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Qatar World Cup GFXGetty/GOAL

Guida ai Mondiali 2026: Qatar

Dopo essersi qualificati per la prima volta con le proprie forze, i paesi ospitanti del 2022 riusciranno a migliorare la loro deludente prestazione di quattro anni fa?

GOAL
  • Il percorso del Qatar verso il Mondiale 2026 rappresenta una tappa storica: per la prima volta, infatti, i “Granata” si sono qualificati attraverso le eliminatorie, dopo l’esordio da paese ospitante nel 2022. Il cammino nelle qualificazioni asiatiche è stato solido e progressivo. Nel secondo turno, il Qatar ha chiuso al primo posto con 16 punti, frutto di cinque vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, in un girone composto da Kuwait, India e Afghanistan.

    Nel terzo turno, però, sono emerse alcune difficoltà: il quarto posto finale alle spalle di Iran, Uzbekistan e Emirati Arabi Uniti ha costretto la squadra a passare dal turno successivo per continuare a sperare nella qualificazione. È proprio qui che è arrivata la svolta. Con l’arrivo di Julen Lopetegui, il Qatar ha ritrovato equilibrio e concretezza. Nel quarto turno decisivo, nel minigirone con Emirati Arabi Uniti (UAE) e Oman, i Granata hanno raccolto quattro punti fondamentali, battendo soprattutto gli UAE per 2-1 grazie alle reti di Boualem Khoukhi e Pedro Miguel. Una qualificazione meritata, ma costruita con pazienza e nel corso del tempo.


  • Cosa aspettarsi

    Qatar 2026 GFX
    Getty Images

    Vincitore per due volte della Coppa d'Asia dal 2019, il Qatar ora deve replicare questi successi sul palcoscenico globale.

    Dopo l’esperienza nella Coppa del Mondo 2022, dove ha partecipato da ospitante, il Qatar si presenta al Mondiale 2026 con un obiettivo chiaro: dimostrare di poter competere a questo livello anche senza il vantaggio del fattore casa. Inseriti in un girone con Svizzera, Canada e Bosnia ed Erzegovina – quello che inizialmente sarebbe dovuto essere il raggruppamento dell’Italia, poi esclusa dopo la sconfitta nei playoff contro la Bosnia – i Granata si trovano di fronte a una sfida impegnativa ma non impossibile.

    Le aspettative restano comunque contenute: i principali operatori di scommesse collocano il Qatar tra le outsider, con poche possibilità di arrivare fino in fondo. Tuttavia, il nuovo formato a 48 squadre offre margini più ampi, soprattutto per squadre ben organizzate.

    Molto dipenderà dalla capacità di gestire la pressione e dall’esperienza accumulata nel 2022. Se il Qatar riuscirà a migliorare l’efficacia offensiva, dopo aver realizzato una sola rete nella scorsa edizione, e a mantenere solidità difensiva, potrà puntare almeno a conquistare i primi punti della sua storia ai Mondiali e, magari, giocarsi fino all’ultima giornata il passaggio del turno.


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  • Il commissario tecnico

    Julen Lopetegui Qatar 2026
    Getty Images

    Julen Lopetegui allenerà finalmente la sua prima Coppa del Mondo dopo essere stato esonerato dalla Spagna alla vigilia del torneo del 2018.


    Alla guida della nazionale c’è Julen Lopetegui, nominato nel maggio 2025 e subito protagonista con la qualificazione ai Mondiali. Tecnico di grande esperienza internazionale, Lopetegui ha portato organizzazione e mentalità a una squadra in crescita.

    Nel suo passato spicca l’esperienza alla guida della Spagna, con cui ha ottenuto una qualificazione impeccabile al Mondiale 2018, senza sconfitte. Successivamente ha allenato club di alto livello come il Real Madrid e il Siviglia, con cui ha vinto l’Europa League nel 2020, oltre alle esperienze in Premier League.

    Il suo Qatar è una squadra ordinata, che punta su possesso palla e compattezza. In pochi mesi è riuscito a dare identità e fiducia al gruppo, elementi fondamentali per affrontare un torneo come il Mondiale.


  • MVP

    Akram Afif Qatar 2026
    Getty Images

    Akram Afif si farà carico di gran parte del peso realizzativo in Nord America.


    Il giocatore simbolo resta Akram Afif, leader tecnico e offensivo della nazionale, nonché il numero 10 della squadra. Esterno offensivo, di proprietà dell’Al-Sadd dal 2018 (squadra con cui ha realizzato oltre 100 reti), capace di giocare su tutto il fronte d’attacco, è il principale punto di riferimento creativo dei Granata.

    Afif abbina velocità, tecnica e visione di gioco, risultando spesso decisivo sia come finalizzatore che come assistman. Già protagonista nella vittoria della Coppa d’Asia 2019, ha trascinato i compagni durante le qualificazioni, al pari di Almoez Ali (autore di 12 reti), con quattro goal e ben 11 assist.

    Dopo un Mondiale 2022 sottotono per tutta la squadra, il 2026 sarà per lui l’occasione per prendersi definitivamente la scena anche su questo palcoscenico. Molte delle ambizioni del Qatar passerà proprio dai suoi piedi.


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  • One to watch

    Jassem Gaber Qatar 2026
    Getty Images

    Jassem Gaber offre una versatilità fondamentale alla Nazionale del Qatar.

    Jassem Gaber è uno dei pilastro da seguire con attenzione per il Qatar ai Mondiali 2026. A 24 anni, il classe 2002 ha già dimostrato una maturità calcistica fuori dal comune, diventando una colonna portante della Nazionale maggiore con la quale ha già collezionato 39 presenze e 1 gol, oltre ad aver conquistato la Coppa d'Asia nel 2023.

    A livello di club, nell'ultima stagione 2025/2026 con la maglia dell'Al-Rayyan, Gaber si è confermato ad alti livelli, arricchendo il proprio palmarès con la vittoria stagionale della QSL Cup e della prestigiosa AGCFF Gulf Champions League.

    In Nazionale, la sua straordinaria duttilità tattica offre soluzioni preziose: può agire sia come centrocampista difensivo davanti alla retroguardia, il suo ruolo naturale, ma in passato è stato impegnato anche come difensore centrale. La sua fisicità e l'intelligenza nelle letture saranno le chiavi del Qatar per reggere l'impatto sul grande palcoscenico mondiale.