Torino-Juventus, Zaza male alla prima da ex: un suo errore causa il rigore

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Torino-Juventus è stata la prima da ex bianconero di Simone Zaza, ma l'attaccante è stato protagonista in negativo sul rigore di Ronaldo.

La prima da ex, il primo derby da granata e la grande occasione. Quella di Torino-Juventus doveva essere la serata di Simone Zaza, chiamato a sostituire l'infortunato Iago Falqué. Ma non tutto è andato secondo i piani e i sogni, sia dell'attaccante lucano che dei tifosi.

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Alla quarta presenza da titolare con i granata, Zaza si è reso protagonista negativo dell'episodio del rigore decisivo, segnato poi da Cristiano Ronaldo. Un retropassaggio corto e ingenuo verso Ichazo, ingannato dalla pressione del suo ex compagno di squadra Leonardo Bonucci, un altro come lui tornato a Torino in estate dopo un periodo di lontananza. Ma con altri colori rispetto a lui.

Il suo errore si è inserito all'interno di una partita combattiva, di lotta ma imprecisa, un po' come quella di tutta la sua squadra. Un tiro, il 46.2% di passaggi completati, soltanto 22 palloni toccati: questi i numeri di Zaza, chiuso nella morsa della difesa bianconera per tutti i 90 minuti. Contro i suoi ex compagni, ed ex tifosi.

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Gli juventini lo ricordano soprattutto per il goal al Napoli nella stagione 2015/16, quando il 13 febbraio ha firmato il sorpasso sui partenopei e dato il via alla scorsa scudetto. La sua miglior partita, la più importante, anche più del derby di Coppa Italia della stessa stagione, in cui aveva firmato una doppietta agli ottavi nel 4-0 finale.

Anche nel derby di questa stagione Simone Zaza è stato decisivo, ma al contrario: in positivo per i bianconeri, in negativo per la sua squadra. Per una serata da dimenticare, in quella che poteva essere la partita del riscatto con la maglia del Torino. Chiusa al 90' sdraiato a terra, fissando il vuoto. Ripensando all'errore costato un derby.

Il goal gli manca dal 30 settembre, quando ha segnato sul campo del Chievo la rete decisiva per i granata. Dall'ultima alla prima classifica, 9 partite di digiuno in mezzo. Un digiuno che, dopo il suo terzo derby di Torino vissuto in campo, il primo da granata, dovrà continuare.

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