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Carlo Tavecchio

Tavecchio smentisce Ventura: "Non si è mai dimesso"

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Proprio il giorno dell'esordio della nuova Italia allenata da Roberto Mancini, escono a galla vecchie ferite della Nazionale che non prenderà parte al Mondiale: protagonisti Giampiero Ventura e Carlo Tavecchio, autori di un botta e risposta niente male nelle ultime ore.

Il primo a parlare è stato l'ex ct, rivelando un retroscena che ha creato parecchio dibattito: "Mi sono dimesso dopo la partita con la Macedonia. Serviva qualche altra persona che potesse portare serenità, perchè era un clima devastante. Le mie dimissioni non erano state accettate ma avevo già deciso che, anche se anche se ci fossimo qualificati, non sarei andato ai Mondiali".

Un addio che quindi si sarebbe dovuto consumare prima della famigerata gara con la Svezia, versione che però è stata completamente rifiutata da Tavecchio che ha replicato ai microfoni di 'Radio Sportiva'.

"Quello che Ventura ha detto corrisponde al falso, a me non risulta che abbia dato le dimissioni dopo la gara con la Macedonia: in quell'occasione non ero presente per impegni all'estero ma con lui ho parlato sempre e solo di soldi, accontentandolo".

Secondo Tavecchio, la versione reale è ben diversa: "A me Ventura ha sempre parlato con toni entusiastici, dicendomi testualmente: 'Stupiremo al Mondiale'. Non abbiamo mai nominato alcun direttore tecnico e non ci sono state interferenze col suo lavoro. Il suo score era positivo ed esonerandolo avrei dovuto pagare con soldi degli sponsor. Dopo la gara d'andata in Svezia ero sicuro che avremmo ribaltato l'1-0".

L'ex numero uno della FIGC è chiaro: "L'unico che si è dimesso sono stato io. Mi sono fatto carico di tutta quanta la situazione negativa lasciando la Federazione che comunque versava in ottima salute".

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