Ci siamo. Il calcio italiano si avvicina a grandi passi verso la ripresa delle attività. Nel tardo pomeriggio di venerdì infatti il Ministero dello Sport ha pubblicato il nuovo protocollo sugli allenamenti per gli sport di squadra.
Nel documento, approvato dal CTS, vengono di fatto accolte tutte le richieste di Lega e FIGC. Compresa l'abolizione dello stop agli allenamenti di tutto il gruppo in caso di singolo giocatore positivo.
"Qualora, durante il periodo di ripresa degli allenamenti di gruppo, ci sia un caso diaccertata positività al COVID-19, si dovrà provvedere all’immediato isolamento del soggetto interessato. Inoltre, si dovrà provvedere a pulizia/sanificazione generale secondo le disposizioni della circolare n. 5443-22 febbraio 2020 del Ministero della Salute. La mappatura degli ulteriori contatti del Soggetto Positivo seguirà le prescrizioni del SSN. Da quel momento, tutti gli altri componenti del GRUPPO Squadra verranno sottoposti ad isolamento fiduciario presso una struttura concordata; saranno sottoposti ad attenta valutazione clinica sotto il controllo continuo del Medico Sociale, saranno sottoposti ad esecuzione di Tampone (anche rapido) ogni 48h per 2 settimane, oltre ad esami sierologici da effettuarsi la prima volta all’accertata positività e da ripetersi dopo dieci giorni, o secondo periodicità o ulteriore indicazioni del CTS. Nessun componente del suddetto GRUPPO Squadra potrà avere contatti esterni, pur consentendo al gruppo isolato di proseguire gli allenamenti".
Il Ministro Spadafora, intervenuto in diretta su Rai 1, ha inoltre rivelato che lunedì riceverà il protocollo relativo alla ripresa del campionato su cui adesso regna un grande ottimismo anche da parte del Govenro.
"Abbiamo pubblicato il protocollo che consente alla FIGC di riprendere gli allenamenti di squadra. È arrivato l’ok definitivo dal Comitato Tecnico Scientifico. L’altra novità è che ho appena appreso che lunedì 25 riceveremo dalla FIGC il protocollo per la ripresa del campionato. Sono le nuove regole che il calcio propone per ricominciare. Farò in modo che per il 28 maggio il Cts abbia già un orientamento su questo protocollo e sulla ripresa del campionato. Io voglio essere ottimista. Avevo detto un secco no nei giorni in cui si contavano i morti e veniva trasportati con le bare nei camion, era assurdo chiedermi una data in quel momento. Se riparte l’Italia non può non ripartire anche lo sport e in particolare il calcio, che è una grande industria nel nostro paese. Quella linea di prudenza ci induce oggi a essere ottimisti”.
Ma cos'altro dice il protocollo approvato dal CTS? Nella prima fase degli allenamenti "l’allenatore e lo staff tecnico indosseranno sempre mascherina manterranno una distanza minima di almeno 2 metri l’uno dall’altro. I soggetti dovranno raggiungere il luogo e far ritorno al domicilio al termine dell’allenamento con mezzi propri e rispettando le misure anti contagio. Dovranno essere evitati, per quanto possibile, autisti. Tutti i soggetti dovranno essere dotati dei Dispositivi di Protezione Individuale".
Le società inoltre dovranno "predisporre una postazione di controllo della temperatura (termoscanner a distanza) e saturimetro (da disinfettarsi ogni volta) all’ingresso del Luogo di allenamento con il proprio Staff Medico (dotato degli opportuni DPI) e adottare procedure di isolamento in due distinti locali in caso di rilevazione di temperatura corporea (> 37,5 °C). Il soggetto individuato con TC > 37,5 °C dovrà fare immediato ritorno al proprio domicilio, ove verrà seguito in ottemperanza alle linee guida del Ministero della Salute. I soggetti dovranno seguire un percorso differenziato in entrata e uscita per accedere al Luogo di allenamento".
Infine si richiede lo scaglionamento del gruppo per l'accesso a tutte le aree comuni: dallo spogliatoio al ristorante, in modo da rispettare la distanza di sicurezza e ridurre al minimo il rischio di un contagio. Il calcio italiano riparte da qui.

