Niente Francia nè Portogallo, la seconda vita calcistica di Claudio Marchisio sarà in Russia. L'ex centrocampista della Juventus infatti ha scelto lo Zenit San Pietroburgo dove indosserà la maglia numero 10.
Marchisio, che si era svincolato qualche settimana fa dopo la rescissione consensuale con la Juventus, ha firmato un contratto biennale con il club russo. A San Pietroburgo peraltro il centrocampista ritrova Javier Ribalta, ex capo scout bianconero e oggi direttore sportivo dello Zenit.
Nelle scorse settimane si era parlato a lungo di un possibile interessamento di Monaco e Porto per Marchisio ma alla fine a spuntarla è stato lo Zenit, dove negli ultimi anni sono già passati altri italiani come Luciano Spalletti in panchina e Domenico Criscito in campo.
Marchisio lascia così l'Italia dopo 25 anni passati tutti in bianconero, fatta eccezione per la piccola parentesi a Empoli nella stagione 2007/08.
In carriera ha vinto 7 Scudetti, 4 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane, oltre ad avere giocato per due volte la finale di Champions League. Tutto con la Juventus, ovviamente.
Marchisio ha spiegato la scelta di ripartire dallo Zenit tramite un tweet: "Il prestigio di un grande club. Il progetto più ambizioso. Lo stesso desiderio di vincere".
Poi sono arrivate anche le sue prime dichiarazioni ufficiali al sito del club: "Non ho avuto dubbi sul passaggio allo Zenit. Mi piacciono le sue ambizioni. Lasciando la Juve ho promesso che non sarei andato in nessun’altra squadra italiana, quindi volevo trovare un club che condividesse i miei valori. Ho visto la partita di ieri, sono rimasto colpito dalla reazione dello stadio e dal modo in cui i tifosi hanno supportato lo Zenit.
Ho anche parlato con Domenico Criscito, gli ho chiesto consiglio per un buon ristorante… Mimmo mi ha confermato che lo Zenit è un club speciale, con tifosi incredibili. A fine settimana arriverò a San Pietroburgo e vedrò tutto con i miei occhi“. L'avventura in Russia ora può davvero iniziare.


