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Tim Weah George WeahGetty/GOAL

Timothy Weah subito in goal ai Mondiali: papà George ha vinto il Pallone d'Oro con il Milan

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George Weah ha un figlio che gioca i Mondiali? Una grande parte degli amanti del calcio anni '90 lo sta scoprendo probabilmente solamente il 21 novembre, dopo il goal di Timothy nella sfida tra gli Stati Uniti e il Galles, che completa una prima giornata in cui l'Inghilterra ha fatto la voce grossa contro l'Iran (6-2).

Nato a Brooklyn nel 2000, durante l'esperienza del padre al Chelsea (George non ha mai giocato negli Stati Uniti), Timothy Weah ha scelto di rappresentare gli USA. Avrebbe potuto optare per la Liberia o per la Francia, dove è cresciuto, ma ha sempre pensato alle stelle e alle strisce per seguire le orme del genitore.

Weah junior - uno dei tre figli dell'ex attaccante del Milan - non è certo un bomber come il padre, visto che fa di qualità e velocità sulla fascia le sue armi migliori. La rapidità nel superare gli avversari è la caratteristica che più lo avvicina a George, unico giocatore africano capace di vincere il Pallone d'Oro.

Ai tempi del Milan, infatti, Weah riuscì a vincere il Pallone d'Oro, subito dopo la rivoluzione del premio: prima del 1994, anno in cui Weah senior ha conquistato il trofeo, nessun giocatore nato fuori dall'Europa poteva essere selezionato per la vittoria, a meno di non diventare oriundo e militare per una Nazionale del Vecchio Continente.

Pallone d'Oro, Weah non ha però mai giocato i Mondiali, considerando come la sua Liberia non è certo mai stata una Nazionale top, capace di qualificarsi a due sole edizioni della Coppa d'Africa. Attuale presidente dello stato africano, il classe 1996 può guardare con orgoglio verso Timothy, ora conosciuto in tutto il pianeta.

Per Timothy Weah saranno giorni in cui verrà semplicemente indicato come figlio di George, in attesa di provare a superarlo. La strada sarà lunga, ma l'esterno del Lille (club con cui ha vinto la Ligue 1 insieme ai vari Ikonè, Maignan e Renato Sanches) sta crescendo di stagione in stagione.

E' diventato il primo figlio di un Pallone d'Oro a segnare ad un Mondiale, uno dei pochi junior capaci di essere convocati alla Coppa del Mondo. Nell'edizione 2022 non è presente come noto Haaland, così come Chiesa, mentre è in attesa del primo match Schmeichel. Successo invece per Blind, nel girone A.

"Non voglio che la gente pensi che gioco a calcio perché i miei genitori me lo hanno imposto" ha detto Tim Weah a GOAL qualche tempo fa. "Gioco perché lo voglio, ovviamente, perché è sempre stato il mio sogno diventare professionista. E’ il sogno di un ragazzo di basso profilo e questo è più o meno tutto”.

Un sogno che continua ad essere più grande, più bello. Internazionale.

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