Si avvicina l'appuntamento con gli Europei in Francia per le 24 finaliste. Il Commissario tecnico del Belgio, Marc Wilmots, intervistato in esclusiva da 'La Gazzetta dello Sport', ha parlato delle ambizioni dei Diavoli Rossi soffermandosi in particolare sul confronto del prossimo 13 giugno contro l'Italia di Antonio Conte.
"Sarà una partita molto tattica, - ha pronosticato Wilmots - l’Italia ha il suo 4-3-3 molto solido e nessuna delle due squadre può rischiare di perdere. Veramente, perdere la prima partita sarebbe un dramma. Dopo possono succedere cose impreviste, e si rischia molto da subito in un torneo del genere. L’Europeo è più complicato anche del Mondiale. Il livello è alto. L’importante è partire senza traumi".
Secondo il Commissario tecnico, il Belgio si presenta ai nastri di partenza del torneo con più esperienza e consapevolezza della propria forza rispetto ai Mondiali 2014: "Il Belgio era una squadra giovane, - ha detto Wilmots - lo è ancora, ma intanto ha fatto esperienza. Al Mondiale eravamo la formazione più giovane dopo il Ghana per età media. Questo vuol dire qualcosa. E nelle Qualificazioni ci siamo adattati, abbiamo cercato una soluzione al gioco delle squadre che ci aspettavano e basta".
"Oggi siamo più esperti. - ha sottolineato Wilmots - L’ansia della prima volta non c’è più, anche se la squadra è tuttora molto giovane. Ma al Mondiale tornavamo dopo 12 anni, tutti erano molto nervosi. Ora siamo più sereni. Benteke e De Bruyne, tanto per fare due nomi, sono stati protagonisti di trasferimenti importanti. Hanno acquisito sicurezza, autostima. E in generale siamo tutti più sereni".
Per gli azzurri, insomma, non sarà semplice avere la meglio sui Diavoli Rossi: "Da 30 anni non succedeva che ci qualificassimo due volte di seguito sul campo. - ha ricordato il Ct - Ci sono Spagna, Germania, e la Francia che ha una qualità eccellente e gioca in casa. Noi siamo fra gli outsider con Italia e Portogallo. Se non avremo altri grandi infortuni potremo puntare alle semifinali. Sarebbe un successo, e quando arrivi fra le prime quattro puoi giocartela per vincere".
"Il ranking - ha proseguito - è una questione aritmetica, dipende dai coefficienti, dalla regolarità della squadra. Non può essere un peso, perché è oggettivo e testimonia la bontà del lavoro fatto".
Getty ImagesNelle fila belghe anche due italiani: Radja Nainggolan e Dries Mertens. "Nainggolan è un lottatore, ma non soltanto. - ha dichiarato Wilmots - Ha un profilo che mi piace, sa recuperare palla e verticalizzare. Cambia gioco, ha il passaggio lungo e un buon tiro. Prima del Mondiale aveva giocato poco, ma adesso è un calciatore diverso e tutto quello che ha se l’è guadagnato sul campo. Mertens è con De Bruyne l’uomo che nelle qualificazioni ci ha dato più assist e goal. Ha una mentalità eccezionale, anche quando entra a partita avviata. Come Origi e Carrasco, è uno che incide subito".
Quanto alla sua idea di calcio, Wimots ha spiegato: "A me interessa l’equilibrio. Ma fare goal mi è sempre piaciuto, guardate le mie statistiche da giocatore. Per me Vertonghen deve fare 70 per cento di lavoro difensivo e 30 per cento di lavoro in attacco, e per De Bruyne vale il contrario. Quando vedo un difensore centrale che dribbla divento pazzo. E se mi dicono: 'è per far vedere che tutti sanno giocare bene a calcio', ribatto che l’abilità nel calcio si manifesta in altro modo".
"Un difensore che dribbla - ha aggiunto - non fa il lavoro che deve fare... Mi piacciono i tre centrali della Juve perché fanno esattamente quello che devono fare".
Gli azzurri dovranno fare a meno di una pedina importante come Marco Verratti, che non potrà disputare gli Europei a causa dei suoi problemi fisici: "E’ una perdita per l’Italia, ma anche noi avremo problemi con gli infortunati e con i giocatori stanchi. - ha commentato il Ct del Belgio - Quelli che giocano in Inghilterra arrivano all’Europeo stravolti. Anche noi abbiamo i nostri problemi, si pensi a Kompany...".
Infine sul suo collega Antonio Conte: "E' un bravo allenatore, - ha detto Wilmots - che rispetto. Il nostro è un mestiere difficile. Ma lui ha un vantaggio su di me, per il dopo-Europeo ha già un club".





