Getty/GOALGuida ai Mondiali 2026: Svizzera
Costanza, qualità e organizzazione: sono state queste le caratteristiche principali che hanno permesso alla nazionale svizzera di ottenere il pass per il Mondiale in USA, Canada e Messico. Per gli elvetici si tratta della sesta partecipazione consecutiva a un Mondiale, la tredicesima della propria storia. Inserita nel raggruppamento B insieme a Kosovo, Svezia e Slovenia, la nazionale allenata da Murat Yakin ha dominato il proprio girone di qualificazione chiudendo meritamente al primo posto con 4 vittorie, due pareggi e una differenza reti complessiva di 14-2. La Svizzera ha subito mandato un chiaro messaggio alle rivali vincendo le prime tre gare di fila contro Kosovo, Slovenia e Svezia, per poi pareggiare 0-0 contro la Slovenia. Il match che ha definitivamente lanciato la nazionale elvetica verso il primo posto nel girone è stato quello contro la Svezia a Stoccolma, gara dominata e vinta 4-1. La certezza aritmetica della qualificazione diretta al Mondiale è arrivata dopo il pareggio con il Kosovo nell’ultima gara del girone.
Cosa aspettarsi
Getty ImagesLa Svizzera è diventata una presenza fissa negli ottavi di finale, ma questa volta ha obiettivi ben più ambiziosi.
La Svizzera è stata inserita nel raggruppamento B insieme a Qatar, Bosnia e al Canada, una delle nazioni organizzatrici della competizione. La formazione allenata da Murat Yakin è la favorita per il primo posto nel girone, un pronostico che trova d’accordo anche i bookmakers che quotano la vittoria nel proprio raggruppamento a 2.20. La Svizzera è considerata come una possibile mina vagante del Mondiale, ma non tra le top 10 nazionali: ecco perché la sua vittoria finale è quotata tra 80 e 100 volte la posta. La Svizzera è ormai da tempo una realtà consolidata del calcio mondiale, l’obiettivo minimo dunque è quello del superamento del girone, ma la vera ambizione è quella di riuscire ad abbattere il muro dei quarti di finale, già raggiunti tre volte in passato. Dal 1994, su sei edizioni di coppa del Mondo disputate, la Svizzera ha raggiunto cinque volte gli ottavi di finale.
- PubblicitàPubblicità
Il commissario tecnico
Getty ImagesMurat Yakin ha impressionato da quando ha assunto la guida della nazionale svizzera nel 2021.
Murat Yakin è un’icona del calcio svizzero, da giocatore prima e da commissario tecnico poi. Da calciatore è stato una colonna del Basilea e della Nazionale, ma il meglio di sé lo sta fornendo nel ruolo di Commissario tecnico. Dopo aver vinto due campionati svizzeri con il Basilea, Yakin è subentrato a Petkovic sulla panchina della nazionale maggiore nell’agosto del 2021. Un percorso lungo e ricco di soddisfazioni: ha vinto il girone di qualificazione al Mondiale del 2022 (dove la Svizzera è stata eliminata agli ottavi) ai danni dell’Italia, nell’Europeo del 2024 ha eliminato gli azzurri agli ottavi, perdendo ai rigori contro l’Inghilterra nei quarti. Adesso invece ha dominato il proprio girone di qualificazione al Mondiale. La sensazione è che mai come ora la Svizzera abbia raggiunto un livello di maturità tattica e di consapevolezza da poter sognare in grande. Yakin è legato alla Federazione svizzera da un contratto fino al 2028.
MVP
Getty ImagesA 33 anni, Granit Xhaka si sta preparando per la sua quarta, e forse ultima, partecipazione alla Coppa del Mondo.
Recordman di presenze con la nazionale Svizzera, Granit Xhaka è da sempre l’anima della nazionale elvetica. Qualità, geometrie e leadership lo portano a essere il punto di riferimento per l’intero gruppo, in campo e nello spogliatoio. Xkaka, capitano della Svizzera, può essere considerato come il secondo allenatore in campo di Yakin, a cui è legato da un gran feeling che dura ormai da tempo. Il 33enne centrocampista, cercato la scorsa estate anche dal Milan, ha cambiato maglia a inizio stagione trasferendosi dal Bayer Leverkusen al Sunderland ma mantenendo sempre un ruolo tattico e un’importanza strategica centrale. Quello in Messico, Canada e USA sarà il quarto Mondiale della sua carriera.
- PubblicitàPubblicità
One to watch
Getty ImagesFabian Rieder is primed for a summer transfer if he impresses during the tournament
Fabian Rieder non è di certo una novità per il calcio svizzero, ma il trequartista/mezzala classe 2002 sta raggiungendo la sua maturità calcistica in questa stagione con l’Augusta. Un’annata da protagonista con goal e assist, che lo candida a possibile jolly (vista anche la sua grande duttilità tattica) per la Svizzera al Mondiale. Rieder, che ha esordito con la nazionale maggiore nel Mondiale in Qatar nel 2022, è considerato uno dei migliori battitori di calci piazzati di tutta la Bundesliga grazie a un sinistro vellutato. Yakin lo impiega spesso come uno dei due trequartisti alle spalle della punta e lo ha mandato in campo in tutte le partite del girone di qualificazione. Un Mondiale di livello potrebbe aprirgli anche le porte del mercato, compreso quello italiano.
