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South Korea World Cup GFXGetty/GOAL

Guida ai Mondiali 2026: Corea del Sud

I Taeguk Warriors hanno superato agevolmente le qualificazioni, ma hanno il talento necessario per farsi notare sulla scena mondiale?

GOAL
  • La Corea del Sud ha staccato il pass per i Mondiali del 2026 completando un percorso di altissimo profilo per quanto riguarda le qualificazioni riservate alle nazionali asiatiche. La selezione sudcoreana, entrata in corsa a partire dalla seconda fase, ha dominato il proprio raggruppamento vincendo cinque partite su sei e chiudendo davanti a Cina, Thailandia e Singapore. Un bottino di spessore che è valso l'accesso alla terza fase, dove la Corea del Sud ha continuato ad imporre la propria legge. Nel gruppo B, composto anche da Giordania, Iraq, Oman, Palestina e Kuwait, la squadra allenata da Hong Myung-Bo ha chiuso ancora una volta imbattuta, vincendo il girone con sei vittorie e quattro pareggi. Morale della favola, la Corea del Sud è approdata al tabellone principale della Coppa del Mondo da imbattuta e con un ruolino di marcia impressionante: 11 vittorie, 5 pareggi e nessuna sconfitta in un complessivo di 16 partite, impreziosite dall’altrettanto apprezzabile score di 40 goal fatti e 8 incassati.


  • Cosa aspettarsi

    South Korea 2026 GFX
    Getty/GOAL

    La Corea del Sud partecipa alla sua undicesima Coppa del Mondo consecutiva, ma è riuscita a superare la fase a gironi solo in tre occasioni precedenti.

    La Corea del Sud è stata inserita all'interno del girone A, che comprende i padroni di casa del Messico, il Sudafrica e la Repubblica Ceca. Un raggruppamento che, evidentemente, lascia ampi margini per poter credere al passaggio del turno. Se il Messico, che potrà contare anche sul fattore campo dell'Azteca, parte con i gradi di favorito, la Corea del Sud ha tutte le carte in regola per prolungare la propria presenza sul palcoscenico della Coppa del Mondo. La selezione guidata da Hong Myung-Bo, infatti, è infatti da considerare una pretendente credibile per ottenere il pass qualificazione con vista sui sedicesimi di finale, anche se questi requisiti andranno confermati sul campo. In tal senso la Repubblica Ceca potrebbe rappresentare un ostacolo concreto, mentre il Sudafrica, quantomeno ai nastri di partenza, sembra più defilato. In Qatar, la Corea del Sud si fermò agli ottavi: ripetersi anche nell’estate del 2026 può diventare una legittima ambizione.


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  • Il commissario tecnico

    Hong Myung-bo South Korea 2026
    Getty Images

    Dodici anni dopo il suo precedente incarico, Hong Myung-bo torna ad allenare la nazionale sudcoreana.


    Il commissario tecnico della Corea del Sud è Hong Myung-Bo (57 anni) il quale si appresta a vivere il suo secondo mondiale da Ct. Proprio così, perché l'ex difensore - che di Coppe del Mondo ne ha giocate quattro da giocatore - aveva guidato la selezione già in occasione dei Mondiali del 2014 organizzati dal Brasile, quando la Corea del Sud uscì dopo la fase a gironi. Il suo primo mandato si chiuse proprio dopo la spedizione brasiliana. A dieci anni di distanza, nel 2024, Myung-Bo ha fatto ritorno sulla panchina della sua nazionale, guidandola sapientemente verso la fase finale del torneo che si giocherà in Canada, Messico e Stati Uniti. La Corea del Sud, dunque, si affida ad una sua leggenda per ben figurare in quella che sarà la sua undicesima partecipazione consecutiva alla massima rassegna iridata.


  • MVP

    Son Heung Min South Korea
    (C)Getty Images

    Sarà questa l'ultima volta che vedremo Son Heung-min sulla scena internazionale?


    Heung-min Son è senza discussione la stella più luminosa nonché il calciatore più rappresentativo della Corea del Sud. Il fantasista classe 1992 ha di recente dato un nuovo impulso alla propria carriera: dopo dieci anni con la maglia del Tottenham, Son ha salutato sia la Premier che l'Europa in generale per trasferirsi negli Stati Uniti. A partire dall'agosto del 2025, infatti, Son è approdato sul palcoscenico della Major League Soccer per vestire la maglia dei Los Angeles FC, sua attuale squadra. Con la maglia del suo Paese, invece, si appresta a vivere ancora una volta da protagonista quello che sarà il quarto Mondiale della sua carriera. E i suoi numeri, in nazionale, parlano da soli: 143 presenze - che fanno di lui il recordman di apparizioni - e 54 goal. Soltanto due in meno del primatista del primatista di tutti i tempi Cha Bum-Kun.

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  • One to watch

    Lee Kang-in South Korea 2026
    Getty Images

    Lee Kang-in porta nella squadra sudcoreana l'esperienza della vittoria in Champions League.

    Tra i prospetti da monitorare con estrema attenzione c'è ovviamente Kang Lee-in, talento di proprietà del PSG. Il classe 2001 è una delle preziose opzioni alle quali Luis Enrique può attingere dal centrocampo in avanti, nonostante la concorrenza all'interno della rosa dei campioni d'Europa in carica sia decisamente agguerrita. In Nazionale, però, la musica è ben diversa: l'ex Valencia e Mallorca è uno dei punti fermi all'interno dello scacchiere in dotazione a Hong Myung-Bo e il secondo Mondiale della sua carriera, dopo quello in Qatar di quattro anni fa, può rappresentare l'occasione buona per mettersi in mostra e completare il proverbiale step.