Quello che sta vivendo la Fiorentina è una delle annate più complicate della sua storia recente. La compagine gigliata infatti, è riuscita a mettere in cascina solo trenta punti in altrettante partite di campionato, il che vuol dire che, quando mancano otto uscite alla fine del torneo, è formalmente ancora impelagata nella lotta per non retrocedere.
Le otto lunghezze di vantaggio rispetto al Cagliari terzultimo non sono sufficienti per poter parlare di tranquillità e questo anche alla luce di un calendario molto complicato, oltre che di numeri che parlano di una sola vittoria nelle ultime sette partite giocate.
Tra le poche note liete alle quali aggrapparsi c’è l’esplosione di Dusan Vlahovic. Il talento serbo, dopo un inizio di stagione complicato e contraddistinto da una sola rete realizzata nelle sue prime dieci gare di campionato, da metà dicembre in poi si è letteralmente scatenato, imponendosi come uno degli attaccanti più prolifici dell’intero torneo.
Da Fiorentina-Sassuolo dello scorso 16 dicembre, a Fiorentina-Atalanta dell’11 aprile, ovvero in un arco di diciannove partite, ha segnato qualcosa come 14 goal, portando il suo bottino complessivo di reti a 15.
Vlahovic ha quindi scalato la classifica dei marcatori della Serie A raggiungendo Insigne, Lautaro Martinez e Ibrahimovic e con la doppietta segnata contro l’Atalanta (la sua terza in A) ha anche superato la Scarpa d’Oro Ciro Immobile.
Numeri impressionanti per un ragazzo che si è guadagnato un posto in un club molto esclusivo: quello dei classe 2000 capaci di superare quota 20 reti complessive in uno dei Top-5 campionati europei.
Vlahovic, che ha esordito in Serie A a soli 18 anni nel settembre del 2018, nel novembre del 2019 le sue prime di 21 reti complessive nel massimo campionato italiano. Del club dei bomber ‘millennials’ fanno parte anche Jadon Sancho (36 reti in Bundesliga) ed Erling Haaland del Borussia Dortmund (34 reti in Bundesliga), oltre a Moise Kean del PSG (25 reti tra Serie A, Premier League e Ligue 1).
L’attaccante serbo è quindi diventato il primo classe 2000 in assoluto a raggiungere e superare quota 20 goal in Serie A ed è stato anche il quarto giocatore più giovane della Fiorentina ad aver raggiunto questo traguardo dopo Desolati, Brugnera e Virgili.
La Fiorentina avrà bisogno anche del suo nuovo trascinatore per tirarsi fuori dalle sabbie mobili delle zone pericolose.



