Scene da far west nella semifinale di Concacaf Nations League tra Stati Uniti e Messico, partita finita 3-0 per i padroni di casa, ma in 9 contro 9.
Il match ha riacceso la rivalità tra le due nazionali, che se le sono date di santa ragione in campo, senza esclusione di colpi.
Nel primo tempo le cose sembravano andare tranquillamente: 2 goal di Pulisic avevano indirizzato la gara ed era stato sventolato un solo cartellino giallo.
Nella ripresa però, le cose sono precipitate: al 69' un fallo killer di Cesar Montes su Balogun ha causato un cartellino rosso per il messicano e una rissa nel corso della quale a McKennie, anche lui espulso, è stata strappata la maglia. Il giocatore della Juventus è uscito dal campo facendo il segno del 2, per indicare i goal segnati fino a quel momento e baciando provocatoriamente lo stemma della sua nazionale.
Il giovane Ricardo Pepi ha chiuso la gara col goal del 3-0, ma altri due cartellini rossi sono arrivati nel finale: uno per il messicano Arteaga, l'altro per Sergiño Dest, appena rientrato al Barcellona dopo un deludente prestito al Milan.
A nulla è servita l'immagine del portiere della Salernitana Ochoa che cercava, invano di riportare la calma. La partita è finita 3-0 per gli Stati Uniti, con soli 18 giocatori in campo.
Mckennie e Dest salteranno dunque la finale di Nations League, ma c'è il rischio di una squalifica più lunga.




