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Champions League

Napoli atteso dalla sfida più grande: il Real Madrid e il peso della storia

09:40 CET 14/02/17
Napoli celebrating vs Benfica
Da una parte 401 partite in Champions, dall'altra appena 28: contro il Real il Napoli dovrà far fronte ad un gap enorme di esperienza e mentalità.

E' la magia della Champions League: legare a doppio filo il destino di due realtà come Real Madrid e Napoli. Così diverse, così lontane, quasi agli antipodi del calcio. In campo, ma soprattutto fuori, come squadra e come ambiente: il modo in cui ci si è avvicinati a questa sfida racconta molto, se non tutto, ciò che separa Real Madrid e Napoli.

Zidane e i suoi ci arrivano con la disinvoltura che soltanto il club più grande al mondo può ostentare, sfogliando le pagine di un'agenda che racconta di undici trionfi in Coppa dei Campioni/Champions League e più che appuntamenti pianifica missioni da compiere, vittorie da conquistare. Per il Real l'incrocio con il Napoli non ha nulla di speciale: è pura routine.

Dalla prospettiva del Napoli, e per Napoli, si tratta invece di un evento, di un colossale happening cominciato lo scorso 12 dicembre con il sorteggio e destinato a concludersi soltanto il 7 marzo. Squadra e città hanno vissuto gli ultimi due mesi in uno stato di trepidazione crescente in vista di quello che resterà uno dei punti più alti della storia del club. Al di là del risultato, comunque andrà.

C'è un dato su tutti che meglio definisce il gap tra Real Madrid e Napoli, distanza che non si misura tanto sul lato tecnico - l'aspetto su cui forse c'è meno differenza - quanto su tutto il resto. Esperienza, mentalità, abitudine a giocare a questi livelli.

Sono 401 le partite giocate dal Real Madrid tra Coppa dei Campioni e Champions League nella sua storia. Le Merengues vantano più partecipazioni e più finali di qualunque altra squadra: numeri da istituzione del calcio. Il Napoli arriva appena a 28 incontri disputati in Champions, in gran parte accumulati negli ultimi cinque anni. In pratica siamo ancora alla fase delle presentazioni con il calcio che conta.

E' la vecchia storia di Davide contro Golia, che continua a riproporsi con forme sempre nuove. Da un lato il club più titolato al mondo, campione d'Europa e del Mondo in carica, con il suo Pallone d'Oro in bella mostra; dall'altra il Napoli degli esordienti in Champions League, di un allenatore che cinque anni fa veniva esonerato dal Sorrento, della carovana di 10mila tifosi al seguito.

La presa di coscienza della grandezza dell'avversario e dei propri limiti rappresenta una premessa fondamentale per il Napoli. Il calcio ci insegna che non esistono imprese impossibili, ma solo salite più o meno ripide da scalare. A patto di entrare in campo con lo spirito giusto, consapevoli delle proprie qualità ma prima ancora con umiltà, rispetto e la predisposizione ad un incontro di sacrificio totale.

"90 minuti al Bernabeu sono molto lunghi", recita una delle frasi storiche del madridismo. Al Napoli, finamente, non resta che scoprirlo.

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