è reduce da una stagione travagliata con la maglia del Napoli, la prima in Serie A, condizionata da un grave infortunio muscolare che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per quattro mesi. L’ex Manchester City non avrà più lo smalto dei giorni migliori, ma ancora oggi è capace di cambiare e indirizzare una partita con una singola giocata. Le speranze di un grande Mondiale per il Belgio dipendono molto dallo stato di forma con il quale arriverà alla competizione: di certo De Bruyne proverà a sfruttare la competizione iridata per riscattare una stagione vissuta lontano dai riflettori e per “cancellare” il ricordo del Mondiale in Qatar, quando il Belgio non riuscì nemmeno a superare la fase a gironi.
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One to watch
Getty ImagesNonostante un infortunio, Zeno Debast potrebbe comunque disputare un ottimo Mondiale.
Rudi Garcia ha dovuto fare i conti con un ricambio generazionale in difesa e fin da subito ha individuato in Zeno Debast il pilastro su cui costruire il reparto per il presente e per il futuro. 22 anni, il centrale dello Sporting CP (la sua stagione è stata condizionata da un infortunio al ginocchio) è presto diventato un punto fermo del Belgio. Debast è un difensore moderno, bravo a impostare dal basso, nel gioco aereo e negli anticipi; inoltre è dotato di qualità tecniche da centrocampista, con un lungo lancio millimetrico e una precisione altissima nei passaggi. Un grande Mondiale potrebbe metterlo in vetrina nel prossimo calciomercato: il suo nome, per altro, è già seguito con attenzione da diverse squadre, comprese Milan e Napoli.
