La manita calata in Europa League contro l'Austria Vienna ha regalato al Milan i sedicesimi di finale e permesso a Montella di respirare dopo l'ennesima delusione di Napoli in campionato.
Contro il Torino però il Milan adesso cerca risposte anche in Italia dove, finora, i rossoneri hanno già incassato 6 sconfitte in 13 partite di Serie A. Decisamente troppe per chi punta alla zona Champions League, ora distante 11 punti.
Chiaro però che per trovare continuità di risultati forse il Milan avrebbe bisogno anche di individuare una solida base di formazione, cosa che per ora Montella non sembra ancora essere riuscito a fare.
Il tecnico infatti fin qui in 22 partite ufficiali tra campionato e Europa League ha cambiato altrettante formazioni, ruotando non solo uomini ma anche moduli con l'unico punto fermo rappresentato da Donnarumma.
Difesa a 3 o difesa a 4? Centrocampo in linea o a rombo? Due mezze punte dietro un attaccante o due esterni e una punta centrale? Al momento sul modulo base di questo Milan non c'è certezza, come dimostrato proprio dalla sfida di Napoli dove Montella si è presentato con un 3-5-1-1 quasi inedito.
La sensazione insomma è che il tecnico, per centrare il filotto di vittorie che grazie a un calendario sulla carta favorevole potrebbe riportare il Milan nelle zone alte della classifica, debba trovare la quadra sia a livello tattico che di uomini. Il campionato non aspetta.



